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La Cardano Foundation chiede all'UE di tenere DeFi e staking fuori dall'espansione del MiCA

Autore: Coincentral·

Punti chiave

  • •La Cardano Foundation ha chiesto alla Commissione Europea di tenere DeFi, staking e partecipazione diretta alla blockchain fuori da qualunque ampliamento del perimetro del MiCA.
  • •La Foundation ha sostenuto che la regolamentazione dovrebbe concentrarsi sulle parti identificabili che gestiscono asset o controllano i fondi dei clienti, anziché sulla tecnologia sottostante.
  • •Il design dello staking di Cardano consente ai possessori di ADA di delegare i token senza rinunciare alla custodia né bloccare i fondi, un modello che la Foundation considera fondamentalmente diverso dai servizi di staking gestiti.
  • •La risposta di 19 pagine, presentata il 30 settembre 2026, fa parte di una consultazione, e la Commissione non ha ancora deciso se proporre modifiche al MiCA.
  • •La Foundation ha inoltre chiesto all'UE di mantenere le esenzioni per gli NFT realmente unici e di preservare i confini tra normativa sulle criptovalute e sui pagamenti per le stablecoin.
La Cardano Foundation chiede all'UE di tenere DeFi e staking fuori dall'espansione del MiCA

La Cardano Foundation ha chiesto alla Commissione Europea di escludere la finanza decentralizzata (DeFi), lo staking e la partecipazione diretta alla blockchain da qualunque espansione del regolamento sui mercati delle cripto-attività (MiCA), sostenendo che le future regole dovrebbero basarsi su attività e rischi finanziari anziché sulla tecnologia. Dove ricadono questi confini ha importanza ben oltre Cardano: il MiCA è il quadro generale dell'UE per l'emissione e i servizi legati alle cripto-attività, e il suo perimetro determina quali attività rientrano nelle regole su licenze, custodia e condotta in tutto il blocco.

La Foundation traccia una linea sullo staking

La Foundation ha illustrato la propria posizione in una risposta di 19 pagine presentata il 30 settembre 2026 e pubblicata il 21 ottobre. Il Senior Legal Counsel Benjamin Buergi ha affermato che i regolatori dovrebbero concentrarsi sulle parti che gestiscono attività o controllano le transazioni.

Al centro del documento c'è il design dello staking di Cardano, che permette ai possessori di ADA di delegare i token per contribuire alla sicurezza della rete senza rinunciare alla custodia né bloccare i fondi. La Foundation sostiene che questo differisca fondamentalmente dai servizi di staking gestiti, e ha richiamato una recente analisi dell'attività di staking su Ethereum che descrive dettagliatamente i ruoli di custodi e provider in pool. Si tratta di una distinzione ricorrente per i regolatori, poiché le reti proof-of-stake si affidano ai possessori di token per contribuire all'elaborazione delle transazioni, e la delega senza trasferimento di custodia è un design comune nelle principali blockchain.

La revisione UE esamina i servizi DeFi

La posizione arriva mentre i regolatori UE valutano come, e se, estendere il quadro normativo europeo sulle criptovalute. Le attuali regole del MiCA si concentrano sugli emittenti di cripto-attività e sui fornitori di servizi, lasciando in gran parte fuori dal loro perimetro le attività pienamente decentralizzate — una lacuna che i funzionari stanno ora esaminando. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha proposto nuove garanzie per staking e lending, oltre a una categoria di servizi regolamentati per le imprese che offrono accesso ai protocolli DeFi.

La Cardano Foundation si oppone a regole separate mirate alla tecnologia decentralizzata. Nella propria risposta sostiene che i regolatori dovrebbero invece verificare se un operatore identificabile fornisce servizi finanziari o controlla i fondi dei clienti, e che fornire software o accesso a una rete non dovrebbe comportare automaticamente gli stessi obblighi della gestione di asset dei clienti.

NFT, stablecoin e normative esistenti

La Foundation ha inoltre chiesto all'UE diere le esenzioni per i token non fungibili realmente unici, affermando che l'appartenenza a una collezione non dovrebbe di per sé sottoporre un NFT alle regole pensate per i token intercambiabili. Il modo in cui questo confine reggerà determinerà come le norme UE tratteranno gli asset da collezione e di gaming che condividono una serie o un marchio.

Sulle stablecoin, il gruppo sostiene il mantenimento di confini tra la normativa sulle criptovalute e quella sui pagamenti. In un contesto separato, la supervisione UE su USDC è destinata ad aumentare dopo che i regolatori hanno classificato il token per un controllo più ravvicinato. La Foundation ha inoltre chiesto regole coerenti tra gli Stati membri dell'UE e informative ambientali che riflettano le differenze tra i vari sistemi blockchain.

I prossimi passi a Bruxelles

Il documento fa parte di una consultazione, non di una decisione finale della Commissione Europea. I funzionari dovranno valutare le risposte prima di decidere se proporre modifiche al MiCA o chiarire come si applicano le normative esistenti, rendendo il periodo di consultazione la finestra formale con cui il settore può influenzare il trattamento dello staking e dell'accesso alla DeFi.

I dibattiti nazionali proseguono parallelamente a questo processo. In Francia, i parlamentari hanno appoggiato un'imposta proposta sugli scambi da criptovalute a stablecoin, una misura che resta soggetta a ulteriori passaggi e riguarda la tassazione nazionale anziché i confini del MiCA che la Foundation persegue.

La Cardano Foundation ha dichiarato che continuerà a collaborare con i decisori politici dell'UE. Qualunque futura proposta dovrà chiarire come i regolatori trattano lo staking diretto, i servizi cripto gestiti e le altre attività blockchain in tutto il blocco.

Fonte: CoinCentral