Bitcoin scivola mentre i dati sull’inflazione США non riescono a innescare rialzi; gli ETF registrano il primo calo su due giorni di agosto
Punti chiave
- •Bitcoin è sceso dopo che i dati sull’inflazione negli Stati Uniti non hanno innescato il rialzo a cui alcuni partecipanti al mercato si erano posizionati.
- •Il rapporto mensile CPI è una misura chiave dell’inflazione negli Stati Uniti e contribuisce a formare le aspettative sulle decisioni sui tassi della Federal Reserve.
- •Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato i primi due giorni consecutivi di deflussi di agosto dopo una fase di domanda più stabile.
- •Gli ETF hanno iniziato a negoziare a gennaio 2024 dopo l’approvazione della SEC e comprano o vendono Bitcoin tramite creazioni e rimborsi delle quote.
- •Cboe ha presentato domanda per prodotti Bitcoin ed Ether con leva 3x, ma la proposta richiede ancora la revisione della SEC.

Bitcoin ha perso terreno dopo che l’ultima lettura dell’inflazione negli Stati Uniti non ha innescato nuovi rialzi, mentre gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato il primo calo giornaliero consecutivo di agosto — una combinazione che ha lasciato il mercato con un tono prudente e difensivo.
Perché Bitcoin è sceso dopo la pubblicazione dell’inflazione negli Stati Uniti
Invece di salire sui dati sull’inflazione negli Stati Uniti, Bitcoin ha allentato la sua corsa, poiché il rapporto non ha fornito il catalizzatore rialzista per cui alcuni trader si erano posizionati, secondo quanto riportato da CoinDesk.
La reazione è dipesa dallo scarto tra le aspettative macroeconomiche e l’effettiva azione dei prezzi. L’aggiornamento mensile dei prezzi al consumo del Bureau of Labor Statistics era seguito con attenzione, ma non ha prodotto gli acquisti di follow-through che in genere un dato inflazionistico favorevole al rischio tende a incoraggiare. Il CPI è la misura dell’inflazione statunitense più seguita e le sue letture alimentano le aspettative sulle decisioni sui tassi della Federal Reserve — un canale attraverso il quale i dati macro sono diventati un input ricorrente per il sentiment sugli asset rischiosi.
Una reazione non rialzista a un dato di rilievo conta per il sentiment. Quando una pubblicazione macro ampiamente attesa passa senza sostenere i prezzi, segnala che la domanda di breve termine è più debole di quanto lo scenario implicasse, lasciando Bitcoin esposto a una deriva più fiacca.
Cosa segnala il primo calo su due giorni degli ETF di agosto
Accanto al movimento contenuto del prezzo, gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato il primo calo su due giorni del mese, segnando un cambiamento dopo una fase di domanda più stabile.
Due giorni consecutivi di deflussi si distinguono in agosto perché interrompono il modello di flussi prevalente. Questi fondi hanno iniziato a negoziare a gennaio 2024 dopo l’approvazione della SEC e detengono Bitcoin direttamente, quindi creazioni e rimborsi delle quote si traducono in acquisti e vendite dell’asset sottostante — il meccanismo alla base del loro ruolo di indicatore della domanda. Poiché i flussi degli ETF fungono da proxy dell’appetito istituzionale, un’inversione consecutiva indica un raffreddamento della domanda di breve termine piuttosto che un episodio isolato.
Questa debolezza dei flussi aggiunge un secondo segnale ribassista alla reazione contenuta all’inflazione. La domanda di ETF è stata quest’anno uno strumento chiave di conferma della direzione del mercato spot, come dimostrano mosse quali l’aumento della partecipazione di Morgan Stanley nell’ETF Bitcoin di BlackRock e l’aggiunta di quote dell’ETF Bitcoin di BlackRock da parte di Paul Tudor Jones nel secondo trimestre. Entrambe le posizioni si trovano nel fondo di BlackRock, il più grande ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti per asset in gestione. Quando quei flussi diventano negativi, il mercato spot perde un supporto agli acquisti.
Cosa significano per Bitcoin l’assenza del rialzo atteso sull’inflazione e i deflussi dagli ETF
Considerati insieme, i due sviluppi descrivono un mercato che non ha premiato uno scenario macro rialzista mentre la domanda dei fondi si è indebolita. Bitcoin si è indebolito nonostante un dato molto osservato, e gli investitori negli ETF hanno ridotto l’esposizione per due sedute consecutive.
Il segnale complessivo è di cautela più che di capitolazione. Senza il dato sull’inflazione né i flussi degli ETF a fornire supporto, il posizionamento di breve termine resta difensivo finché non emerge un catalizzatore più chiaro.
Il più ampio pipeline degli ETF resta attivo, inclusa la proposta di Cboe per prodotti Bitcoin ed Ether con leva 3x, quindi i canali di domanda strutturale continuano ad ampliarsi anche se i flussi di breve periodo si indeboliscono. Per ora, il tono del mercato dipende dal fatto che i flussi degli ETF si stabilizzino e che il prezzo recuperi slancio dopo la delusione legata all’inflazione.
Disclaimer: questo articolo ha scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Fai sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.