NotizieCryptoLe liquidazioni delle posizioni corte superano i 2 miliardi di dollari mentre Bitcoin si avvicina ai 72.000 dollari

Le liquidazioni delle posizioni corte superano i 2 miliardi di dollari mentre Bitcoin si avvicina ai 72.000 dollari

Autore: CryptoMeter io·

Punti chiave

  • Nelle 24 ore sono state liquidate posizioni crypto per circa 3,64 miliardi di dollari, di cui circa 2 miliardi in posizioni corte e circa 200 milioni in posizioni lunghe.
  • Bitcoin ha guidato l'onda di liquidazioni con circa 1 miliardo di dollari, mentre Ethereum ne ha rappresentati circa 900 milioni.
  • Bitcoin è salito sopra i 71.000 dollari dopo un guadagno superiore al 10% in due sedute, raggiungendo il livello più alto dai primi di giugno.
  • Il rally è stato sostenuto dal calo dei rendimenti del Tesoro dopo che il Tesoro statunitense ha aumentato gli acquisti pianificati di titoli di Stato a scadenza più lunga.
  • Un movimento sostenuto sopra i 72.000 dollari potrebbe innescare ulteriore short covering, mentre il mancato mantenimento del livello potrebbe rinnovare la volatilità.
Le liquidazioni delle posizioni corte superano i 2 miliardi di dollari mentre Bitcoin si avvicina ai 72.000 dollari

Giovedì Bitcoin si è spinto verso i 72.000 dollari mentre un deciso rally ha liquidato oltre 2 miliardi di dollari in posizioni corte sulle criptovalute, aggravando un potente short squeeze nei mercati degli asset digitali.

Secondo i dati sulle liquidazioni citati nei recenti report di mercato, nelle 24 ore sono state liquidate posizioni crypto per circa 3,64 miliardi di dollari. Le posizioni corte hanno rappresentato circa 2 miliardi di dollari del totale, mentre le liquidazioni delle posizioni lunghe si sono attestate vicino ai 200 milioni. Bitcoin ha guidato l'onda con circa 1 miliardo di dollari in liquidazioni, seguito da Ethereum con circa 900 milioni.

Il rally di Bitcoin accelera

Bitcoin è salito sopra i 71.000 dollari dopo aver guadagnato più del 10% in due sedute, toccando il livello più alto dai primi di giugno e portando la criptovaluta a un passo dalla soglia dei 72.000 dollari, attentamente monitorata dagli operatori.

Il rally è stato favorito da una combinazione di catalizzatori macroeconomici e di settore. Il Tesoro statunitense ha aumentato gli acquisti pianificati di titoli di Stato a scadenza più lunga, contribuendo a spingere al ribasso i rendimenti. Rendimenti più bassi possono accrescere l'appetito degli investitori per asset più rischiosi come le criptovalute.

Il sentiment si è rafforzato ulteriormente dopo un incontro alla Casa Bianca con esponenti del settore delle criptovalute, nel corso del quale il presidente Donald Trump ha esortato i legislatori ad approvare una legislazione sostenuta dal settore degli asset digitali.

Per i trader, il movimento è stato rilevante non solo per il livello di prezzo raggiunto, ma anche perché ha mostrato quanto rapidamente il posizionamento sui derivati possa amplificare un rally nel mercato a pronti. Liquidazioni di questa entità possono imporre un rapido riposizionamento sulle borse, rendendo più difficile contenere movimenti già di per sé volatili.

Gli short seller sotto una pressione crescente

La rapida ascesa ha creato un circuito di retroazione nei mercati dei derivati. Man mano che Bitcoin saliva, le borse chiudevano automaticamente le posizioni corte con leva, costringendo i trader ad acquistare Bitcoin per coprire le perdite. Questi acquisti hanno aggiunto ulteriore pressione al rialzo e contribuito ad accelerare il rally.

La portata dell'onda di liquidazioni evidenzia i rischi di un posizionamento ribassista affollato. Solo il 19 agosto, oltre 1 miliardo di dollari in posizioni corte su Bitcoin sono stati liquidati nell'arco di circa un'ora, mentre la criptovaluta superava i 69.000 dollari.

L'avvicinamento di Bitcoin ai 72.000 dollari pone ora al centro dell'attenzione un importante livello tecnico e psicologico. Tale livello è rilevante perché i grandi numeri tondi tendono a concentrare l'interesse operativo e l'attività di copertura, potendo influenzare la volatilità di breve periodo anche quando il trend più ampio rimane invariato. Una rottura sostenuta sopra quell'area potrebbe innescare un ulteriore short covering, mentre il mancato mantenimento dei guadagni potrebbe esporre il mercato a una rinnovata volatilità.