BitMEX affronta una nuova class action per presunta manipolazione delle liquidazioni di Bitcoin prima della chiusura dell’exchange
Punti chiave
- •BKX Services Inc. e David Namdar sostengono di aver perso complessivamente 622.66 BTC attraverso le liquidazioni forzate di BitMEX, con perdite rispettivamente pari a 305.81 BTC e oltre 316.85 BTC.
- •La denuncia accusa BitMEX di aver dato al proprio trading desk interno accesso a informazioni riservate dei clienti e di avergli consentito di continuare a operare durante interruzioni della piattaforma, quando gli utenti ordinari non potevano eseguire operazioni.
- •BitMEX interromperà tutte le operazioni il 23 settembre 2025, dopo 11 anni, con la chiusura delle nuove posizioni di trading prevista per il 26 agosto e il token BMEX che avrebbe perso circa il 90% del valore dopo l’annuncio della chiusura.
- •La classe proposta copre tutti i clienti statunitensi che hanno acquistato prodotti Bitcoin perpetual swap su BitMEX a partire dal 23 luglio 2018 incluso, e la causa chiede la restituzione del Bitcoin contestato oltre a danni compensativi e punitivi.
- •Una class action simile presentata nel 2020 con accuse comparabili è stata archiviata volontariamente senza pregiudizio nel giugno 2025, consentendo la presentazione di questa nuova denuncia.

Una nuova class action ha riacceso le accuse contro l’exchange di derivati su criptovalute BitMEX, accusando la piattaforma di aver manipolato il proprio sistema di liquidazione per sequestrare il collaterale in Bitcoin dei clienti. La denuncia è stata depositata presso la US District Court for the Southern District of New York mentre l’exchange si prepara a chiudere gradualmente le attività entro la fine dell’anno.
BitMEX, lanciato nel 2014, è stata una delle prime piattaforme a rendere popolari i perpetual swap su criptovalute e, al suo apice, figurava tra gli exchange di derivati con i maggiori volumi a livello globale. Le nuove accuse si aggiungono a una storia regolamentare e giudiziaria che include le azioni esecutive del 2020 da parte della CFTC e del Department of Justice contro BitMEX e i suoi fondatori per violazioni delle norme antiriciclaggio e del Bank Secrecy Act, che l’exchange ha chiuso con un accordo da circa $100 million nel 2021.
I ricorrenti dettagliano ingenti perdite in Bitcoin
BKX Services Inc. e David Namdar, i ricorrenti nominati nella causa, sostengono di aver perso complessivamente 622.66 BTC attraverso liquidazioni forzate. Secondo la denuncia, BKX Services avrebbe perso 305.81 BTC, mentre Namdar avrebbe perso oltre 316.85 BTC quando le loro posizioni con leva sono state liquidate.
I ricorrenti affermano che la piattaforma di trading di BitMEX abbia conferito un vantaggio sleale all’exchange stesso. Sostengono che un trading desk interno avesse accesso a informazioni riservate sui clienti e potesse continuare a operare durante le interruzioni della piattaforma, periodi in cui gli utenti ordinari non erano in grado di eseguire operazioni o chiudere posizioni. Tali condizioni, secondo la denuncia, avrebbero consentito a BitMEX di trarre profitto direttamente dalle liquidazioni dei clienti.
Sotto esame le pratiche del motore di liquidazione
La causa esamina anche il quadro di liquidazione di BitMEX. Secondo la denuncia, l’exchange offriva leva fino a 100x e chiudeva automaticamente le posizioni anche quando il collaterale di un utente non era sceso al di sotto del livello delle sue perdite. I ricorrenti sostengono che il Bitcoin residuo sia stato dirottato in un fondo assicurativo creato e mantenuto dalla piattaforma, generando ulteriori ricavi per l’exchange. Fondi assicurativi di questo tipo sono un meccanismo comune tra le piattaforme di derivati crypto, pensato per coprire le perdite delle controparti derivanti da posizioni liquidate, sebbene la loro gestione interna e l’assenza di audit indipendenti abbiano attirato l’attenzione di regolatori e operatori di mercato in tutto il settore.
La causa chiede la restituzione del Bitcoin contestato, oltre a danni compensativi e punitivi. La classe proposta comprende tutti i clienti degli Stati Uniti che hanno acquistato prodotti Bitcoin perpetual swap su BitMEX a partire dal 23 luglio 2018 incluso.
Contenzioso precedente e chiusura dell’exchange
La denuncia fa riferimento a una class action simile presentata nel 2020, che accusava BitMEX di aver adottato pratiche comparabili in violazione del Commodity Exchange Act. Quel caso precedente è stato archiviato volontariamente senza pregiudizio nel giugno 2025.
Il nuovo deposito arriva poco dopo l’annuncio di BitMEX della chiusura dopo 11 anni di attività. L’exchange ha dichiarato che interromperà tutte le operazioni il 23 settembre a seguito di una revisione strategica condotta da HDR Global Trading. La registrazione di nuovi account è già stata disabilitata e la possibilità di aprire nuove posizioni di trading terminerà il 26 agosto. Secondo quanto riportato, il token di utilità di BitMEX, BMEX, ha perso circa il 90% del suo valore dopo l’annuncio della chiusura. La liquidazione ordinata dell’exchange solleva questioni pratiche sulla recuperabilità degli asset contestati durante il contenzioso qualora le attività della piattaforma e l’infrastruttura associata vengano completamente interrotte.
Implicazioni più ampie
Con il procedere del caso, la causa potrebbe riportare l’attenzione sulle pratiche di liquidazione e sui protocolli di gestione del rischio nelle piattaforme di derivati crypto. L’esito potrebbe influenzare futuri contenziosi e orientare le discussioni in corso sulla tutela dei clienti, sulla trasparenza degli exchange e sulla responsabilità nel trading di criptovalute con leva.
Riferimento: Pacermonitor – BKX Services Inc. et al v. HDR Global Trading Limited et al