NotizieCryptoReport Fidelity: NUPL di Bitcoin sale a 0,36 nel terzo trimestre, i dati storici indicano rendimenti mediani del 93%

Report Fidelity: NUPL di Bitcoin sale a 0,36 nel terzo trimestre, i dati storici indicano rendimenti mediani del 93%

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • •Il Net Unrealized Profit/Loss di Bitcoin è salito da 0,09 a 0,36 nel terzo trimestre del 2026, spostando l'asset dalla fase Hope-Fear alla zona Optimism-Anxiety.
  • •Il miglioramento del NUPL è coinciso con un aumento del prezzo di Bitcoin del 43%, e i possessori detengono ora circa 627 miliardi di dollari di guadagni non realizzati, circa il 45% al di sopra del costo base aggregato.
  • •L'analisi di Fidelity su oltre 439 osservazioni storiche ha rilevato che letture del NUPL vicino a 0,36 coincidevano con un rendimento mediano annuo del 93% e un tasso di crescita annuo composto triennale del 37%.
  • •Fidelity ha precisato che questi dati storici riflettono il comportamento passato del mercato e devono essere trattati come un punto di riferimento e non come un rendimento garantito o previsto.
  • •Una significativa offerta di Bitcoin tra 89.600 e 93.700 dollari potrebbe creare resistenza, mentre un ritorno del NUPL sotto 0,25 riporterebbe l'asset alla fase Hope-Fear.
Report Fidelity: NUPL di Bitcoin sale a 0,36 nel terzo trimestre, i dati storici indicano rendimenti mediani del 93%

I parametri di redditività di Bitcoin hanno registrato una netta ripresa nel terzo trimestre del 2026, secondo l'ultima analisi trimestrale di Fidelity Digital Assets. La società ha riferito il 28 ottobre che il Net Unrealized Profit/Loss (NUPL) di Bitcoin è salito da 0,09 a 0,36 nel corso del trimestre, uno spostamento coinciso con un aumento del prezzo di Bitcoin del 43% nello stesso periodo.

La ricerca storica di Fidelity aggiunge un dato rilevante: quando in passato il NUPL ha oscillato vicino a livelli simili, il rendimento mediano di Bitcoin nei 12 mesi successivi è stato del 93%.

Un indicatore della fiducia degli investitori

Il NUPL misura il divario tra profitti non realizzati e perdite non realizzate sull'offerta di Bitcoin, espresso in relazione alla capitalizzazione di mercato della criptovaluta. Il parametro si calcola come differenza tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la sua realized capitalization — che valuta ogni moneta al prezzo del suo ultimo movimento on-chain — divisa per la capitalizzazione di mercato. Gli analisti seguono questo indicatore per valutare il sentiment degli investitori e identificare possibili punti di svolta nei cicli di mercato.

Secondo il rapporto di Fidelity del 28 ottobre, Bitcoin è uscito dalla fase "Hope-Fear" ed è entrato nella zona "Optimism-Anxiety" durante il terzo trimestre. Sulla scala a cinque fasi comunemente utilizzata con l'indicatore — Capitulation sotto lo zero, Hope-Fear da 0 a 0,25, Optimism-Anxiety da 0,25 a 0,5, Belief-Denial da 0,5 a 0,75 ed Euphoria sopra 0,75 — una lettura di 0,36 lascia Bitcoin vicino al limite inferiore della nuova zona. La transizione implica che una quota crescente di investitori detiene ora posizioni in profitto, rafforzando potenzialmente la fiducia nella ripresa del mercato.

Il rally ha inoltre portato Bitcoin circa il 45% al di sopra del suo costo base aggregato, lasciando ai possessori circa 627 miliardi di dollari di guadagni non realizzati — un miglioramento sostanziale della redditività del mercato dopo i periodi precedenti di debolezza.

I dati storici indicano un potenziale rialzo

La ricerca di Fidelity ha esaminato i periodi storici in cui il NUPL di Bitcoin si attestava intorno a 0,36, con una tolleranza di 0,05. Su più di 439 osservazioni, tali condizioni coincidevano con un rendimento mediano annuo del 93% e un tasso di crescita annuo composto triennale del 37%.

La società ha sottolineato che questi dati rappresentano il comportamento passato del mercato e non rendimenti futuri garantiti. Il rally del 43% nel terzo trimestre sostiene ulteriormente il sentiment in miglioramento riflesso dall'indicatore, sebbene le relazioni storiche possano indebolirsi al variare delle condizioni di mercato, della partecipazione degli investitori e della politica monetaria.

I rischi di mercato restano

Nonostante i segnali incoraggianti, Bitcoin affronta diversi ostacoli che potrebbero limitare ulteriori guadagni. Tassi di interesse più elevati, liquidità di mercato limitata e una potenziale pressione di vendita restano considerazioni importanti. Ulteriori ricerche di mercato individuano un'offerta significativa di Bitcoin tra 89.600 e 93.700 dollari, creando una potenziale zona di resistenza, mentre una maggiore attività tra i possessori esistenti potrebbe introdurre volatilità qualora gli investitori decidessero di realizzare i profitti.

Per chi segue l'indicatore, un ritorno sotto lo 0,25 riporterebbe Bitcoin alla fase Hope-Fear da cui è uscito nel terzo trimestre, rendendo quella soglia il confine tra le due zone.

I risultati di Fidelity suggeriscono che Bitcoin è entrato in una fase di mercato più costruttiva, sostenuta da una redditività in miglioramento e da un sentiment degli investitori più forte. Tuttavia, il rendimento mediano storico del 93% dovrebbe servire come punto di riferimento e non come previsione di prezzo.