Bloom Energy presenta Power Connect, puntando a installazioni in loco oltre il 40% più rapide
Punti chiave
- •Bloom Energy ha affermato che Power Connect può ridurre di oltre il 40% i tempi di installazione in loco.
- •Il sistema è progettato per arrivare precollegato, precablato e testato prima di raggiungere i siti dei clienti.
- •Power Connect è rivolto a data center, impianti manifatturieri e altre attività con ampi fabbisogni di elettricità.
- •Bloom Energy ha dichiarato che l’approccio sposta il lavoro di integrazione elettrica negli ambienti di fabbrica per ridurre costruzione in loco e ritardi.
- •L’azienda ha affermato che Power Connect viene prodotto e assemblato attraverso la propria rete produttiva negli Stati Uniti.

Bloom Energy stock slipped on Wednesday as the company introduced Power Connect, a new system designed to accelerate onsite power installations. Shares of the company, traded under the ticker BE, fell 1.28% to $206.33 after recovering from an intraday low near $200. In after-hours trading, the stock edged 0.08% higher to $206.49 as Bloom Energy detailed its new deployment platform.
Lancio di Power Connect
Bloom Energy ha affermato che Power Connect può ridurre di oltre il 40% i tempi di installazione dell’energia in loco. Il sistema sposta diversi compiti di installazione elettrica dai siti dei progetti ad ambienti di fabbrica controllati, consentendo ai clienti di portare online capacità energetica aggiuntiva con minori esigenze di costruzione in loco.
Secondo l’azienda, Power Connect arriva precollegato, precablato, testato e pronto per l’installazione presso le sedi dei clienti. Questo approccio riduce il numero di attività di integrazione elettrica che i contractor devono completare in loco e Bloom Energy si aspetta che il processo standardizzato migliori sia la velocità di installazione sia la coerenza dei progetti.
Il sistema è stato sviluppato per data center, impianti manifatturieri e altre attività che richiedono grandi forniture di elettricità. Queste strutture hanno sempre più bisogno di un accesso più rapido a energia affidabile, poiché la domanda elettrica continua a crescere, e Power Connect mira a rispondere a questa esigenza semplificando il modo in cui le apparecchiature di generazione raggiungono lo stato operativo.
Affrontare i colli di bottiglia dell’installazione
Le installazioni energetiche tradizionali spesso richiedono diversi contractor, specialisti elettrici e un ampio lavoro di costruzione prima che le operazioni possano iniziare — requisiti che possono allungare i tempi di progetto e aumentare il rischio di ritardi nell’installazione. Bloom Energy ha progettato Power Connect per ridurre tali pressioni attraverso assemblaggio e test in fabbrica.
Il sistema affronta anche i vincoli di manodopera che incidono sui progetti di costruzione elettrica in diversi settori ad alta intensità energetica. I lavoratori elettrici qualificati restano essenziali per collegare apparecchiature complesse e completare i lavori critici in sito, ma la preparazione in fabbrica consente loro di concentrarsi sulle attività che richiedono la loro esperienza tecnica.
Bloom Energy prevede che il modello di deployment crei un processo più ripetibile tra i progetti dei clienti. Anche l’integrazione elettrica standardizzata può ridurre le differenze tra installazioni in località diverse, consentendo ai clienti di passare più rapidamente dall’approvazione del progetto alla produzione attiva di elettricità.
La più ampia strategia speed-to-power di Bloom Energy
Power Connect fa parte della strategia più ampia di Bloom Energy per ridurre il tempo necessario ai nuovi deployment energetici. L’azienda, fondata nel 2001 e con sede a San Jose, California, produce celle a combustibile a ossido solido che convertono gas naturale o idrogeno in elettricità attraverso un processo elettrochimico anziché per combustione, e la sua piattaforma Bloom Energy Server è il sistema in loco che Power Connect è progettato a rendere più rapido da installare. Bloom fornisce questi sistemi alle imprese che cercano elettricità affidabile al di fuori dei tradizionali tempi di espansione della rete, e la sua tecnologia ha acquisito rilevanza mentre la domanda di elettricità dei data center continua a espandersi rapidamente. Anche i collegamenti alla rete restano lenti: una ricerca del Lawrence Berkeley National Laboratory sulle code di interconnessione negli Stati Uniti ha rilevato che i progetti energetici attendono in genere circa cinque anni tra la richiesta di un collegamento alla rete e l’avvio dell’operatività commerciale.
I data center richiedono una potenza considerevole per l’elaborazione di intelligenza artificiale, i servizi cloud, l’archiviazione e altri carichi di lavoro digitali, mentre anche gli impianti di manifattura avanzata necessitano di elettricità affidabile per supportare operazioni continue e ad alta intensità energetica. Un’analisi del Lawrence Berkeley National Laboratory preparata per il US Department of Energy ha stimato che i data center abbiano consumato circa il 4,4% dell’elettricità statunitense nel 2023 e possano rappresentare tra il 6,7% e il 12% entro il 2028 con l’espansione dei carichi di lavoro AI. Queste tendenze hanno aumentato la pressione sulle aziende per assicurarsi capacità di generazione senza lunghi ritardi di installazione, e Bloom Energy ha consolidato una presenza in questo mercato: l’operatore di data center Equinix ha distribuito celle a combustibile Bloom nelle proprie strutture per anni, l’azienda ha annunciato un accordo di fornitura fino a 1 GW con la utility American Electric Power e ha raggiunto un’intesa con Oracle per alimentare i data center di Oracle Cloud Infrastructure.
Bloom Energy produce e assembla Power Connect attraverso la propria rete produttiva negli Stati Uniti. L’azienda ha affermato che la produzione domestica supporta un maggiore controllo sulla preparazione del sistema e sugli standard di deployment, e il lancio estende il suo focus su una fornitura di energia più rapida e su installazioni cliente semplificate.