Il Canada propone regole per le stablecoin con tetto delle commissioni di rimborso all'1% e divieto di rendimento
Punti chiave
- •Le regole canadesi in bozza richiedono che le stablecoin siano coperte uno-a-uno da riserve limitate a contanti, debito pubblico con scadenza entro tre mesi e fondi monetari che detengono solo tali attività, con riserve custodite da un custode canadese in conti protetti in caso di fallimento.
- •I detentori dovranno poter riscattare qualsiasi importo delle loro monete entro tre giorni lavorativi, e le commissioni di rimborso sono limitate all'1%.
- •La bozza vieta agli emittenti di pagare interessi ai detentori, anche indirettamente tramite terze parti, ma consente premi legati all'uso di una moneta anziché alla sua detenzione passiva.
- •La Banca del Canada registrerà e supervisionerà gli emittenti, con multe fino a 1 milione di dollari canadesi per violazioni gravi e fino a 10 milioni di dollari canadesi per violazioni molto gravi, come riserve insufficienti o rimborsi non effettuati al valore pieno.
- •I commenti pubblici sono aperti fino a circa il 23 dicembre, con il governo che intende far entrare in vigore le regole finali nell'autunno 2027; il quadro condivide il divieto di rendimento con il GENIUS Act statunitense firmato a luglio 2025.

Il Canada ha pubblicato una bozza di regole per le aziende che emettono stablecoin, stabilendo limiti rigorosi sulle riserve che coprono i token, sulle condizioni di rimborso per i detentori e sulle commissioni che gli emittenti possono applicare. La proposta è apparsa nella Canada Gazette, il giornale ufficiale del governo, il 24 ottobre, e conferma il divieto di pagamento di interessi ai detentori, comunemente noto come rendimento (yield). Ottawa ha aperto un periodo di consultazione di 60 giorni prima della finalizzazione delle regole.
La bozza illustra inoltre come la Banca del Canada supervisionerebbe la conformità, le sanzioni a cui gli emittenti potrebbero andare incontro e un calendario che prevede l'entrata in vigore del regime nell'autunno 2027.
Le stablecoin sono token criptografici progettati per mantenere un valore stabile, più comunemente un dollaro statunitense.
Riserve uno-a-uno e rimborsi entro tre giorni
Secondo la bozza di quadro normativo, ogni stablecoin dovrebbe essere coperta uno-a-uno da riserve. Le attività ammissibili come riserve sono limitate a contanti, debito pubblico con scadenza entro tre mesi e fondi monetari che detengono esclusivamente tali tipi di attività. Le riserve dovrebbero essere custodite da un custode canadese in conti separati, e i creditori non potrebbero accedere a tale denaro in caso di fallimento dell'emittente.
I detentori potrebbero riscattare qualsiasi importo delle loro monete entro tre giorni lavorativi, e le commissioni di rimborso sarebbero limitate all'1%.
Il divieto di rendimento lascia spazio ai premi legati all'uso
Gli emittenti non potrebbero pagare interessi alle persone per il semplice fatto di detenere una moneta. Non potrebbero nemmeno instradare interessi attraverso terze parti, compresa la condivisione dei propri proventi. I premi legati all'uso di una moneta, piuttosto che alla sua detenzione passiva, resterebbero consentiti. Gli emittenti potrebbero trattenere i redditi generati dalle riserve, a condizione che le riserve restino almeno pari alle monete in circolazione.
"Questi divieti sono intesi a distinguere le stablecoin dai prodotti finanziari che competono direttamente con i depositi bancari o altri strumenti fruttiferi", si legge nell'avviso governativo.
La bozza limita anche il modo in cui gli emittenti possono descrivere i propri prodotti. Una stablecoin non potrebbe essere commercializzata come deposito bancario, e gli emittenti non potrebbero affermare che le monete godano di garanzia sui depositi o di una garanzia statale.
Il pacchetto comprende anche standard per la gestione dei reclami. I reclami dei clienti dovranno essere presi in carico entro sette giorni e risolti entro 30 giorni.
Supervisione e sanzioni della Banca del Canada
La legislazione alla base della proposta, la Stablecoin Act, è divenuta legge il 26 marzo 2026, dopo che Ottawa aveva annunciato il piano nel bilancio di novembre. Secondo il regime, la Banca del Canada, la banca centrale del Paese, registrerà e supervisionerà gli emittenti di stablecoin.
Le sanzioni potrebbero raggiungere 1 milione di dollari canadesi per violazioni gravi. Le violazioni molto gravi — come il mancato mantenimento di riserve adeguate o il mancato rimborso delle monete al loro valore pieno — potrebbero comportare multe fino a 10 milioni di dollari canadesi.
L'avviso prevede che cinque emittenti rientrino nelle regole, mentre circa 30 ulteriori società di pagamento, comprese le piattaforme crittografiche che custodiscono le monete dei clienti in wallet, sarebbero anch'esse soggette alla supervisione della Banca del Canada.
Confronto con il regime statunitense per le stablecoin
Il quadro canadese condivide un elemento centrale con la legge statunitense. Il presidente Donald Trump ha firmato il GENIUS Act, la legge federale statunitense sulle stablecoin, il 18 luglio 2025, e tale norma vieta anch'essa agli emittenti di stablecoin di pagare interessi ai detentori.
Da allora, il dibattito a Washington si è concentrato sulla possibilità che le piattaforme crittografiche offrano rendimenti ai propri utenti. Le banche si oppongono alla pratica, avvertendo che i depositi potrebbero spostarsi verso le criptovalute. La disputa ha contribuito al fallimento del Clarity Act al Senato. Le associazioni bancarie hanno affermato che il disegno di legge non chiudeva quella che descrivevano come una scappatoia che consente a piattaforme come Coinbase di offrire rendimenti sugli USDC, una grande stablecoin in dollari statunitensi, detenuti sui conti dei clienti.
Periodo di consultazione e calendario
Ottawa accetta commenti pubblici fino a circa il 23 dicembre. I feedback ricevuti in tale finestra contribuiranno a definire il testo finale. Il governo ha dichiarato di volere che le regole finali entrino in vigore nell'autunno 2027.
Fonte: Blockonomi