NotizieCryptoLa stretta sull’offerta di Bitcoin si accentua mentre gli ETF spot USA attirano afflussi giornalieri per $69,1 milioni

La stretta sull’offerta di Bitcoin si accentua mentre gli ETF spot USA attirano afflussi giornalieri per $69,1 milioni

Autore: Cryptofrontnews·

Punti chiave

  • •Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno attirato afflussi netti giornalieri per $69,1 milioni, equivalenti a circa 1.040 BTC.
  • •IBIT di BlackRock ha guidato la domanda di ETF con 583,26 BTC aggiunti, mentre GBTC di Grayscale ha registrato un deflusso di 575,75 BTC nello stesso periodo.
  • •Gli afflussi netti cumulati negli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno raggiunto $52,29 miliardi, portando gli asset complessivi in gestione a $80,92 miliardi.
  • •Gli afflussi di Bitcoin sugli exchange sono stati pari a circa 2.300 BTC, tra i livelli più bassi mai registrati, segnalando un forte comportamento di detenzione di lungo periodo.
  • •L’halving di aprile 2024 ha ridotto l’emissione di Bitcoin per blocco da 6,25 a 3,125 BTC, amplificando l’effetto di restringimento dell’offerta causato dall’accumulazione tramite ETF.
La stretta sull’offerta di Bitcoin si accentua mentre gli ETF spot USA attirano afflussi giornalieri per $69,1 milioni

Gli exchange-traded fund spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno attirato afflussi netti per $69,1 milioni, dando ulteriore slancio a una stretta sull’offerta emersa come uno dei temi centrali dell’attuale ciclo di mercato. Gli afflussi si sono verificati mentre i depositi sugli exchange restano vicini ai minimi pluriennali, una combinazione che indica un’accumulazione istituzionale sostenuta anche in presenza di un coinvolgimento retail ancora limitato.

L’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock ha guidato la domanda giornaliera di ETF, mentre gli asset cumulati in gestione tra i principali emittenti hanno continuato la loro traiettoria ascendente.

La domanda di ETF spot continua a crescere

CryptoSavingExpert ha segnalato un’altra seduta positiva per gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti, con afflussi netti giornalieri pari a $69,10 milioni, equivalenti a circa 1.040 BTC. L’interesse istituzionale è rimasto presente nonostante la dimensione relativamente contenuta delle singole allocazioni giornaliere.

I dati a livello di fondo hanno mostrato ancora una volta IBIT di BlackRock in testa, con l’aggiunta di 583,26 BTC. FBTC di Fidelity ha conquistato la seconda posizione con 323,20 BTC di nuovi acquisti, mentre BITB di Bitwise ha contribuito con ulteriori 81,18 BTC.

GBTC di Grayscale si è distinto in senso opposto, registrando un deflusso di 575,75 BTC nello stesso periodo di rilevazione. Tuttavia, i flussi positivi aggregati dell’insieme degli ETF hanno ampiamente superato i riscatti del singolo fondo.

Su base cumulata, gli afflussi netti totali negli ETF spot su Bitcoin statunitensi hanno raggiunto $52,29 miliardi, pari a circa 648.820 BTC, secondo i dati aggregati da CoinGlass. Gli asset complessivi in gestione sono saliti a $80,92 miliardi. Le partecipazioni degli ETF rappresentano ora una quota significativa dell’offerta totale di Bitcoin, che è limitata programmaticamente a 21 milioni di monete.

Gli afflussi sugli exchange restano vicini ai minimi pluriennali

I dati sugli afflussi verso gli exchange rafforzano la narrativa più ampia sull’offerta. I depositi di Bitcoin sugli exchange restano nettamente inferiori ai livelli osservati nei cicli di mercato precedenti, quando i picchi giornalieri superavano spesso 100.000 BTC durante fasi di elevata volatilità e intenso riposizionamento.

Le letture attuali delineano un quadro decisamente più tranquillo. I recenti afflussi sugli exchange sono stati pari a circa 2.300 BTC, collocandosi tra i livelli più bassi mai registrati, secondo CryptoQuant. Al momento dell’ultima osservazione, Bitcoin era scambiato vicino a $65.600.

Un minor numero di monete dirette verso gli exchange per una potenziale vendita segnala in genere un comportamento di detenzione di lungo periodo più marcato. Le soluzioni di custodia istituzionale continuano ad assorbire porzioni significative dell’offerta circolante, restringendo gradualmente il bacino di Bitcoin prontamente disponibile per il trading. L’halving di aprile 2024 ha ulteriormente rafforzato questa dinamica riducendo il ritmo con cui nuovi Bitcoin entrano in circolazione da 6,25 a 3,125 BTC per blocco, amplificando l’effetto della pressione dal lato della domanda derivante dall’accumulazione tramite ETF.

L’accumulazione istituzionale ridisegna la struttura del mercato

Gli ETF spot su Bitcoin richiedono una copertura in Bitcoin fisici per ogni nuova quota emessa, il che significa che il nuovo capitale si traduce direttamente in domanda per l’asset sottostante, anziché in esposizione basata su derivati. Dalla loro approvazione da parte dei regolatori statunitensi nel gennaio 2024, questi prodotti hanno creato un canale strutturale attraverso cui il capitale istituzionale e quello mediato da consulenti può accedere all’esposizione a Bitcoin tramite veicoli di investimento familiari. Gli investitori istituzionali tendono a operare con orizzonti più lunghi rispetto ai trader speculativi, e le loro allocazioni rimangono spesso bloccate all’interno di veicoli regolamentati per periodi prolungati, limitando la rimessa in circolazione delle monete appena acquistate.

La partecipazione retail, al contrario, è rimasta relativamente contenuta durante l’attuale ciclo. I precedenti mercati rialzisti dipendevano in larga misura dall’entusiasmo degli investitori individuali, mentre la domanda attuale appare sempre più canalizzata attraverso istituzioni finanziarie regolamentate.

Il volume giornaliero di scambi degli ETF ha raggiunto circa $4,36 miliardi, evidenziando un coinvolgimento persistente da parte degli operatori di mercato. Con sessioni consecutive di afflussi positivi che rafforzano un modello di acquisti istituzionali costanti, la narrativa della stretta sull’offerta di Bitcoin resta strettamente legata alla doppia forza di una robusta domanda di ETF e di un’attività contenuta sugli exchange.