La Cardano Foundation registra su blockchain l'attestazione di audit di Grant Thornton
Punti chiave
- •Grant Thornton Svizzera ha attestato il bilancio 2025 della Cardano Foundation sulla blockchain Cardano, segnando la prima attestazione di audit on-chain documentata per una grande organizzazione di criptovalute.
- •L'attestazione utilizza la piattaforma Reeve per registrare un'impronta crittografica dei dati finanziari, consentendo agli utenti di rilevare eventuali modifiche successive alle cifre sottostanti.
- •Al 31 dicembre 2025 la Fondazione deteneva circa 361 milioni di dollari in attività totali, di cui il 51,6% in ADA, il 25,5% in Bitcoin e il 22,9% in equivalenti di cassa e altre attività finanziarie.
- •Nel 2025 la Fondazione ha speso 23,6 milioni di franchi svizzeri per l'adozione dell'ecosistema, lo sviluppo tecnologico e le iniziative di governance.
- •L'audit on-chain aumenta la trasparenza ma non modifica il rischio finanziario derivante dalla forte allocazione della Fondazione in criptovalute volatili.

La Cardano Foundation ha compiuto un passo avanti verso la trasparenza finanziaria basata su blockchain, facendo attestare il proprio bilancio 2025 da Grant Thornton Svizzera direttamente sulla blockchain Cardano.
Si tratta del primo caso documentato in cui un revisore indipendente colloca un'attestazione di audit formale per una grande organizzazione di criptovalute su una blockchain pubblica. Il parere di audit di Grant Thornton è datato 25 marzo 2026, mentre la Fondazione ha pubblicato il relativo Activity and Financial Insights Report il 2 aprile. Grant Thornton è lo studio svizzero membro di una delle più grandi reti di revisione contabile al mondo, il che colloca l'attestazione nell'ambito dell'audit statutory tradizionale e non di una revisione di matrice cripto.
La verifica dell'audit passa sulla blockchain
L'iniziativa si avvale di Reeve, una piattaforma di integrità dei dati finanziari progettata per collegare i processi contabili tradizionali all'infrastruttura blockchain pubblica.
La Cardano Foundation ha utilizzato Reeve per la prima volta nel ciclo di reportistica 2024. Quella implementazione offriva una verifica su blockchain delle informazioni finanziarie, ma non includeva l'attestazione di un revisore indipendente. Il processo 2025 aggiunge il parere formale di Grant Thornton, consentendo agli utenti di verificare attraverso il ledger Cardano la relazione tra il parere del revisore e le informazioni finanziarie riportate.
L'approccio mira a ridurre la dipendenza da documenti controllati da un'unica organizzazione. Gli audit tradizionali producono generalmente report e documenti di supporto che possono essere sostituiti o modificati nel tempo. Un registro on-chain, al contrario, può fornire un riferimento crittografico permanente alle informazioni relative a un momento specifico.
L'attestazione su blockchain permette di collegare crittograficamente sulla rete Cardano i dati finanziari della Fondazione e il parere del revisore indipendente, offrendo agli utenti un modo per verificare se le informazioni sottostanti siano state modificate.
Il meccanismo funziona registrando sulla blockchain un'impronta crittografica dei dati finanziari. Se le cifre sottostanti venissero successivamente modificate, l'impronta risultante differirebbe dal record originale, rendendo rilevabile la discrepanza.
La Fondazione detiene 361 milioni di dollari in attività
La Cardano Foundation ha dichiarato attività totali per circa 287,5 milioni di franchi svizzeri, equivalenti a circa 361 milioni di dollari, al 31 dicembre 2025.
Le riserve erano detenute prevalentemente in criptovalute. ADA rappresentava il 51,6% delle holding della Fondazione, mentre Bitcoin il 25,5%. Equivalenti di cassa e altre attività finanziarie costituivano il restante 22,9%.
La Fondazione ha registrato spese totali di 23,6 milioni di franchi svizzeri nel 2025, destinati ad aree come l'adozione dell'ecosistema, lo sviluppo tecnologico e le iniziative di governance.
La composizione del bilancio implica che l'organizzazione rimane sostanzialmente esposta ai movimenti dei prezzi delle criptovalute. Con più di tre quarti delle riserve dichiarate allocati tra ADA e Bitcoin, le variazioni dei prezzi degli asset digitali possono avere un effetto significativo sul valore del tesoro.
La trasparenza diventa una priorità per le organizzazioni cripto
La Cardano Foundation è un'organizzazione non profit incaricata di supportare e custodire il più ampio ecosistema Cardano. A differenza delle società quotate, queste fondazioni non sono strutturate in funzione dei rendimenti per gli azionisti, il che rende la trasparenza verso le proprie comunità una parte importante della responsabilità.
Secondo il report, la verifica dell'audit basata su blockchain potrebbe offrire ai membri della comunità un metodo più diretto per controllare le disclosure finanziarie. Invece di affidarsi unicamente a un report scaricabile o al sistema di pubblicazione dell'organizzazione stessa, gli utenti possono confermare in modo indipendente l'esistenza e l'integrità delle informazioni registrate sul ledger pubblico.
Lo sviluppo potrebbe stabilire un modello per altre fondazioni blockchain e organizzazioni di asset digitali che intendano combinare audit indipendenti tradizionali con record blockchain pubblicamente verificabili. L'adozione di pratiche analoghe di attestazione on-chain da parte di altri grandi tesori di ecosistemi sarà probabilmente un indicatore di quanto questo approccio si estenda oltre l'ecosistema Cardano.
La strategia di tesoreria cripto resta significativa
La decisione della Fondazione di mantenere il 51,6% delle proprie attività in ADA e un ulteriore 25,5% in Bitcoin riflette inoltre un impegno continuo a detenere asset digitali come componente principale del proprio tesoro.
Il patrimonio di 361 milioni di dollari rende la gestione finanziaria della Fondazione significativa all'interno dell'ecosistema Cardano. Al tempo stesso, l'allocazione sostanziale in criptovalute volatili significa che la trasparenza da sola non elimina il rischio finanziario.
L'audit on-chain offre quindi una maggiore visibilità sulle finanze della Fondazione senza modificare i rischi sottostanti legati all'allocazione degli asset. Combinando reportistica finanziaria statutory, revisione indipendente e verifica su blockchain, la Fondazione punta a rendere le informazioni sul proprio tesoro più trasparenti e verificabili in modo indipendente nel tempo.
L'iniziativa potrebbe in definitiva ampliare l'uso delle blockchain pubbliche oltre i pagamenti e le applicazioni decentralizzate, dimostrando come la tecnologia possa servire anche come livello di verifica per la reportistica finanziaria tradizionale.