Il BoJ mantiene i tassi invariati mentre l'intervento sullo yen si attenua, i mercati rimangono volatili nell'Asia-Pacifico
Punti chiave
- •La Banca del Giappone ha mantenuto i tassi di interesse invariati con una votazione di 8-1, indicando un persistente disaccordo interno sul ritmo di ulteriori restrizioni di politica monetaria.
- •Il CPI core di Tokyo di luglio al netto dei prodotti freschi è salito dell'1,9% su base annua, superando la previsione dell'1,7% e mantenendo la pressione sul BoJ per prendere in considerazione ulteriori aggiustamenti dei tassi.
- •Il PMI manifatturiero della Cina di luglio si è attestato a 49,2, al di sotto della soglia di 50,0 attesa, mantenendo il settore in contrazione e accrescendo le preoccupazioni sulla ripresa economica del Paese.
- •Il hedge fund Situational Awareness è stato costretto a vendere le proprie partecipazioni azionarie pubbliche a Citadel, innescando una forte volatilità nei titoli correlati prima che i mercati si stabilizzassero e le azioni sudcoreane rimbalzassero decisamente.
- •Il Segretario al Tesoro USA Bessent sembra aver appoggiato l'intervento sullo yen con USD/JPY sopra i 160, una posizione che sottolinea le tensioni in corso nei mercati valutari globali.

La Banca del Giappone ha lasciato invariati i tassi di interesse come previsto, con una votazione di 8-1. La decisione arriva mentre il BoJ prosegue il suo percorso di normalizzazione graduale della politica monetaria in seguito all'uscita storica dai tassi di interesse negativi avvenuta all'inizio dell'anno; il voto dissenziente segnala un persistente dibattito interno sul ritmo di ulteriori restrizioni.
Gli ultimi dati regionali mostrano il PMI manifatturiero della Cina di luglio a 49,2, al di sotto dei 50,0 attesi, mantenendo il settore in territorio di contrazione e rafforzando le preoccupazioni sulla dinamica della ripresa economica cinese. L'indice dei prezzi alla produzione australiano del secondo trimestre è salito del 3,6% rispetto al 3,0% precedente. In Giappone, la produzione industriale preliminare di giugno ha registrato un aumento dell'1,3% su base mensile, rispetto allo 0,7% previsto. Il tasso di disoccupazione giapponese si è mantenuto al 2,5%, in linea con le attese, mentre il CPI di Tokyo di luglio al netto dei prodotti freschi è salito dell'1,9% su base annua, al di sopra dell'1,7% atteso. Il dato di inflazione di Tokyo è osservato da vicino come indicatore anticipatore delle tendenze dei prezzi a livello nazionale, e la sorpresa al rialzo mantiene viva la pressione sul BoJ per prendere in considerazione ulteriori mosse sui tassi nelle prossime riunioni.
Altrove, anche la Corea del Sud è intervenuta sul mercato dei cambi giovedì. La fiducia dei consumatori in Nuova Zelanda è rimbalzata a 99,3 dai 91,3 precedenti. Il Segretario al Tesoro Bessent sembra inoltre aver appoggiato l'intervento sullo yen, una posizione rilevante dato che la debolezza persistente dello yen sopra i 160 rispetto al dollaro ha richiamato ripetute azioni ufficiali e rimane un punto critico per i mercati valutari globali.
I mercati sono stati misti. Il greggio WTI è sceso di 1,25 dollari a 82,36 dollari, i rendimenti decennali USA sono scesi di 1 basis point al 4,65% e l'oro ha perso 26 dollari a 4.075 dollari. Il dollaro USA ha guidato, mentre lo yen è rimasto indietro. I futures S&P 500 hanno guadagnato lo 0,3% e il Kospi sudcoreano è salito del 14%.
È stata una seduta intensa sui mercati globali. Le contrattazioni sono rimaste influenzate dal contesto post-FOMC, mentre i risultati aziendali hanno continuato a guidare ampi movimenti in diverse grandi società tecnologiche USA. Le azioni Amazon sono surged verso l'alto, mentre Apple è scesa. Negli Stati Uniti, l'evento più rilevante è stato che il hedge fund Situational Awareness è stato costretto a svendere le proprie partecipazioni azionarie pubbliche a Citadel. Dopo tale rivelazione, i mercati sembrano aver trovato un fondo, con forti rimbalzi nei titoli dei chip e in altre partecipazioni legate al fondo, tra cui SK Hynix. Considerata la grande esposizione del fondo al mercato coreano e il precedente crollo delle azioni coreane, le azioni sudcoreane hanno registrato un forte rimbalzo per chiudere una settimana volatile.
Anche il Giappone è entrato sotto i rifletti valutari durante le ore di contrattazione USA, spingendo USD/JPY al ribasso in vista della decisione del BoJ. Ma la coppia ha recuperato rapidamente in Asia, salendo di 113 pips, attraversando i 160,00 e aggiungendone poi altri 63. Gli Stati Uniti non si sono opposti alla mossa e Bessent è sembrato appoggiare l'intervento sullo yen.
I dati PMI ufficiali della Cina sono risultati più deboli del previsto, ma le azioni tecnologiche cinesi hanno registrato solidi guadagni, in linea con le contrattazioni frenetiche osservate in altre aree del mercato. Nel complesso, la seduta ha riflesso un netto cambio di tono del mercato con l'attenuarsi di alcuni dei principali rischi, aumentando la possibilità di un trade di momentum ad agosto.
Buon weekend. Eamonn sarà di ritorno la prossima settimana.