Bitcoin rimbalza dopo una settimana difficile, ma i trader prezzano ulteriori ribassi
Punti chiave
- •Bitcoin è salito dell'1,38% a circa 82.837 dollari venerdì, recuperando parte delle perdite dopo la discesa di giovedì a 80.427 dollari, il livello più basso da inizio settembre.
- •Gli ETF statunitensi spot su Bitcoin hanno registrato deflussi per 484,9 milioni di dollari mercoledì, l'uscita giornaliera più consistente dal 25 giugno, seguiti da altri 244 milioni di dollari giovedì.
- •Il Fear & Greed Index è sceso a un livello neutro di 56 dai 71 del 2 ottobre, e l'RSI a 51,2 indica un momentum in raffreddamento dopo una fase di ipercomprato.
- •Il prediction market Myriad assegna una probabilità del 67% che Bitcoin scambi a 80.000 dollari o al di sotto in un certo momento di ottobre.
- •L'analista di Bitwise Europe Luke Deans individua la zona degli 83.000 dollari come la prima prova per il rimbalzo, con 84.433 dollari e il massimo di settembre a 87.354,33 dollari come successivi livelli di resistenza.

Bitcoin ha rimbalzato venerdì, salendo dell'1,38% a circa 82.837 dollari dopo essere sceso a 80.427 dollari giovedì, il livello più basso da inizio settembre. Il più ampio mercato crypto si è stabilizzato parallelamente, con la capitalizzazione totale in crescita del 2,1% a 2.890 miliardi di dollari. Il rimbalzo recupera solo una parte dei danni della settimana scorsa: il mercato si trovava sopra i 3.000 miliardi di dollari sette giorni fa, quando Bitcoin spingeva contro il suo massimo annuale.
Nonostante il recupero, il sentiment si è raffreddato in modo evidente. Il Fear & Greed Index, un indicatore da 0 a 100 che combina volatilità, momentum e segnali dai social media, è sceso a 56, un livello neutro, dai 71 del 2 ottobre, quando il sentiment era saldamente nel territorio dell'"avidità".
I flussi istituzionali hanno aggiunto tono cauto. Gli ETF su Bitcoin hanno perso 484,9 milioni di dollari mercoledì, la giornata peggiore dal 25 giugno, e altri 244 milioni di dollari giovedì, secondo il tracker ETF di Decrypt. Gli ETF spot su Bitcoin, lanciati negli Stati Uniti a gennaio 2024, offrono agli investitori tradizionali esposizione a Bitcoin tramite normali conti di intermediazione, e da allora i dati giornalieri sui flussi sono diventati uno degli indicatori più osservati dell'asset allocation istituzionale. I deflussi sono coincisi con una crescente pressione macro: il rendimento del decennale Treasury ha toccato il 5,32%, e i verbali della Federal Reserve statunitense indicano un aumento dei tassi di interesse entro fine anno, due dati che i trader crypto monitorano come parte del più ampio contesto degli asset rischiosi.
Bitcoin ha aperto la candela giornaliera di venerdì a 81.711 dollari e si è mosso in un intervallo tra 81.553 e 83.443 dollari. Sul grafico a quattro ore, il prezzo scambia ancora sotto la media mobile esponenziale a 50 periodi, il che significa che il trend di breve periodo non si è invertito; una chiusura giornaliera sopra tale media sarebbe il primo segnale tecnico di una svolta.
I mercati delle previsioni restano orientati al ribasso. Myriad, un prediction market di proprietà di Dastan, la società madre di Decrypt, assegna una probabilità del 67% che Bitcoin scambi a 80.000 dollari o al di sotto in un certo momento di ottobre, con probabilità del 40% per 77.500 dollari e del 24% per 75.000 dollari. Un separato mercato settimanale assegna il 49% di probabilità a una chiusura settimanale di Bitcoin sopra i 87.500 dollari. Nel complesso, i trader sembrano attendersi un mese di compressione dei prezzi con qualche margine per ulteriori ribassi.
Gli indicatori di trend di lungo periodo restano costruttivi. L'Average Directional Index (ADX), che misura la forza del trend indipendentemente dalla direzione, segna 37,9 sul grafico giornaliero, ben sopra il livello di 25 che conferma un trend reale. Le linee direzionali mostrano gli acquirenti (DI+) sopra i venditori (DI-), indicando che il trend più ampio è ancora rialzista nonostante il pullback.
Il momentum, tuttavia, si sta raffreddando. Il Relative Strength Index (RSI), che misura la pressione acquisto su una scala da 0 a 100, si trova a un livello neutro di 51,2, in linea con il Fear & Greed Index, segnalando condizioni in raffreddamento dopo una fase di ipercomprato.
Gli analisti osservano livelli ben definiti. Luke Deans di Bitwise Europe ha dichiarato a Decrypt che la zona degli 83.000 dollari, che combina il costo medio degli ETF con il precedente massimo crescente, rappresenta la prima prova per il rimbalzo. Il recupero di tale zona metterebbe in gioco l'area degli 84.433 dollari, mentre il massimo di settembre a 87.354,33 dollari resta il soffitto sopra il quale i rialzisti necessitano di una chiusura giornaliera.