BNP Paribas assegna a Nvidia il rating 'Outperform' con obiettivo di 285 dollari, vede un potenziale rialzo del 36% sulla spinta della domanda dei data center
Punti chiave
- •BNP Paribas ha emesso un rating "Outperform" su Nvidia con un prezzo obiettivo di 285 dollari, che implica un potenziale rialzo di circa il 36% del titolo, in una valutazione pubblicata il 27 agosto 2026.
- •Lo studio considera Nvidia centrale nella rivoluzione dei data center, sostenuta dal passaggio al calcolo accelerato e dai massicci investimenti in conto capitale nell'AI di Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta.
- •La divisione data center di Nvidia è la principale fonte di ricavi della società, e il rating è stato sostenuto dai solidi risultati del Q2 e dalla robusta domanda per le piattaforme Blackwell e Vera Rubin.
- •La domanda per le piattaforme di Nvidia è rimasta forte nonostante i vincoli della catena di fornitura, con la limitata disponibilità di memoria a larga banda e di capacità di packaging avanzato ampiamente segnalate come fattori limitanti della produzione di acceleratori.
- •Nvidia compete per i carichi di lavoro di AI con gli acceleratori Instinct di AMD e con i chip proprietari dei provider di servizi cloud, tra cui i TPU di Google e Trainium di Amazon.

BNP Paribas assegna a Nvidia il rating 'Outperform' con obiettivo di 285 dollari, vede un potenziale rialzo del 36% sulla spinta della domanda dei data center
BNP Paribas ha emesso un rating "Outperform" su Nvidia (NASDAQ: NVDA) con un prezzo obiettivo di 285 dollari, che implica un potenziale rialzo di circa il 36% del titolo, secondo una valutazione della società di intermediazione pubblicata da Economic Times Markets il 27 agosto 2026.
Lo studio ha collocato Nvidia al centro di quella che ha definito la rivoluzione dei data center, evidenziando il passaggio a livello di settore verso il calcolo accelerato — l'utilizzo di processori specializzati come le unità di elaborazione grafica (GPU) per eseguire carichi di lavoro esigenti di intelligenza artificiale e ad alte prestazioni, invece di affidarsi esclusivamente alle CPU di uso generale. Questo passaggio ha coinciso con investimenti in conto capitale di diversi miliardi di dollari da parte dei principali provider di servizi cloud al mondo — tra cui Microsoft, Amazon, Alphabet e Meta — per espandere la capacità di calcolo per l'AI, una spesa che si è affiancata a una domanda in forte crescita di acceleratori per l'AI.
Nvidia, con sede a Santa Clara, in California, è uno dei principali progettisti delle GPU e degli acceleratori per l'AI che stanno alla base dell'infrastruttura moderna dei data center, e le sue piattaforme sono ampiamente utilizzate dai provider di servizi cloud e dalle imprese che stanno ampliando la propria capacità di calcolo per l'AI. La sua divisione data center è diventata la principale fonte di ricavi della società. Nelle scale di rating delle società di intermediazione, un rating "Outperform" indica in genere l'aspettativa che un titolo offra rendimenti superiori rispetto al benchmark o all'universo di copertura dell'analista.
A sostegno della propria posizione, BNP Paribas ha inoltre citato i solidi risultati finanziari del secondo trimestre (Q2) di Nvidia e ha evidenziato la robusta domanda per le piattaforme Blackwell e Vera Rubin della società. Blackwell è l'architettura GPU data center di generazione attuale di Nvidia, utilizzata per l'addestramento e l'inferenza dell'AI, mentre Vera Rubin è la piattaforma successiva prevista nella roadmap pubblicata dall'azienda, in continuità con la consuetudine di Nvidia di dedicare le proprie architetture a scienziati pionieri. Nvidia non è l'unico fornitore all'inseguimento di questa domanda: gli acceleratori Instinct di AMD e i chip proprietari dei provider di servizi cloud, come le unità di elaborazione tensoriale (TPU) di Google e Trainium di Amazon, competono per gli stessi carichi di lavoro di AI, un panorama competitivo che occupa un posto di rilievo nelle valutazioni degli analisti sulla società.
La società di intermediazione ha osservato che la domanda per queste piattaforme è rimasta robusta nonostante i persistenti vincoli della catena di fornitura. Vincoli di questo tipo sono una caratteristica ricorrente dell'industria dei chip per l'AI, con la limitata disponibilità di memoria a larga banda (HBM) e di capacità di packaging avanzato ampiamente segnalate come fattori limitanti della produzione di acceleratori. Per chi segue la vicenda, i successivi rapporti trimestrali di Nvidia e la guida sugli investimenti in conto capitale fornita dai suoi principali clienti cloud sono tra gli indicatori che gli analisti monitorano abitualmente per valutare i progressi della costruzione dei data center.
Fonte: Economic Times Markets