Bitcoin si mantiene nel range mentre i dati CPI e PPI riportano in primo piano l’obiettivo di $100.000
Punti chiave
- •Bitcoin avrebbe bisogno di una chiusura su un timeframe più ampio sopra $83.000 per rafforzare lo scenario di un movimento verso $100.000.
- •Una rottura sotto il livello di supporto di circa $78.000, soprattutto in presenza di ulteriori deflussi dagli ETF, potrebbe aumentare i rischi di ribasso.
- •Gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno attirato $4,25 miliardi in sei settimane, ma il 9 settembre hanno registrato deflussi netti per $100,7 milioni.
- •TD Securities prevede che il CPI core di agosto aumenti dello 0,19% su base mensile e del 2,3% su base annua, con un’inflazione complessiva al 3,4%.

Bitcoin viene scambiato vicino a $79.000 mentre gli analisti valutano se la criptovaluta possa muoversi al rialzo verso $100.000. Il mercato rimane in gran parte vincolato a un range, con un supporto intorno a $78.000 e una resistenza vicino a $82.000, mentre gli investitori attendono gli ultimi dati sull’inflazione statunitense.
Una chiusura su un timeframe più ampio sopra $83.000 potrebbe rappresentare un segnale rialzista per Bitcoin e aprire la strada verso $100.000. Tuttavia, l’incapacità di superare la resistenza potrebbe esporre il mercato a un calo verso l’area compresa tra $60.000 e $70.000.
La formazione di una golden cross su Bitcoin attira l’attenzione
Il popolare analista Crypto Patel ha affermato che il grafico del prezzo di Bitcoin si sta avvicinando alla formazione di una golden cross. Ha inoltre dichiarato che i flussi verso gli exchange-traded fund (ETF) stanno sostenendo il potenziale di un ulteriore rialzo.
Patel ha osservato che negli ultimi sei settimane sono confluiti $4,25 miliardi negli ETF spot statunitensi su Bitcoin. Ha individuato una chiusura a $83.000 su un timeframe più ampio come un livello chiave per Bitcoin. Allo stesso tempo, ha avvertito che la mancata rottura della resistenza potrebbe portare a un calo verso l’area compresa tra $60.000 e $70.000.
Un altro analista, CrediBULL Crypto, ha affermato che, mentre Bitcoin continua a mantenere la sua principale area di supporto, si sta accumulando una liquidità significativa al rialzo. L’analista ha aggiunto che rimane possibile una wick temporanea verso i minimi del range stabilito.
CrediBULL Crypto ha tuttavia ribadito che, nel medio periodo, un ulteriore rialzo rimane lo scenario più probabile. Se Bitcoin continuerà a mantenersi nell’area attuale, un movimento sopra $82.000 potrebbe restare sotto i riflettori.
I dati CPI e PPI potrebbero influenzare il prossimo movimento di Bitcoin
Gli investitori in Bitcoin stanno monitorando attentamente i dati di agosto dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) e dell’indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitensi. La pubblicazione del PPI era prevista per giovedì 10 settembre. Un dato superiore alle attese potrebbe aumentare la pressione sugli asset rischiosi, incluso Bitcoin, mentre un risultato più contenuto potrebbe offrire un certo sollievo ai mercati. Nel complesso, i rapporti vengono osservati per il loro potenziale impatto sulle aspettative relative alla politica dei tassi d’interesse della Federal Reserve.
Gli economisti di TD Securities prevedono che il prossimo rapporto sul CPI statunitense mostrerà che l’inflazione sottostante è rimasta sotto controllo ad agosto. Si prevede che il CPI core aumenti dello 0,19% su base mensile.
TD Securities si aspetta che il comparto dei servizi rappresenti il principale motore dell’inflazione. Al contrario, i prezzi dei beni core dovrebbero incidere negativamente sul dato, con una modesta diminuzione mensile.
Su base annua, TD Securities prevede un aumento del CPI core al 2,3%, ovvero 10 punti base al di sotto del dato di luglio. L’inflazione complessiva dovrebbe rimanere invariata al 3,4% su base annua.
I prezzi del greggio rappresentano un altro fattore macroeconomico monitorato dagli investitori. Il Brent è nuovamente salito sopra $100 al barile, mentre i prezzi del petrolio statunitense sono superiori a $96 al barile. Se l’inflazione misurata dal CPI dovesse risultare superiore alle attese, la Federal Reserve potrebbe incontrare maggiori difficoltà nel mantenere la pausa sui tassi.
Aumentano i deflussi dagli ETF su Bitcoin
Gli investitori stanno inoltre monitorando i flussi verso gli ETF spot su Bitcoin per ottenere indicazioni sul prossimo movimento della criptovaluta. Durante la sessione di trading di mercoledì 9 settembre, gli ETF su Bitcoin hanno registrato deflussi netti per $100,7 milioni, secondo i dati di SoSoValue.
I deflussi totali nelle due sessioni di trading precedenti hanno raggiunto $147 milioni. I prelievi si sono verificati mentre Bitcoin faticava a riconquistare il livello di $79.500, dopo afflussi negli ETF per quasi $1 miliardo nelle tre sessioni precedenti.
Il recente indebolimento della domanda di ETF ha aumentato la cautela tra gli operatori di mercato, sebbene non venga ancora considerato una prova di inversione del trend. La prosecuzione dei deflussi dagli ETF, combinata con una rottura sotto $78.000, potrebbe aumentare i timori di un ribasso per Bitcoin.
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non deve essere considerato una consulenza finanziaria o d’investimento. I mercati delle criptovalute rimangono altamente volatili. I lettori dovrebbero condurre ricerche indipendenti prima di prendere decisioni d’investimento.
Fonte: The Market Periodical