NotizieCryptoBitcoin rischia un long squeeze mentre il momentum si indebolisce e il FEI Score entra nella zona del "rumore assoluto"

Bitcoin rischia un long squeeze mentre il momentum si indebolisce e il FEI Score entra nella zona del "rumore assoluto"

Autore: CoinoMedia·

Punti chiave

  • Una nuova analisi di Guga, diffusa tramite l’account X ufficiale di CryptoQuant il 10 settembre 2026, suggerisce che il recente rally di Bitcoin potrebbe perdere forza mentre gli indicatori del momentum si indeboliscono.
  • Il Price Momentum si è esaurito al livello 20, indicando un rallentamento del momentum rialzista anche se Bitcoin si mantiene vicino ai massimi recenti.
  • Il FEI Score ha raggiunto il 99,53%, collocandosi in quella che gli analisti definiscono una zona di "rumore assoluto", nella quale i segnali di mercato diventano meno affidabili.
  • L’attuale configurazione, caratterizzata da una considerevole leva rialzista, potrebbe precedere un long squeeze, in cui il calo dei prezzi costringe i trader long con leva a chiudere le posizioni, accelerando la volatilità al ribasso.
  • Gli operatori di mercato stanno monitorando il posizionamento sui derivati, i tassi di finanziamento, l’attività on-chain e l’eventuale comparsa di nuovi acquisti spot per valutare se Bitcoin possa stabilizzarsi o subire un ritracciamento più marcato.
Bitcoin rischia un long squeeze mentre il momentum si indebolisce e il FEI Score entra nella zona del "rumore assoluto"

Una nuova analisi di mercato suggerisce che il recente rally di Bitcoin potrebbe perdere forza, mentre i principali indicatori del momentum iniziano a indebolirsi, aumentando i timori che le condizioni attuali possano preparare il terreno per un long squeeze.

Secondo l’analisi, il Price Momentum si è già esaurito al livello 20, indicando un rallentamento del momentum rialzista anche se Bitcoin si mantiene vicino ai massimi recenti. Allo stesso tempo, il FEI Score ha raggiunto il 99,53%, collocandosi in quella che gli analisti descrivono come una zona di “rumore assoluto”, nella quale i segnali di mercato diventano meno affidabili. La combinazione di questi fattori indica una crescente incertezza nell’attuale struttura di mercato.

Aumenta il rischio di long squeeze

Gli analisti ritengono che l’attuale configurazione potrebbe precedere un long squeeze — uno scenario in cui il calo dei prezzi costringe i trader long che operano con leva a chiudere le proprie posizioni, accelerando la volatilità al ribasso. Episodi di questo tipo tendono a verificarsi quando sul lato rialzista del mercato si accumula una leva significativa, consentendo alle liquidazioni di propagarsi a cascata una volta iniziato il calo dei prezzi.

“Con il Price Momentum già esaurito al livello 20 e il FEI Score bloccato in una zona di rumore assoluto (99.53%), il terreno è pronto per un Long Squeeze”, ha osservato l’analisi.

I risultati provengono da un articolo intitolato “Bitcoin: The Illusion of Greed and Exit Liquidity”, attribuito all’analista Guga (@GugaOnChain) e diffuso tramite l’account X ufficiale di CryptoQuant il 10 settembre 2026:

Bitcoin: The Illusion of Greed and Exit Liquidity

“With Price Momentum already exhausted at level 20 and the FEI Score locked in a zone of absolute noise (99.53%), the stage is set for a Long Squeeze.” – By @GugaOnChain Read more

— CryptoQuant.com (@cryptoquant_com) September 10, 2026

Sebbene i segnali non garantiscano una correzione, l’elevata leva e l’indebolimento del momentum potrebbero lasciare il mercato vulnerabile qualora la domanda d’acquisto iniziasse a diminuire.

I trader osservano i principali livelli di supporto

Le più recenti prospettive sul rischio di long squeeze per Bitcoin evidenziano l’importanza di monitorare la leva, il momentum e la domanda spot. Gli investitori continueranno a seguire il posizionamento sui derivati, i tassi di finanziamento e l’attività on-chain per determinare se Bitcoin possa stabilizzarsi o se un’ondata di liquidazioni di posizioni long possa innescare un ritracciamento più marcato.

Gli operatori di mercato stanno inoltre osservando se emergeranno nuovi acquisti spot in grado di compensare un eventuale aumento della pressione di vendita.

Fonte: CoinoMedia