Il Brasile inasprisce le regole sulle crypto self-custody con soglia di report a 10.000 dollari e ritardo di 24 ore sui trasferimenti
Punti chiave
- •La Banca Centrale del Brasile richiederà la segnalazione dei trasferimenti in criptovalute superiori a 10.000 dollari che coinvolgono wallet self-custody, con effetto dal 1° ottobre.
- •Il nuovo regime di reportistica copre anche i trasferimenti in valuta estera e contanti locali superiori a 50.000 real (circa 10.000 dollari), ponendo le criptovalute sullo stesso piano dei canali tradizionali.
- •Un ritardo obbligatorio di 24 ore sui trasferimenti in criptovalute entrerà in vigore a gennaio 2027 per ridurre i danni alle vittime di frodi e aiutare le forze dell'ordine a intercettare i flussi iliti prima del regolamento.
- •La banca centrale ha dichiarato che le misure mirano a prevenire l'uso del sistema finanziario per il riciclaggio di denaro, l'occultamento di asset e il finanziamento del terrorismo.
- •L'approccio a buffer del Brasile è parallelo ai sistemi di Regno Unito, Australia e Singapore, mentre l'Unione Europea si basa sulla Travel Rule sostenuta dalla FATF per verificare i trasferimenti transfrontalieri.

Le regole sulle criptovalute in Brasile diventeranno più severi nel quarto trimestre del 2025 e ancora più rigide dall'anno prossimo, in base alle misure emesse dalla Banca Centrale del Brasile.
Un ordine pubblicato questa settimana estende formalmente gli obblighi di reportistica ai trasferimenti in criptovalute superiori a 10.000 dollari che coinvolgono wallet self-custody — ovvero wallet le cui chiavi private sono custodite dagli utenti stessi e non da un exchange — una categoria di attività che finora è rimasta in gran parte fuori dalla reportistica a livello di exchange. Il nuovo regime di reportistica non si limita agli asset digitali: anche qualsiasi pagamento o trasferimento di fondi tramite valuta estera o contanti locali superiore a 50.000,00 real (circa 10.000 dollari) deve essere segnalato, ponendo le criptovalute sullo stesso piano di reportistica dei canali tradizionali transfrontalieri e in contanti.
In una dichiarazione, la Banca Centrale del Brasile ha affermato che la misura mira a "prevenire l'uso del sistema finanziario per il riciclaggio di denaro, l'occultamento di asset o il finanziamento del terrorismo". La regola entra in vigore il 1° ottobre.
L'ordinanza arriva mentre si intensifica il controllo normativo sugli asset crittografici in Brasile. Per i detentori, il cambiamento pratico è che i movimenti rilevanti tra exchange e wallet personali rientrano ora nel perimetro di reportistica della banca centrale.
Il Brasile impone un ritardo di 24 ore sui trasferimenti inptovalute
Il mese scorso, il Brasile ha imposto un ritardo obbligatorio di 24 ore sui trasferimenti in criptovalute. Secondo la banca centrale, la misura mira a ridurre i danni per le vittime di frodi, aiutando al contempo le forze dell'ordine a contrastare il riciclaggio di denaro (AML) e i flussi illeciti. La banca ha sostenuto che la natura a regolamento istantaneo dei trasferimenti in criptovalute rende difficile intercettare i truffatori e bloccare in tempo i flussi illeciti. La regola entrerà in vigore a gennaio 2027.
Letto nel complesso, il doppio meccanismo opera in sequenza: il regime di reportistica offre alla banca centrale visibilità sui flussi superiori alla soglia a partire da ottobre, mentre il ritardo crea un buffer pensato per consentire alle autorità di agire prima del regolamento dei fondi una volta in vigore a gennaio 2027.
I controlli inaspriti contrastano con il piano del paese di integrarsi con il sistema di pagamenti istantanei europeo. Le due giurisdizioni stanno accelerando la realizzazione di un sistema pubblico di pagamenti interconnesso Brasile–area euro per trasferimenti rapidi, anche mentre i trasferimenti in criptovalute verranno rallentati per fungere da barriera antifrode e anticrimine volta a intercettare i cosiddetti "riciclatori di denaro".
Paralleli internazionali
Regno Unito, Australia e Singapore operano sistemi di buffer simili, con ritardi di 24–72 ore per i trasferimenti in uscita e in ingresso verso piattaforme crittografiche a rischio. L'Unione Europea, al contrario, si basa sulla Travel Rule, che impone agli exchange di criptovalute di fermare e verificare i trasferimenti transfrontalieri prima di autorizzarli. È il modello adottato da Bulgaria e Thailandia, che riguarda anch'esso i trasferimenti self-custody.
La Travel Rule è promossa a livello globale dalla Financial Action Task Force (FATF), l'agenzia internazionale che formula le regole antiriciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo.
Nel complesso, il parziale anonimato delle criptovalute sarà contrastato in modo aggressivo dal 2027, in un contesto di coordinata pressione antiriciclaggio globale. Il Brasile imporrà la reportistica per i trasferimenti in criptovalute superiori a 10.000 dollari che coinvolgono wallet self-custody a partire da ottobre, e applicherà un ritardo obbligatorio di 24 ore sui trasferimenti in criptovalute come barriera antifrode e anticrimine.