Bitcoin sotto i $79.000 mentre XRP guida le perdite sulle scommesse su un rialzo dei tassi Fed
Punti chiave
- •Bitcoin ha scambiato a $78.640 con una capitalizzazione di mercato vicina a $1,58 trilioni dopo aver rotto il livello di $79.000.
- •XRP è sceso del 2,21% nelle 24 ore, sottoperformando il calo dello 0,31% di bitcoin e la perdita dell’1,13% di TRON, mentre ETH, SOL, BNB e DOGE sono rimasti in territorio positivo.
- •L’inflazione PCE di luglio, riportata il 26 agosto 2026, è stata del 3,7% su base annua, ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve.
- •I verbali della riunione della Fed del 28-29 luglio, che hanno mantenuto il range obiettivo al 3,5%–3,75%, hanno mostrato che molti partecipanti ritenevano probabile un ulteriore irrigidimento se l’inflazione non fosse diminuita.
- •Sulla base dei dati CME Group riportati dall’AP, i trader stanno prezzando una probabilità di quasi tre su quattro di almeno un rialzo dei tassi Fed entro fine anno.

Bitcoin scivola sotto i $79.000 mentre XRP guida il ribasso di mercato
Bitcoin ha scambiato a $78.640 al momento del reperimento dei dati di ricerca, restando sotto la soglia di $79.000 che ha delimitato l’andamento dei prezzi della giornata e portando una capitalizzazione di mercato vicina a $1,58 trilioni (CoinMarketCap). Per contenuti correlati, vedere Bitcoin Drops Below $72K as US-Iran Tensions Trigger $293M in Crypto Liquidations.
XRP, la criptovaluta strettamente associata all’attività di pagamenti transfrontalieri di Ripple, si è distinta come la peggiore della sessione, con un calo del 2,21% nelle 24 ore — una flessione più marcata rispetto al ribasso dello 0,31% di bitcoin e alla perdita dell’1,13% di TRON — mentre ETH, SOL, BNB e DOGE hanno mantenuto terreno positivo nello stesso quadro. La divergenza indica una pressione di vendita concentrata piuttosto che uniforme tra i principali asset. Per contenuti correlati, vedere Strive Buys 759 BTC for $50M: What the Bitcoin Move Means.
Il movimento ha ricordato un andamento osservato all’inizio di quest’anno, quando bitcoin è sceso sotto gli $80.000 in mezzo a forti liquidazioni, sottolineando la rapidità con cui la leva si scarica quando viene rotto un livello psicologico chiave. Tuttavia, il sentiment complessivo è rimasto costruttivo: il Crypto Fear & Greed Index ha segnato 71 su una scala da 0 a 100, ancora in territorio di Greed nonostante il calo dei prezzi.
Perché i trader stanno improvvisamente puntando su un rialzo della Fed
Il catalizzatore è stato macroeconomico, non specifico del settore crypto. Il Bureau of Economic Analysis ha riportato il 26 agosto 2026 che l’inflazione PCE di luglio è salita del 3,7% su base annua, mantenendo le pressioni sui prezzi ben al di sopra dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve.
I funzionari della Fed avevano già segnalato il rischio. I verbali della riunione del 28-29 luglio, che hanno mantenuto il range obiettivo al 3-1/2 to 3-3/4 percent, hanno mostrato che molti partecipanti ritenevano che un ulteriore irrigidimento sarebbe probabilmente necessario se l’inflazione non fosse diminuita.
I trader hanno reagito prezzando una probabilità di quasi tre su quattro di almeno un rialzo entro fine anno, sulla base dei dati CME Group riportati dall’AP. Aspettative di tassi più alti aumentano lo sconto applicato agli asset speculativi e le criptovalute — situate all’estremo più rischioso della curva del rischio — tendono a ricalibrarsi per prime. Questa sensibilità è nota dal ciclo di irrigidimento del 2022, quando il tasso sui fed funds è salito da quasi zero a oltre il 4 percent mentre bitcoin perdeva oltre il 60% del suo valore nello stesso anno.
Questa dinamica è in contrasto con la tesi di copertura dall’inflazione sostenuta da alcuni investitori per l’asset, inclusa l’argomentazione di Cathie Wood secondo cui bitcoin sta sostituendo l’oro. Quando il racconto è guidato da una politica monetaria più restrittiva invece che dal deprezzamento valutario, la tesi di copertura passa in secondo piano rispetto alla sensibilità ai tassi.
Cosa osserveranno i trader nei prossimi giorni per bitcoin, XRP e il mercato più ampio
Se bitcoin riuscirà a restare vicino ai livelli attuali determinerà il sentiment di breve termine, e gli analisti invitano a non interpretare una singola rottura come un trend. Lo strategist di LMAX Group Joel Kruger, via CoinDesk, ha osservato:
"Technical measures are in overbought territory on daily charts, but severely overbought conditions do not always unwind through a major reversal."
XRP resta un indicatore utile dell’appetito per il rischio; se la sua sottoperformance dovesse estendersi ai token che in questo quadro hanno tenuto, segnalerebbe un più ampio de-risking piuttosto che un arretramento contenuto. Letture strutturali del posizionamento, come l’analisi dei flussi di borsa e della liquidità nel più recente market note di Bitfinex Alpha, aiuteranno a distinguere una fase di pulizia da un cambiamento durevole.
Il fattore di oscillazione più vicino nel tempo resta la Fed. Con il June Summary of Economic Projections che indica un tasso mediano sui federal funds del 2026 al 3,8% — sopra l’attuale punto medio del 3,6% — un altro rialzo è chiaramente in gioco, e ogni nuovo dato sull’inflazione continuerà a legare il posizionamento crypto alle aspettative sui tassi. Anche per i creator e le piattaforme NFT, questo contesto macro conta: una liquidità più stretta storicamente riduce i volumi del mercato secondario e i floor price prima di colpire i token blue-chip.
Disclaimer: Questo articolo ha solo finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Effettua sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.