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Il rapporto volumi futures-spot per Bitcoin su Binance raggiunge un nuovo massimo storico

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • Il rapporto tra volumi futures e spot su Binance ha raggiunto un massimo storico di 7,82x, segnalando che i derivati dominano ora la scoperta dei prezzi di Bitcoin.
  • L'open interest di BTC su Binance si attestava a 24,47 miliardi di dollari al 6 agosto, in calo significativo rispetto ai oltre 44 miliardi di ottobre 2025.
  • Sebbene la maggior parte dei conti su Binance detenga posizioni long, la maggior parte della liquidità allocata per valore totale è indirizzata verso lo short su BTC.
  • La domanda spot di BTC è in calo da dieci mesi consecutivi, con un'offerta in eccesso di circa 72.000 monete attualmente sul mercato.
  • La volatilità di Bitcoin è scesa all'1,17%, un livello compresso che storicamente ha preceduto movimenti direzionali più netti quando la leva accumulata si srotola.
Il rapporto volumi futures-spot per Bitcoin su Binance raggiunge un nuovo massimo storico

La scoperta dei prezzi di Bitcoin si è spostata sempre più verso il mercato dei futures man mano che la domanda spot continua a indebolirsi. Su Binance, il rapporto tra volumi futures e spot ha raggiunto un nuovo massimo storico, sottolineando la crescente dominanza dei derivati nel trading di BTC. Questo cambiamento strutturale significa che i movimenti di prezzo sono sempre più guidati dal posizionamento con leva anziché dalla proprietà diretta, una dinamica che può amplificare la volatilità quando i range di trading ristretti si rompono.

Secondo i dati CryptoQuant, i volumi dei futures sono circa 7,82 volte superiori ai volumi di trading spot. I trader si affidano sempre più ai derivati anziché eseguire acquisti e vendite spot diretti.

Al 6 agosto, l'open interest di Binance per BTC si attestava a 24,47 miliardi di dollari, in calo rispetto ai oltre 44 miliardi di ottobre 2025, secondo Coinglass. I volumi giornalieri di trading sui futures hanno raggiunto 57,82 miliardi di dollari, mentre il volume spot si è mantenuto a circa 6 miliardi di dollari.

Il BTC ha scambiato prevalentemente in laterale a 64.339,89 dollari, mantenendo una dominanza del 56,8% sul mercato delle criptovalute. Luglio ha chiuso in positivo, segnando un mese relativamente forte. In base alla heatmap delle liquidazioni, il BTC è rimasto confinato in un range ristretto tra 64.000 e 65.000 dollari.

Su Binance, la maggior parte dei conti detiene posizioni long. Tuttavia, se misurata in base al valore totale delle posizioni, la massa di liquidità allocata è indirizzata verso lo short su BTC. Entro questa fascia di prezzo ristretta, anche un movimento di prezzo relativamente modesto potrebbe innescare liquidazioni significative. Nei cicchi di mercato precedenti, i prezzi del BTC dovevano spesso muoversi di migliaia di dollari per minacciare le posizioni con leva.

Rapporto Futures-Spot: Rialzista o Ribassista?

Negli ultimi mesi, i volumi di trading sui futures si sono espansi a un ritmo più rapido rispetto ai volumi spot. Questa tendenza riflette l'appetito dei trader per strategie di mercato a breve termine, l'assunzione di rischi con leva e gli sforzi per capitalizzare sul comportamento dei prezzi del BTC in range. L'espansione dei prodotti derivati sulle principali borse, inclusi perpetual swap e opzioni, ha reso l'esposizione con leva più accessibile sia ai partecipanti retail che istituzionali.

Il rapporto elevato non segnala chiaramente una direzione rialzista o ribassista, sebbene indichi un'attività speculativa crescente. La dominanza dei futures permette ai trader di reagire più rapidamente ai bruschi cambiamenti di prezzo senza essere vincolati dall'esecuzione degli ordini spot.

Nonostante la prevalenza del trading su futures, la volatilità del BTC è rimasta bassa, scendendo all'1,17%. In tali condizioni, i trader possono sostenere liquidazioni relativamente minori mentre cercano di estrarre guadagni dai movimenti laterali del mercato. Periodi prolungati di volatilità compressa in mercati fortemente indebitati sono storicamente sfociati in movimenti direzionali più netti man mano che la leva accumulata si srotola.

I volumi spot di BTC continuano a indebolirsi

Le posizioni spot su BTC vengono sempre più utilizzate come copertura per le operazioni sui futures. Nel 2026, sia i mercati spot che quelli dei futures hanno visto volumi ridotti, determinando una minore domanda di detenzione di posizioni spot.

La partenza dei trader retail ha ulteriormente depressito gli acquisti spot di BTC, lasciando alle balene e ai trader professionisti l'assunzione di rischi maggiori attraverso strumenti futures.

Secondo l'analista @darkfrost su X, la domanda spot di BTC è in calo da dieci mesi, risentendo ancora degli effetti del crollo del 10 ottobre. A giugno, altri 273.000 BTC sono entrati sul mercato, mentre l'attuale offerta in eccesso si attesta a 72.000 BTC.

Come riportato da Cryptopolitan, questo prolungato periodo di domanda debole ha coinciso con l'emergente schema di Strategy di vendere BTC su base settimanale. Le aziende orientate al tesoreria potrebbero anche ritirarsi come potenziali acquirenti, dato che il modello di business di Strategy sembra disfarsi.

La combinazione di debole domanda spot e trading su derivati a breve termine suggerisce che il BTC ha attualmente meno posizioni di convinzione. Al suo attuale range di prezzo, il BTC non sta registrando un'accumulazione significativa, continuando a sollevare interrogativi sul fatto che il mercato abbia raggiunto un minimo di mercato ribassista. Tra gli indicatori che i partecipanti al mercato stanno osservando ci sono le tendenze dei flussi degli ETF spot, i livelli delle riserve sugli exchange e il premio sulla base dei futures, per cogliere segnali sull'eventuale persistenza dell'attuale equilibrio dominato dai derivati o su una transizione verso un movimento direzionale più deciso.