Le sei grandi banche canadesi esplorano congiuntamente i depositi tokenizzati in dollari canadesi
Punti chiave
- •Le sei maggiori banche del Canada — BMO, CIBC, National Bank of Canada, RBC, Scotiabank e TD — stanno esplorando congiuntamente i depositi tokenizzati in dollari canadesi, con una prima fase dedicata allo spostamento di depositi tra istituti finanziari.
- •Le banche non hanno lanciato un prodotto commerciale e non hanno divulgato la tecnologia sottostante, la struttura di emissione dei token, il metodo di regolamento finale o i tempi di accesso per i clienti.
- •L'OSFI ha chiarito il 10 settembre che un deposito tokenizzato non è giuridicamente diverso da un deposito convenzionale, e si attende che gli istituti consultino i supervisori prima di lanciare prodotti innovativi.
- •RBC e TD hanno già partecipato al Project Samara, un esperimento su registro distribuito di marzo 2026 che ha emesso e regolato un'obbligazione tokenizzata da 100 milioni di dollari canadesi tramite depositi wholesale presso la banca centrale.
- •A differenza delle stablecoin pubbliche, i depositi tokenizzati restano passività della banca emittente all'interno del sistema regolamentato, e l'annuncio non affronta la questione della tutela dei depositi.

Le sei maggiori banche del Canada — BMO, CIBC, National Bank of Canada, RBC, Scotiabank e TD — hanno avviato un'esplorazione congiunta di soluzioni di moneta digitale in dollari canadesi, a partire dai depositi tokenizzati, secondo un annuncio ufficiale.
La prima fase dell'iniziativa mira a spostare depositi tokenizzati tra gli istituti finanziari canadesi. Nel medio-lungo termine, il gruppo intende collegare il sistema ad altre iniziative legate agli asset digitali, e ulteriori istituti depositari potrebbero essere invitati a partecipare. Il formato multi-banca corrisponde a questo primo obiettivo, poiché i trasferimenti tra istituti richiedono più di un emittente partecipante.
Le banche non hanno lanciato un prodotto commerciale. Non hanno inoltre divulgato quale tecnologia gestirebbe la rete, se ciascun istituto emetterebbe un proprio token o quando i clienti potrebbero iniziare a utilizzarlo.
Ciò che le banche hanno confermato — e ciò che non hanno confermato
L'annuncio conferma sei banche canadesi partecipanti, un focus sui depositi tokenizzati in dollari canadesi, trasferimenti tra istituti finanziari e possibili collegamenti ad altri progetti di asset digitali.
Tra i dettagli ancora non divulgati figurano il registro o l'infrastruttura di pagamento, la struttura di emittente e operatore, il metodo di regolamento finale e i tempi di accesso per i clienti.
Cosa accade quando un deposito cambia banca
Un deposito tokenizzato è una rappresentazione digitale del denaro depositato presso una banca commerciale. La modifica della modalità di registrazione del deposito non ne cambia automaticamente la natura giuridica: resta una passività della banca che detiene il denaro del cliente.
Ciò solleva una questione che non sorge quando un cliente sposta token tra due wallet controllati dallo stesso emittente. Se un deposito creato presso la Banca A arriva a un cliente della Banca B, il sistema deve determinare cosa accade del credito originario. La Banca B potrebbe riscattarlo, convertirlo in uno dei propri depositi o continuare a detenere un credito sulla Banca A. L'annuncio non indica quale modello i partecipanti stiano valutando.
O progetto realizzabile deve svolgere tre funzioni:
- Autorizzazione — verificare che il mittente controlli il deposito e abbia approvato il pagamento.
- Coordinamento interbancario — calcolare ciò che ciascun istituto partecipante deve dopo il trasferimento.
- Regolamento finale — completare gli obblighi tra le banche affinché il trasferimento diventi definitivo anziché restare provvisorio.
Queste funzioni potrebbero operare su un unico registro condiviso, tramite sistemi privati collegati o secondo un'altra struttura. Le banche non hanno indicato quale architettura intendano utilizzare.
Un formato di token comune non risolverebbe il regolamento
La parte difficile non è rappresentare digitalmente i depositi di sei banche. È garantire che i crediti risultanti restino trasferibili e riscattabili alla pari — ovvero che un dollaro canadese tokenizzato rimanga scambiabile con un dollaro canadese convenzionale.
Uno standard tecnico condiviso non determinerebbe, di per sé, quale banca sostenga la passività dopo un trasferimento. Il sistema avrebbe inoltre bisogno di regole su liquidità, verifica dei clienti, pagamenti falliti, interruzioni tecniche e riscatto in saldi di conto ordinari.
In assenza di tali regole, due istituti potrebbero utilizzare tecnologie compatibili e al tempo stesso non concordare su quando un pagamento diventa definitivo o su quale banca sia debitrice nei confronti del beneficiario. L'utilità del progetto dipenderà quindi dai suoi assetti giuridici e di regolamento tanto quanto dal suo software.
I depositi tokenizzati non sono stablecoin pubbliche
- Deposito bancario tokenizzato: una passività della banca che ha emesso o detiene il deposito, soggetta alla vigilanza bancaria e ai requisiti di verifica dei clienti. L'accesso può essere limitato ai clienti approvati e agli istituti partecipanti.
- Stablecoin pubblica: un token emesso nell'ambito di un regime separato di riserva e riscatto, in cui i diritti giuridici del detentore dipendono dall'emittente e dalla struttura del prodotto. Può circolare tra wallet non affiliati attraverso reti blockchain pubbliche.
Il progetto canadese potrebbe eventualmente supportare alcune delle stesse funzioni di pagamento di una stablecoin, mantenendo al contempo i clienti all'interno del sistema bancario regolamentato. Non si tratta, tuttavia, di un token disponibile pubblicamente, e le banche non hanno dichiarato che i clienti potranno detenerlo in wallet personali.
L'annuncio non spiega nemmeno se l'eventuale prodotto potrà qualificarsi per la tutela dei depositi. Ciò dipenderebbe dalla sua struttura giuridica, dall'istituto emittente e dal rispetto delle normali condizioni richieste per un deposito ammissibile.
L'OSFI ha chiarito la posizione giuridica prima dell'annuncio
L'Ufficio del Sovrintendente delle Istituzioni Finanziarie (OSFI) ha chiarito il 10 settembre che un deposito tokenizzato non è giuridicamente diverso da un deposito convenzionale solo per via della tecnologia utilizzata. Un rapporto precedente spiega cosa ciò significhi per le passività bancarie, la vigilanza, il rischioernetico e i fornitori terzi.
Ai sensi di tale indirizzamento, gli istituti finanziari restano responsabili del rispetto delle leggi e dei requisiti di gestione del rischio esistenti, e l'OSFI si attende che consultino i propri supervisori prima di lanciare prodotti o servizi innovativi. L'indirizzamento chiarisce che l'uso di un token non crea automaticamente una nuova categoria giuridica, ma non risponde alle questioni specifiche del progetto in materia di regolamento, riscatto, accesso dei clienti o tutela dei depositi.
Il Project Samara ha testato una parte diversa del processo
La Bank of Canada, Export Development Canada, RBC e TD hanno completato a marzo 2026 un esperimento separato basato su registro distribuito. Il Project Samara ha previsto un'obbligazione tokenizzata da 100 milioni di dollari canadesi venduta a un gruppo ristretto di investitori, con pagamenti regolati in depositi wholesale presso la banca centrale, secondo la Bank of Canada. RBC e TD compaiono in entrambe le iniziative, il che significa che due membri del nuovo consorzio hanno già partecipato a una prova canadese completata su registro distribuito.
L'esperimento ha dimostrato che un titolo tokenizzato può essere emesso, scambiato e regolato tramite infrastrutture distribuite. Ha anche evidenziato la complessità di sistema, i costi di liquidità, le sfide di integrazione, le esigenze di governance e la necessità di meccanismi di ripiego affidabili.
Samara ha dimostrato che un titolo tokenizzato può essere regolato in moneta di banca centrale all'interno di un gruppo controllato. La nuova iniziativa bancaria pone una domanda diversa: se le passività delle banche commerciali possano spostarsi tra istituti senza perdere la propria identità o convertibilità.
Quattro domande determineranno se il modello funziona
- Chi emette e gestisce il deposito digitale? La risposta determinerà quale istituto è debitore verso il detentore e chi controlla l'infrastruttura di pagamento.
- Come vengono regolati gli obblighi tra le banche? Un trasferimento di token non basta se un istituto rimane debitore verso un altro a valle.
- Chi può detenere o riscattare il deposito? Il prodotto potrebbe restare limitato a banche e istituti o diventare eventualmente disponibile per imprese e consumatori.
- Cosa accade in caso di guasti? Il sistema necessita di regole per pagamenti errati, interruzioni, frodi, insolvenze e transazioni che iniziano senza regolarsi correttamente.
La cooperazione è confermata; la rete di pagamento no
L'annuncio sancisce la cooperazione tra le maggiori banche del Canada, non una rete di pagamenti tokenizzati funzionante. La sua rilevanza dipenderà dalla capacità dei partecipanti di regolare e riscattare depositi oltre i confini istituzionali — non semplicemente di registrarli in forma di token. I prossimi passi osservabili includono la divulgazione della tecnologia prevista, l'eventuale aggiunta di ulteriori istituti depositari e consultazioni con i supervisori del tipo che l'OSFI ha dichiarato di attendersi prima del lancio di prodotti o servizi innovativi.
Questo articolo è fornito a solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria, giuridica o di investimento.
Fonte: [Coindoohttps://coindoo.com/canadas-big-six-banks-explore-tokenized-deposits/)