Bitcoin scende sotto i 64.000 dollari: rendimenti obbligazionari e aspettative di rialzo dei tassi della Fed pesano su BTC
Punti chiave
- •Il Bitcoin ha registrato un calo superiore all'1,6% venerdì, con un'intensificazione della pressione di vendita dopo l'apertura di Wall Street che ha spinto BTC/USD verso la soglia dei 64.000 dollari.
- •L'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi, in particolare il rendimento biennale al 4,31%, è stato identificato dagli analisti come fattore principale alla base delle vendite più ampie sulle attività rischiose.
- •I dati del FedWatch del CME mostravano i mercati in attesa di un mantenimento dei tatti da parte della Fed la prossima settimana, prezzando però un rialzo dello 0,25% per settembre.
- •I trader di criptovalute hanno osservato ampi strati di liquidità di bid su Binance che alcuni hanno interpretato come un pattern ricorrente di «squadra di protezione dai crolli» già visto in precedenza nel corso dell'anno.
- •L'analista Rekt Capital ha rilevato che il rifiuto del Bitcoin dalla EMA a 50 mesi a 65.950 dollari continua a rispecchiare il comportamento dei prezzi del mercato orso del 2022.

Bitcoin (BTC) ha registrato venerdì un calo superiore all'1,6%, con l'ultima correzione dei prezzi che accelerava dopo l'apertura di Wall Street e BTC/USD che si avvicinava alla soglia dei 64.000 dollari.
Il declino è avvenuto mentre molteplici pressioni macroeconomiche pesavano sulle attività rischiose. L'aumento dei rendimenti obbligazionari statunitensi ha supportato uno spostamento più falchista nelle aspettative sui tassi di interesse della Federal Reserve, mentre gli analisti del mercato delle criptovalute hanno segnalato un'attività nell'order book su Binance che hanno descritto come il ritorno di una «squadra di protezione dai crolli» del Bitcoin. Rendimenti più elevati possono rendere più restrittive le condizioni finanziarie e rendere le attività speculative meno attractive rispetto ad alternative che generano interessi, lasciando il Bitcoin più esposto ai cambiamenti nelle aspettative sui tassi durante i periodi di debole appetito per il rischio.
I rendimenti obbligazionari statunitensi salgono mentre gli analisti segnalano pressioni sulle attività rischiose
I dati di TradingView mostravano BTC/USD in avvicinamento ai 64.000 dollari, mentre gli acquirenti faticavano a difendere i guadagni recenti. Le tensioni geopolitiche e i fattori macroeconomici avversi hanno aumentato la pressione sui mercati delle criptovalute, con un indebolimento della domanda di attività rischiose.
La società di trading Mosaic Asset Company ha affermato che l'aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi è stato un motore centrale delle vendite.
«Movimenti imponenti sono in corso lungo tutta la curva dei rendimenti, nonostante un report sull'inflazione dei consumatori più debole del previsto», ha scritto Mosaic, facendo riferimento all'ultimo report dell'Indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense.
Mosaic ha affermato che il rendimento dei Treasury biennali era particolarmente importante per via della sua relazione con le aspettative sulla politica dei tassi di interesse della Federal Reserve. L'azienda ha precisato che le attività rischiose risentivano della valutazione da parte del mercato della possibilità di ulteriori aumenti dei tassi.
«Il rendimento biennale, che tende a anticipare i tassi della Fed, si attesta ora al 4,31%, ben al di sopra del range obiettivo della Federal Reserve», ha aggiunto Mosaic.
Gli ultimi dati del FedWatch Tool del CME Group mostravano che i mercati si aspettavano ancora che la Federal Reserve mantenesse i tassi invariati la prossima settimana. Allo stesso tempo, i trader stavano prezzando un aumento dei tassi dello 0,25% a settembre, uno dei due aumenti previsti entro la fine del 2026. Le probabilità di FedWatch derivano dal pricing dei futures, quindi vengono osservate come indicatore in tempo reale delle aspettative del mercato piuttosto che come una dichiarazione di politica della Fed.
Mosaic ha affermato che tali aspettative stavano «esercitando una pressione al ribasso sugli indici azionari».
I trader segnalano attività nell'order book di Binance in prossimità dei minimi del Bitcoin
Nel monitoraggio continuo del mercato, il trader di criptovalute Killa ha affermato che il Bitcoin stava ripetendo una configurazione di trading di breve termine già nota.
«Configurazione da manuale su $BTC. Vista numerose volte», ha detto Killa su X, richiamando un post di inizio giugno in cui il trader aveva identificato quella che ha definito una «squadra di protezione dai crolli» attiva su Binance, il più grande exchange di criptovalute.
Post su X: https://x.com/KillaXBT/status/2080625017193156875
Un grafico allegato al post mostrava strati di liquidità di bid al di sotto del prezzo spot. L'analisi suggeriva che i proprietari di quegli ordini potrebbero non aver avuto l'intenzione di far eseguire le posizioni. Poiché Binance è una piattaforma importante per il trading spot e derivati del Bitcoin, la liquidità visibile attorno ai livelli chiave è monitorata attentamente dai trader di breve termine, sebbene le condizioni dell'order book possano cambiare rapidamente.
L'account di analisi Wealthmanager si è concentrato anch'esso sul livello dei 64.000 dollari, avvertendo che un break al di sotto avrebbe «invalidato» la struttura di mercato su timeframe basso.
Post su X: https://x.com/Wealthmanager/status/2080642643600503003
Il trader e analista Rekt Capital, d'altraonde, ha ribadito la propria visione secondo cui BTC/USD continuava a rispecchiare il comportamento del mercato orso del 2022, con l'azione dei prezzi respinta dalla media mobile esponenziale a 50 mesi (EMA) a 65.950 dollari.
«Il Bitcoin non ha davvero offerto alcuna prova del contrario. Sta ancora seguendo le tendenze storiche del 2022», ha riassunto Rekt Capital.
Post su X: https://x.com/rektcapital/status/2080627848721698825