Il Canada colpisce 20 miliardi di dollari di merci statunitensi con dazi di ritorsione fino al 50%
Punti chiave
- •I nuovi dazi canadesi si applicano a circa 20 miliardi di dollari di merci statunitensi e riflettono in larga misura i dazi statunitensi sulle importazioni canadesi.
- •Tra i prodotti soggetti all’aliquota massima del 50% figurano latte, mazze da golf, acciaio, alluminio, giacche e T-shirt statunitensi.
- •Gruppi imprenditoriali ed economisti canadesi avvertono che le misure potrebbero aumentare costi e prezzi, in particolare in Ontario e Québec.
- •Il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer ha dichiarato che Washington potrebbe imporre ulteriori dazi sui prodotti canadesi.
- •Trump ha minacciato di limitare le vendite di aeromobili Bombardier negli Stati Uniti, mentre l’azienda ha sottolineato l’ampiezza della propria rete di fornitori statunitensi.

Il Canada ha imposto martedì dazi di ritorsione fino al 50% su quasi 20 miliardi di dollari di merci statunitensi, intensificando una disputa commerciale che, secondo gli esperti, sta aumentando costi e incertezza lungo catene di approvvigionamento nordamericane profondamente integrate.
Le misure sono entrate in vigore poco dopo la mezzanotte di martedì e si applicano a circa 27,6 miliardi di dollari canadesi (20 miliardi di dollari) di importazioni statunitensi. Le aliquote vanno dal 15% al 50% e riflettono in larga misura i dazi imposti dal presidente Donald Trump sui prodotti canadesi dopo il fallimento ad agosto dei negoziati commerciali tra Washington e Ottawa, secondo la CBC.
Centinaia di prodotti americani sono ora soggetti ai nuovi dazi, tra cui acciaio, alluminio, abbigliamento, mobili, prodotti lattiero-caseari, elettrodomestici e attrezzature industriali. Il latte, le mazze da golf, l’acciaio, l’alluminio, le giacche e le T-shirt statunitensi sono soggetti all’aliquota del 50%, mentre formaggio, carta igienica e alcuni condizionatori d’aria sono tassati al 25%. I carrelli elevatori e gli stampi industriali rientrano nella fascia del 15%, ha riferito la BBC.
Le contromisure aggiungono un ulteriore livello di costi per produttori, rivenditori e operatori dei trasporti che movimentano merci lungo una delle maggiori relazioni commerciali bilaterali al mondo. Il commercio tra Stati Uniti e Canada ha raggiunto quasi 900 miliardi di dollari nel 2025.
I nuovi dazi canadesi riguardano circa l’8% delle importazioni del Paese dagli Stati Uniti. Si prevede che la produzione di acciaio, alluminio e mobili subirà alcuni degli effetti maggiori, mentre anche stampa, carta, pasta di legno, abbigliamento e tessili sono fortemente esposti.
Una risposta calibrata
I dazi seguono la decisione di Trump di imporre dazi del 50% su circa 20 miliardi di dollari di importazioni canadesi dopo il fallimento dei negoziati tra i due Paesi. Il primo ministro canadese Mark Carney ha definito la risposta del suo governo «dollaro per dollaro», nel tentativo di fare pressione su Washington limitando al contempo i danni per le aziende e i consumatori canadesi.
Questo equilibrio ha già imposto alcuni adeguamenti. Il pesce fresco e l’aragosta erano inizialmente inclusi tra i prodotti colpiti, ma sono stati successivamente rimossi dopo le obiezioni dell’industria ittica canadese, a dimostrazione della stretta interconnessione tra le catene di approvvigionamento dei due Paesi.
Le imprese si preparano a costi più elevati
I gruppi imprenditoriali canadesi hanno avvertito che la ritorsione potrebbe aumentare ulteriormente i costi per le aziende già alle prese con i dazi statunitensi. La Canadian Federation of Independent Business ha dichiarato che circa il 40% dei suoi membri appartenenti a piccole imprese esportatrici vende prodotti ora soggetti ai dazi statunitensi del 50% e che la ritorsione del Canada potrebbe interessare una quota ancora maggiore dei suoi associati.
La CFIB ha affermato che l’ampliamento della disputa commerciale probabilmente aumenterà l’incertezza economica e i prezzi, chiedendo a Ottawa di ampliare gli aiuti alle piccole imprese colpite.
Gli economisti hanno lanciato avvertimenti analoghi, osservando che i dazi canadesi potrebbero far aumentare i prezzi per imprese e consumatori, poiché vengono riscossi sui prodotti statunitensi che entrano in Canada. Ontario e Québec potrebbero essere particolarmente esposti, vista la concentrazione di industrie manifatturiere e la dipendenza dal commercio con gli Stati Uniti.
La Camera di commercio canadese ha esortato Ottawa a mantenere mirata la propria ritorsione.
«Le imprese comprendono la ritorsione, ma non vogliono assistere a un’escalation senza fine», ha dichiarato Candace Laing, presidente e amministratrice delegata della camera, in una nota citata dalla BBC, aggiungendo che le aziende si stanno preparando alla prosecuzione della disputa.
Washington valuta una nuova risposta
Il rappresentante per il commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer ha dichiarato martedì che Washington potrebbe valutare ulteriori dazi di ritorsione sui prodotti canadesi. Secondo Radio-Canada, Greer e il ministro canadese del Commercio Dominic LeBlanc avrebbero dovuto discutere martedì della risposta statunitense e dei possibili prossimi passi.
Trump ha inoltre minacciato di impedire al costruttore canadese di aeromobili Bombardier di vendere aerei negli Stati Uniti, a meno che l’azienda non trasferisca la produzione a sud del confine, secondo la Associated Press.
Bombardier ha replicato sottolineando l’ampiezza della propria catena di approvvigionamento negli Stati Uniti. Il costruttore con sede a Montréal ha dichiarato di collaborare con circa 2.800 aziende statunitensi in 47 Stati, tra cui fornitori che producono ali per business jet in Texas e componenti per i sistemi di controllo del volo vicino a Los Angeles. Secondo l’azienda, le sue attività e la sua catena di approvvigionamento negli Stati Uniti sostengono decine di migliaia di posti di lavoro.
I nuovi dazi sulle merci dirette verso nord potrebbero ridisegnare le strategie di approvvigionamento e i flussi di trasporto, aumentando al contempo i costi per produttori e importatori su entrambi i lati del confine.
Fonte: FreightWaves