BounceBit ritirerà la chain L1: l'exploit da 286,5 milioni di dollari impone la reissue del token
Punti chiave
- •BounceBit chiuderà definitivamente la propria blockchain layer-1 basata su Evmos dopo che un exploit ha permesso di trasferire senza autorizzazione circa 286,5 milioni di token BB da nove account della mainnet.
- •La violazione derivava da una falla di autorizzazione a livello di protocollo e BounceBit intende riemettere BB come token BEP-20 sulla BNB Chain.
- •BounceBit ha raccolto 6 milioni di dollari in seed funding da investitori tra cui Binance Labs, che all'inizio del 2025 ha cambiato brand diventando YZi Labs, e Blockchain Capital.
- •Il progetto afferma che i suoi prodotti CeDeFi, Prime e RWA non sono stati colpiti dall'incidente, mentre il volume di trading di BB è sceso a zero.
- •I dettagli chiave della ripresa, tra cui la data dello snapshot per i saldi idonei, l'esclusione dei token dell'attaccante, il supporto degli exchange allo swap e la tempistica di chiusura della chain, restano da definire.

BounceBit ha annunciato che chiuderà definitivamente la propria blockchain layer-1 in seguito a un exploit che ha permesso il trasferimento non autorizzato di circa 286,5 milioni di token BB. La decisione è stata riportata per primo dal commentatore crypto @WuBlockchain su X, e solleva significative preoccupazioni per il futuro del progetto e per i suoi utenti. Secondo quanto divulgato, la violazione derivava da una falla di autorizzazione a livello di protocollo e ha costretto il progetto a preparare una reissue completa dei token BB come token BEP-20 sulla BNB Chain.
Cosa è successo
In seguito all'exploit, BounceBit ha delineato il proprio piano per chiudere la BounceBit Chain e passare a un nuovo modello. L'attaccante ha sfruttato la vulnerabilità per trasferire 286,5 milioni di token BB da nove account della mainnet senza autorizzazione. Il progetto aveva in precedenza raccolto 6 milioni di dollari in un round di seed funding che comprendeva investimenti da parte di enti di rilievo come Binance Labs e Blockchain Capital; il suo principale sostenitore, YZi Labs, è la società di investimento precedentemente nota come Binance Labs, che ha cambiato brand all'inizio del 2025. Nonostante questo contrattempo, BounceBit ha assicurato agli utenti che i suoi prodotti CeDeFi, Prime e RWA rimangono invariati, un'esclusione degna di nota dato che la proposta centrale di BounceBit era un modello CeDeFi che abbinava piattaforme di finanza centralizzata a prodotti di rendimento on-chain.
Il ritiro di un'intera rete layer-1 è una risposta rara nel settore. La maggior parte dei progetti colpiti da exploit di grandi dimensioni, in genere attacchi a bridge o a protocolli, riprende le operazioni dopo aver corretto la vulnerabilità e pubblicato piani di rimborso. Interventi a livello di chain di questa portata hanno precedenti storici, il più famoso dei quali è l'hard fork di Ethereum del 2016 successivo all'hack di The DAO, che ha diviso la rete in Ethereum ed Ethereum Classic. La chain di BounceBit, basata su Evmos e costruita con gli strumenti del Cosmos SDK per eseguire smart contract compatibili con Ethereum, verrà invece chiusa completamente.
Panoramica di mercato
Il volume di trading di BounceBit si attesta attualmente a 0 dollari, a riflettere il significativo impatto dell'exploit sull'attività di mercato. Il più ampio mercato delle criptovalute mostra segnali contrastanti, il che suggerisce che, mentre alcuni asset potrebbero riprendersi, altri, come BounceBit, affrontano difficoltà nel riconquistare la fiducia degli investitori. L'assenza di volume di trading indica l'esitazione degli investitori a operare con il token in un contesto di continua incertezza.
BounceBit è un progetto blockchain sostenuto da YZi Labs che punta a innovare nel settore DeFi. L'exploit ha messo in luce vulnerabilità nella sua chain basata su Evmos, attirando l'attenzione dei regolatori e sollevando interrogativi sulla sicurezza di piattaforme decentralizzate simili. La chiusura della sua chain L1 evidenzia una questione più ampia di fiducia e sicurezza nel panorama delle criptovalute. La migrazione di BB a un token BEP-20 cambierebbe inoltre il ruolo dell'asset: invece di servire come asset nativo per gas e staking della propria rete, il token funzionerebbe sopra la BNB Chain e dipenderebbe dai validatori di quella rete per la sicurezza delle transazioni.
La strada da percorrere
L'attenzione si concentra ora su come si svilupperà la transizione di BounceBit a un token BEP-20 sulla BNB Chain e su come il mercato reagirà alla reissue. Tra i dettagli ancora da definire figurano la data dello snapshot o di registrazione utilizzata per determinare i saldi idonei, il modo in cui i token trasferiti dall'attaccante saranno esclusi dalla reissue, il supporto degli exchange allo swap e la tempistica per la chiusura della chain originale. Si prevede che i futuri annunci riguardanti partnership o integrazioni che potrebbero contribuire a ristabilire la fiducia saranno monitorati con attenzione mentre il progetto affronta la propria ripresa e la chiusura della chain L1.