La Banca del Giappone potrebbe passare a una modalità di lotta all'inflazione entro dicembre 2026, afferma l'ex funzionario Watanabe
Punti chiave
- •L'ex funzionario BOJ Tsutomu Watanabe prevede che la banca centrale potrebbe passare ad aumenti trimestrali dei tassi di interesse entro dicembre 2026 se inflazione e crescita dei salari continueranno ai ritmi attuali.
- •La BOJ ha posto fine a otto anni di tassi di interesse negativi nel marzo 2024, registrando il primo aumento dei tassi dal 2007.
- •Le negoziazioni salariali primaverili del 2024 in Giappone hanno prodotto aumenti retributivi significativi, rafforzando le aspettative di pressioni inflazionistiche persistenti.
- •I cambiamenti nella politica della BOJ hanno una rilevanza globale grazie allo status del Giappone come quarta economia mondiale e al ruolo dello yen nei carry trade internazionali.
- •Watanabe, oggi professore all'Università di Tokyo, ha precedentemente prestato servizio nel Dipartimento di Ricerca e Statistica della BOJ ed è ampiamente riconosciuto per la sua competenza nelle dinamiche dei prezzi giapponesi.

La Banca del Giappone (BOJ) potrebbe passare a una postura aggressiva di lotta all'inflazione già a dicembre 2026, accelerando gli aumenti dei tassi di interesse a un ritmo trimestrale, secondo Tsutomu Watanabe, ex funzionario della BOJ ed eminente esperto di dinamiche dei prezzi.
La valutazione di Watanabe suggerisce che la crescente inflazione di fondo e la crescita sostenuta dei salari potrebbero spingere la banca centrale ad allontanarsi dall'attuale postura di politica accomodante. Se la BOJ passasse ad aumenti trimestrali dei tassi, ciò rappresenterebbe una svolta significativa rispetto all'approccio cauto e incrementale che ha caratterizzato la recente normalizzazione della sua politica monetaria. Le negoziazioni salariali primaverili annuali shunto in Giappone hanno prodotto aumenti retributivi significativi nel 2024, rafforzando le aspettative che una più ampia pressione inflazionistica potrebbe persistere.
La BOJ ha storicamente mantenuto una politica monetaria ultra-accomodante, incluso il suo quadro di controllo della curva dei rendimenti, finalizzato a raggiungere in modo sostenibile il target di inflazione del 2%. Dopo anni di lotta alla deflazione, le dinamiche inflazionistiche del Giappone hanno iniziato a mutare, spingendo la banca centrale a regolare gradualmente la propria posizione. Nel marzo 2024, la BOJ ha posto fine a otto anni di tassi di interesse negativi, registrando il primo aumento dei tassi dal 2007, segnalando un'uscita formale dall'era dell'allentamento non convenzionale. Watanabe, oggi professore all'Università di Tokyo, ha precedentemente prestato servizio nel Dipartimento di Ricerca e Statistica della BOJ ed è ampiamente riconosciuto per la sua competenza nelle dinamiche dei prezzi giapponesi.
I commenti di Watanabe arrivano in un momento in cui i mercati globali monitorano attentamente le prossime mosse della BOJ, con gli investitori che valutano le implicazioni di un ciclo di stretta più rapido per lo yen giapponese, i rendimenti delle obbligazioni governative e le più ampie condizioni finanziarie. Il Giappone rimane la quarta economia al mondo e i cambiamenti nella politica della BOJ hanno un peso che va oltre i confini nazionali, in particolare considerando il ruolo dello yen nei carry trade globali e la presenza predominante della banca centrale nel mercato delle obbligazioni governative giapponesi.
Fonte: Economic Times Markets