Il Canada perde 41.700 posti di lavoro ad agosto contro un aumento atteso di 15.000; disoccupazione stabile al 6,4%
Punti chiave
- •L'occupazione canadese è scesa di 41,7K ad agosto, ben sotto il guadagno atteso di 15,0K, dopo un aumento di 75,1K a luglio.
- •Il tasso di disoccupazione è rimasto al 6,4% mentre il tasso di partecipazione è sceso al 65,0% e la crescita dei salari è rallentata al 2,0% su base annua.
- •L'occupazione del settore pubblico è scesa di 20.000 unità per il terzo calo mensile consecutivo, anche se l'occupazione è rimasta superiore di 217.000 unità rispetto a un anno prima.
- •I dati canadesi deboli insieme a un rapporto sul lavoro statunitense più forte hanno spinto USD/CAD sopra le medie mobili a 200 giorni, 100 ore e 200 ore, rendendo il bias tecnico rialzista.
- •La media mobile a 200 giorni a 1,3836 è ora il livello chiave di rischio; un movimento sostenuto al di sotto segnalerebbe una rottura fallita.

Il rapporto sull'occupazione canadese di agosto è risultato più debole del previsto, con l'occupazione in calo di 41,7K contro un guadagno atteso di 15,0K. Il mese precedente aveva registrato un aumento di 75,1K. L'indagine mensile sulla forza lavoro di Statistics Canada è uno degli indicatori più seguiti della salute economica canadese e confluisce direttamente nei calcoli della Banca del Canada per le decisioni sui tassi.
Dati chiave di agosto:
- Variazione dell'occupazione: -41,7K contro +15,0K atteso; precedente +75,1K
- Tasso di disoccupazione: 6,4% contro 6,4% atteso; precedente 6,4%
- Variazione occupazione a tempo pieno: -35,9K contro precedente +38,6K
- Variazione occupazione a tempo parziale: -5,8K contro precedente +36,6K
- Tasso di partecipazione: 65,0% contro precedente 65,1%
- Salari orari medi dei dipendenti permanenti: +2,0% su base annua contro +3,0% atteso; precedente +3,0%
Le perdite hanno interessato sia i posti a tempo pieno sia quelli a tempo parziale: l'occupazione a tempo pieno è diminuita di 35,9K, mentre quella a tempo parziale è scesa di 5,8K.
Nonostante il calo dell'occupazione, il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,4%, in linea con le attese. Ciò è stato spiegato in parte dalla discesa del tasso di partecipazione al 65,0% dal 65,1%, a indicare che meno persone partecipavano attivamente alla forza lavoro.
Anche la crescita dei salari si è raffreddata nettamente. I salari orari medi dei dipendenti permanenti sono aumentati di appena il 2,0% rispetto a un anno prima, in calo dal 3,0% del mese precedente e sotto la stima del 3,0%.
Nel complesso, il rapporto indica un mercato del lavoro canadese più debole, con occupazione in calo, minore partecipazione alla forza lavoro e pressioni salariali in attenuazione. Questa combinazione riduce la pressione sulla Banca del Canada per un ulteriore irrigidimento della politica monetaria e rappresenta un fattore negativo per il dollaro canadese. Il rallentamento della crescita salariale è particolarmente rilevante per le prospettive di inflazione, poiché i costi del lavoro sono un canale chiave attraverso cui si generano le pressioni sui prezzi interni.
Come avvertenza, il calo di 42.000 posti di agosto ha seguito diversi mesi di solida creazione di posti di lavoro. L'occupazione è aumentata cumulativamente di 181.000 unità da aprile a luglio ed è rimasta superiore di 217.000 unità — ovvero dell'1,0% — rispetto a un anno prima. Il tasso di occupazione — la quota della popolazione di 15 anni e più che ha un lavoro — è diminuito di 0,1 punti percentuali al 60,8% ad agosto. Questo valore è in linea con quello registrato all'inizio dell'anno e superiore di 0,3 punti percentuali rispetto ad agosto 2025.
La debolezza di agosto si è concentrata in parte anche nel settore pubblico, dove l'occupazione è scesa di 20.000 unità, il terzo calo mensile consecutivo, mentre l'occupazione del settore privato è rimasta pressoché invariata ed è rimasta superiore su base annua. Sebbene il rapporto di agosto sia stato chiaramente debole, un solo mese non basta ancora a stabilire un deterioramento più ampio del mercato del lavoro canadese: per questo i dati mensili successivi e altri indicatori del lavoro saranno determinanti per confermare o smentire il rallentamento.
Sul piano tecnico, la combinazione tra un rapporto sull'occupazione canadese più debole e un rapporto sul lavoro statunitense più forte ha spinto USD/CAD nettamente in alto. Il quadro fondamentale sostiene il movimento: dati canadesi più deboli indeboliscono il CAD, mentre dati statunitensi più forti sostengono l'USD. Poiché USD/CAD riflette entrambe le valute della coppia, una divergenza tra i dati del lavoro delle due economie tende a essere amplificata nella coppia.
Il rialzo ha anche prodotto un importante spostamento tecnico. Il prezzo è tornato sopra la media mobile a 200 giorni a 1,3836, seguito da rotture sopra la media mobile a 100 ore a 1,3850 e la media mobile a 200 ore a 1,38587. Il superamento di tutti e tre i livelli aumenta il bias rialzista e dà maggiore controllo agli acquirenti.
Il prossimo obiettivo chiave è il ritracciamento del 38,2% del ribasso dal massimo di fine luglio a 1,3882. Una rottura sostenuta sopra quel livello aprirebbe la strada verso 1,39079, seguita dalla media mobile a 100 giorni a 1,3919. La trendline discendente si sta avvicinando alla media mobile a 100 giorni, il che aumenterebbe l'importanza di quel livello in prospettiva. Raggiungere tale livello non è probabile oggi, ma i trader devono sempre tenere a mente la "strada davanti".
Per i trader, identificare il rischio è importante quanto identificare gli obiettivi. La media mobile a 200 giorni a 1,3836 è ora il livello chiave di definizione del rischio. Gli acquirenti non vorrebbero vedere il prezzo tornare sotto — e rimanere sotto — tale media mobile. In tal caso, la rottura inizierebbe ad apparire come un movimento fallito e alcuni acquirenti entrati dopo il rapporto sull'occupazione potrebbero trasformarsi in venditori. Finché il prezzo rimane sopra quel livello, tuttavia, gli acquirenti mantengono la mano tecnica più forte.