NotizieCryptoBitcoin si stabilizza vicino a 81.700 dollari dopo deflussi di 635 milioni di dollari dagli ETF spot

Bitcoin si stabilizza vicino a 81.700 dollari dopo deflussi di 635 milioni di dollari dagli ETF spot

Autore: LiveBitcoinNews·

Punti chiave

  • •Bitcoin si è stabilizzato vicino a 81.700 dollari venerdì, in rialzo di circa lo 0,5% dalla mezzanotte UTC, dopo il sell-off azionario trainato dalla tecnologia di giovedì.
  • •Gli ETF spot americani su Bitcoin hanno registrato giovedì circa 635 milioni di dollari di prelievi netti, invertendo una serie di tre giorni di influssi per oltre 1 miliardo di dollari.
  • •Il Nasdaq Composite è crollato del 2,6% giovedì, il suo più forte calo giornaliero da giugno, trascinando al ribasso gli asset rischiosi insieme a Bitcoin.
  • •Il pricing di mercato implica circa l'80% di probabilità che la Federal Reserve mantenga i tassi nel range 3,75%-4,0% nella riunione del 27-28 ottobre, con un percorso di dicembre meno certo.
  • •Il Brent è scambiato vicino a 113 dollari al barile, mantenendo elevate le preoccupazioni inflazionistiche e sostenendo la tesi di costi di finanziamento più alti.
Bitcoin si stabilizza vicino a 81.700 dollari dopo deflussi di 635 milioni di dollari dagli ETF spot

Bitcoin è risalito verso i 81.700 dollari venerdì, stabilizzandosi dopo che il sell-off della seduta precedente, trainato dalla tecnologia, aveva colpito gli asset rischiosi. La ripresa è arrivata nonostante forti deflussi dagli ETF spot americani su Bitcoin, che giovedì hanno registrato circa 635 milioni di dollari di prelievi netti, secondo i dati di SoSoValue. Ciò ha interrotto un periodo di tre giorni che aveva raccolto complessivamente oltre 1 miliardo di dollari.

Bitcoin era in rialzo di circa lo 0,5% dalla mezzanotte UTC mentre il rimbalzo prendeva forma. Il petrolio vicino ai massimi di diversi mesi e la riunione della Federal Reserve della prossima settimana mantengono le aspettative sui tassi di interesse al centro dell'attenzione del mercato.

I deflussi dagli ETF Bitcoin invertiscono il flusso

Il comparto degli ETF spot su Bitcoin è passato bruscamente dall'accumulo alla distribuzione. I dati di giovedì di SoSoValue indicavano prelievi netti vicini a 635 milioni di dollari, interrompendo una serie di tre giorni di influssi del valore di oltre 1 miliardo di dollari.

I fondi, autorizzati dalla Securities and Exchange Commission statunitense a gennaio 2024, detengono bitcoin direttamente ed emettono quote negoziabili tramite normali conti di intermediazione, offrendo agli investitori esposizione senza dover gestire wallet o custodia. Le creazioni e i rimborsi di quote sono accompagnati da acquisti e vendite del bitcoin sottostante, quindi una giornata di prelievi netti significa che i fondi hanno venduto collettivamente più asset di quanti ne abbiano acquistati.

Il posizionamento istituzionale torna al centro dell'attenzione mentre Bitcoin cerca di mantenere la fascia intorno agli 81.000 dollari. Deflussi persistenti potrebbero aggiungere pressione se i mercati azionari restano deboli, mentre nuovi influssi darebbero al rimbalzo un sostegno più solido. In ogni caso, i dati giornalieri sui flussi rappresentano ora un indicatore a breve termine della domanda, non un dettaglio marginale.

Il sell-off tecnologico prepara il rimbalzo

Il calo di giovedì ha seguito un più ampio ripiegamento dei mercati azionari statunitensi, con i titoli tecnologici in prima linea nella debolezza. Ildaq Composite è sceso del 2,6%, il suo più forte calo giornaliero da giugno, sollevando nuovi interrogativi sull'appetito per gli asset rischiosi. Negli ultimi anni Bitcoin ha spesso mosso di pari passo con i titoli growth sensibili ai tassi, un legame che ha reso le sedute guidate dal Nasdaq un punto di stress ricorrente per l'asset.

I mercati asiatici sono stati misti venerdì, mentre i trader digerivano la mossa di Wall Street. Il Kospi sudcoreano è salito dello 0,3%, il CSI 300 cinese ha guadagnato l'1,7% e il Nikkei 225 giapponese è sceso dello 0,25%. Il modesto rimbalzo di Bitcoin ha lasciato gli operatori a valutare se le vendite di giovedì si sarebbero estese alla settimana della Fed.

Il petrolio greggio aggiunge un altro punto di pressione. Il Brent è scambiato vicino a 113 dollari al barile, e i prezzi elevati dell'energia possono mantenere l'inflazione persistente rafforzando la tesi di costi di finanziamento più alti. I trader osservano il petrolio insieme ai dati sui flussi degli ETF in vista della riunione della Fed.

Settimana della Fed: mantenimento atteso, dicembre ancora in discussione

L'attenzione si sposta ora sulla riunione del Federal Open Market Committee del 27-28 ottobre. Il pricing di mercato implica circa l'80% di probabilità che i responsabili mantengano il tasso di riferimento nella fascia 3,75%-4,0%. Dicembre è meno definito mentre l'inflazione resta parte del dibattito.

L'aumento dei tassi di settembre ha fatto parte della risposta della Fed a prezzi persistenti, e i responsabili hanno respinto le scommesse su rialzi consecutivi anche dopo dati inflazionistici di settembre più forti. La dichiarazione di ottobre e la conferenza stampa saranno analizzate per cercare indizi su se un altro aumento di 25 punti base a dicembre resti sul tavolo. I rendimenti a lungo termine più elevati hanno già compensato parte del sostegno che i solidi mercati azionari avevano fornito.

Per gli Holder di Bitcoin, il quadro a breve termine è semplice: il rimbalzo è seguito a uno shock tecnologico e a una giornata di forti deflussi dagli ETF, e la prossima prova è se la settimana della Fed porterà calma o un'altra fase di avversione al rischio.