Decoder più economici, profitti più alti: CANAL+ afferma che MultiChoice sta invertendo la rotta
Punti chiave
- •Secondo CANAL+, il Sudafrica ha registrato a giugno 2026 il mese migliore per nuove acquisizioni di abbonati da un decennio.
- •L’acquisizione di abbonati nei mercati di MultiChoice è aumentata del 40% su base annua, mentre l’utile operativo rettificato è salito del 160% a €143 million.
- •CANAL+ ha ridotto fino al 40% i prezzi dei decoder per i nuovi abbonati e ha ampliato la propria rete di vendita di oltre il 15% da marzo.
- •La società ha ottenuto diritti a lungo termine per la Premier Soccer League sudafricana, i Mondiali di rugby maschili del 2027 e femminili del 2029 in tutta l’Africa subsahariana.
- •Showmax è stata dismessa come attività autonoma nell’aprile 2026 e CANAL+ ha affermato di aver già raggiunto circa la metà del proprio obiettivo annuo di sinergie di €250 million.

Nel settembre 2025, CANAL+ Group, la società media francese, ha preso il controllo di MultiChoice, ereditando il maggiore operatore pay-TV dell’Africa in un momento di forte pressione per il business. Anni di perdita di abbonati, debole spesa dei consumatori e crescente concorrenza delle piattaforme di streaming avevano sollevato dubbi sulla capacità del gruppo proprietario di DStv, il più grande servizio pay-TV dell’Africa, di tornare a crescere.
Dieci mesi dopo, CANAL+ afferma che stanno emergendo i primi segnali di una svolta.
Nei risultati semestrali pubblicati martedì, la società ha riferito che il Sudafrica ha registrato a giugno 2026 il suo mese migliore per nuove acquisizioni di abbonati nell’arco di un decennio. L’acquisizione di abbonati nei mercati di MultiChoice è aumentata del 40% su base annua, mentre l’utile operativo rettificato di MultiChoice è salito del 160% a €143 million ($162.6 million), sostenuto da prezzi più bassi dei decoder, da una rete di vendita più ampia e dalle prime sinergie di fusione.
I risultati forniscono la prova più chiara finora che la strategia di rilancio di CANAL+ sta prendendo slancio. La società ora deve dimostrare che la pay-TV tradizionale possa restare competitiva mentre i consumatori confrontano il costo della TV premium con servizi di streaming come Netflix, Amazon Prime Video e YouTube.
“I nostri forti risultati del primo semestre riflettono i nostri progressi strategici”, ha dichiarato Maxime Saada, amministratore delegato (CEO) di CANAL+ Group. “In Africa abbiamo aumentato la nostra base di abbonati complessiva del 7% e, nell’ambito del piano di rilancio di MultiChoice, abbiamo ridotto i costi di ingresso per i nuovi abbonati ed esteso la nostra rete di vendita. In Sudafrica abbiamo registrato un mese eccezionale a giugno, con la più alta adesione di nuovi abbonati in un decennio”.
L’acquisizione è arrivata dopo la progressiva accumulazione di quote di MultiChoice da parte di CANAL+. L’emittente francese aveva sostenuto che l’unione delle attività avrebbe dato a MultiChoice accesso a maggiori risorse finanziarie, a una libreria di contenuti più ampia e alla scala necessaria per competere in un mercato televisivo in rapida evoluzione.
La prima fase di questa strategia sembra concentrarsi sul rendere DStv più accessibile.
CANAL+ ha ridotto fino al 40% i prezzi dei decoder per i nuovi abbonati, abbassando una delle principali barriere all’ingresso nella piattaforma. In molti mercati africani, i consumatori devono ancora acquistare un decoder e le apparecchiature di installazione prima di pagare un abbonamento mensile, un ostacolo che i servizi di streaming in larga misura evitano perché richiedono solo una connessione internet e un dispositivo compatibile.
La società ha inoltre affermato di aver ampliato la propria rete di distribuzione, aumentando di oltre il 15% il numero dei punti vendita da marzo. La mossa riflette la convinzione di CANAL+ che il retail fisico resti un canale chiave per l’acquisizione di clienti in molti mercati africani.
Secondo Saada, i contenuti sono il secondo pilastro del rilancio. “Abbiamo ottenuto diritti a lungo termine per la competizione sportiva più seguita, la (English) Premier Soccer League”, ha detto.
Anziché cercare di spendere più dei rivali dello streaming nelle librerie di intrattenimento, CANAL+ ha dichiarato di puntare sui contenuti sportivi in diretta, una delle poche categorie che attrae costantemente pubblico pagante. Nel primo semestre, la società ha ottenuto diritti a lungo termine per la Premier Soccer League sudafricana, oltre che per i Mondiali di rugby maschili del 2027 e femminili del 2029 in tutta l’Africa subsahariana.
La strategia rafforza il principale vantaggio competitivo di DStv rispetto ai servizi di streaming globali, i cui cataloghi sono dominati da film e serie televisive piuttosto che da eventi sportivi in diretta.
I risultati hanno inoltre evidenziato un cambiamento importante nelle ambizioni di streaming di MultiChoice. CANAL+ ha confermato che Showmax è stata dismessa come attività autonoma nell’aprile 2026, con il suo contributo finanziario ora trattato come attività cessata.
Sebbene la società abbia fornito pochi dettagli sui futuri piani di streaming, la decisione indica una maggiore attenzione alla redditività dopo anni di investimenti nella piattaforma. Evidenzia inoltre la difficoltà che i servizi di streaming regionali incontrano nel competere con operatori globali dotati di maggiori risorse e basi di abbonati più ampie.
L’integrazione sta inoltre iniziando a produrre i benefici finanziari che CANAL+ aveva promesso agli investitori. La società ha dichiarato di aver già raggiunto circa la metà del proprio obiettivo annuo di sinergie pari a €250 million ($284.3 million), con MultiChoice che ha contribuito per €120 million ($136.5 million) ai miglioramenti dell’utile nel primo semestre.
“Dopo l’acquisizione di MultiChoice, la nostra maggiore scala sta iniziando a generare i benefici che ci aspettavamo”, ha affermato Saada.
CANAL+, tuttavia, ha avvertito che parte del miglioramento del primo semestre riflette fattori stagionali, tra cui la tempistica dei costi dei contenuti e dei pagamenti differiti. La prova reale arriverà nei prossimi trimestri, quando la società dovrà dimostrare che la crescita degli abbonati e la redditività possono essere mantenute senza benefici una tantum.