Lo sviluppatore Bitcoin Core Antoine Poinsot risponde alle affermazioni su IA e rischio quantistico
Punti chiave
- •Il contributore Bitcoin Core Antoine Poinsot, affiliato a Chaincode Labs, ha affermato che i ricercatori sulla sicurezza necessitano di prove prima di asserire che l'intelligenza artificiale abbia cambiato la sicurezza degli indirizzi Bitcoin.
- •Le sue dichiarazioni sono avvenute in una discussione video del 9 ottobre 2026 pubblicata da Bitcoin Magazine, in risposta a un post virale del ricercatore della Ethereum Foundation Justin Drake sulla sicurezza degli indirizzi Bitcoin in relazione all'IA e al calcolo quantistico.
- •Poinsot ha confrontato proposte di preparazione quantistica tra cui BIP 360, BIP 361 e P2TR v2, sostenendo che nascondere le chiavi pubbliche dietro hash è una falsa pista.
- •Ha inoltre presentato BIP 54, una proposta di pulizia del consenso che aggrega quattro correzioni in un unico soft fork, notando che l'attivazione dipende da un ampio sostegno della comunità piuttosto che dai tempi di un singolo team.
- •La discussione ha inoltre coperto le lezioni dal fallito soft fork estivo e dall'incidente del Coldcard, inclusa la riduzione dei singoli punti di guasto tramite configurazioni multisig e il portafoglio Liana.

Il contributore Bitcoin Core Antoine Poinsot ha risposto alle affermazioni secondo cui l'intelligenza artificiale avrebbe cambiato la sicurezza degli indirizzi Bitcoin, sostenendo che i ricercatori sulla sicurezza necessitano di prove prima di formulare tali asserzioni. Poinsot, un contributore affiliato a Chaincode Labs, gruppo newyorkese di ricerca e sviluppo su Bitcoin, ha fatto queste dichiarazioni in una discussione video pubblicata il 9 ottobre 2026 da Bitcoin Magazine, a cui ha partecipato insieme ai conduttori Grace Remington e Sean Hagan.
La conversazione risponde a un post virale di Justin Drake, ricercatore della Ethereum Foundation, che sollevava preoccupazioni sulla sicurezza degli indirizzi Bitcoin in relazione all'IA e al calcolo quantistico. Lo scambio attraversa due dei più importanti ecosistemi blockchain del settore, sottolineando che le questioni post-quantistiche vanno oltre ogni singolo progetto. Poinsot affronta la questione se queste preoccupazioni riflettano un reale cambiamento nel modello di sicurezza di Bitcoin o se costituiscano semplice allarmismo, spiega cosa sia realmente in gioco con il rischio del calcolo quantistico e sostiene che prepararsi in anticipo conti più che reagire per paura.
Il calcolo quantistico è a lungo stato dibattuto tra gli sviluppatori Bitcoin, perché macchine quantistiche sufficiently potenti potrebbero, in teoria, compromettere le firme crittografiche che proteggono le transazioni, esponendo potenzialmente monete le cui chiavi pubbliche sono state rivelate on-chain. In questo contesto, Poinsot discute come il furto quantistico o le monete congelate potrebbero minare la fiducia in Bitcoin, confronta proposte tra cui BIP 360, BIP 361 e P2TR v2 — BIP è l'acronimo di Bitcoin Improvement Proposal, il canale formale attraverso cui gli sviluppatori propongono modifiche alle regole di Bitcoin, mentre P2TR si riferisce a Pay-to-Taproot, il tipo di output introdotto dall'aggiornamento Taproot di Bitcoin nel 2021 — e sostiene che nascondere le chiavi pubbliche dietro hash sia una falsa pista. Come gli sviluppatori finiranno per valutare questi approcci concorrenti è uno dei fili da seguire mentre il dibattito sulla preparazione quantistica continua.
Oltre al rischio quantistico, Poinsot riflette sulle lezioni che Bitcoin ha appreso dal fallito soft fork estivo, presenta BIP 54 — una proposta di pulizia del consenso mirata a correggere bug di lunga data nelle regole di consenso di Bitcoin — spiega la logica dell'aggregazione di quattro correzioni in un unico soft fork e descrive il lavoro di costruzione del consenso per attivare BIP 54, un processo che, come ha mostrato il fallito, dipende da un ampio sostegno della comunità piuttosto che dai tempi di un singolo team. La discussione si chiude con le lezioni dall'incidente del Coldcard, che coinvolge il diffuso portafoglio hardware Bitcoin, e con la riduzione dei singoli punti di guasto tramite configurazioni multisig, che richiedono più chiavi per approvare una transazione, e il portafoglio Liana.
Capitoli:
- 0:00 – Antoine Poinsot risponde alle affermazioni di Justin Drake sulla sicurezza degli indirizzi Bitcoin
- 1:05 – Cosa ha insegnato a Bitcoin il fallito soft fork estivo
- 2:35 – BIP 54 Consensus Cleanup: correzione di bug di lunga data in Bitcoin
- 3:44 – Perché aggregare quattro correzioni in un unico soft fork
- 4:53 – Costruire il consenso per attivare BIP 54
- 6:53 – Come il furto quantistico o le monete congelate potrebbero minare la fiducia in Bitcoin
- 9:08 – BIP 360 vs. BIP 361 vs. P2TR v2
- 10:38 – Perché nascondere le chiavi pubbliche dietro hash è una falsa pista
- 11:52 – Lezioni dall'incidente del Coldcard
- 12:29 – Ridurre i singoli punti di guasto con multisig e Liana
Il post, scritto da Patrick Green, è apparso per la prima volta su Bitcoin Magazine.
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