Glassnode: Bitcoin registra il primo bear market senza chiusure giornaliere sotto il realized price
Punti chiave
- •Il report del 23 settembre 2026 di Glassnode ha confermato che Bitcoin non ha mai registrato una chiusura giornaliera sotto il proprio realized price durante l'attuale market, con il minimo di giugno 2026 rimasto sopra tale livello.
- •La metrica NUPL, che misura il divario tra capitalizzazione di mercato e realized capitalization, è rimasta positiva per l'intero ciclo, una novità assoluta per un bear market di Bitcoin registrato.
- •La quota di offerta in profitto è scesa a livelli simili a novembre 2022, ma le perdite sono state abbastanza contenute da impedire che la pressione di vendita raggiungesse gli estremi di capitolazione dei cicli precedenti.
- •Bitcoin ora scambia sopra il True Market Mean di circa 77.000 dollari, oscora vicino a un cluster di costo medio dei long-term holder tra 84.000 e 85.000 dollari e affronta una resistenza chiave alla media MVRV di circa 96.700 dollari, dove il posizionamento delle opzioni si concentra tra 95.000 e 97.000 dollari.
- •Gli ETF spot americani su Bitcoin hanno attratto circa 1,3 miliardi di dollari in cinque sedute di trading, il flusso maggiore da inizio luglio, mentre la presa di profitto realizzata settimanale resta ben al di sotto dei livelli dei picchi del 2024-2025.

Bitcoin ha registrato il suo primo bear market dal 2017 in poi in cui il prezzo non è mai sceso sotto il realized price, la metrica on-chain che rappresenta il costo medio di carico di ogni moneta sulla rete. Questo dato distingue l'attuale ribasso da ogni ciclo precedente nella storia registrata dell'indicatore.
L'ultimo report on-chain di Glassnode, datato 23 settembre 2026, conferma che Bitcoin non ha mai registrato una chiusura giornaliera sotto il proprio realized price durante l'attuale bear market. Il minimo di giugno 2026, che ha segnato il drawdown più profondo del ciclo, è rimasto comunque sopra quella soglia critica. Per confronto, durante il bear market 2018-2019 e di nuovo nel 2022-2023, Bitcoin ha trascorso lunghi periodi scambiando sotto tale linea, il che significava che l'holder medio era in perdita non realizzata.
Perché il realized price è importante
Il realized price funziona come punto di pareggio collettivo di Bitcoin. Viene calcolato valutando ogni moneta al prezzo a cui si è mossa l'ultima volta on-chain, poi calcolando la media su tutta la offerta. Quando il prezzo di mercato scende sotto tale livello, l'holder tipico di Bitcoin è in perdita.
La metrica Net Unrealized Profit/Loss di Glassnode, nota come NUPL, rafforza questo dato. La NUPL, che misura il divario tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la sua realized capitalization, è rimasta positiva per l'intero ciclo, qualcosa che non era mai accaduto prima in un bear market di Bitcoin. Pur conoli holder certamente in perdita, la rete nel complesso non è mai scesa in territorio di perdita aggregata.
La percentuale di offerta di Bitcoin in profitto è scesa a livelli che rispecchiano novembre 2022. Le perdite sono state ampie ma contenute, il che aiuta a spiegare perché la pressione di vendita non ha mai raggiunto i livelli di capitolazione dei cicli precedenti.
Dove si trova Bitcoin ora
A fine settembre 2026 Bitcoin è tornato a scambiare sopra il True Market Mean, un modello di costo medio aggregato di Glassnode situato a circa 77.000 dollari. Il prezzo oscora ora vicino a un significativo cluster di offerta dei long-term holder tra 84.000 e 85.000 dollari, una fascia in cui una larga quota delle monete dei long-term holder è stata acquistata l'ultima volta.
La prossima grande prova si trova più in alto. Glassnode indica la media del prezzo Market-Value-to-Realized-Value di circa 96.700 dollari, un livello di modello basato sul rapporto tra la capitalizzazione di mercato di Bitcoin e la sua realized cap, come livello chiave di resistenza. Anche il posizionamento gamma del mercato delle opzioni è allineato con questa zona, con concentrazioni tra 95.000 e 97.000 dollari.
Gli influi negli ETF spot americani su Bitcoin sono aumentati di recente, con circa 1,3 miliardi di dollari entrati in appena cinque sedute di trading, il flusso maggiore da inizio luglio. I volumi di trading spot sono più che raddoppiati rispetto ai minimi recenti.
Cosa rende questo ciclo strutturalmente diverso
La presenza degli ETF spot, che non esistevano durante i bear market del 2018 o del 2022, ha introdotto una classe di investitori che acquista e detiene tramite conti di intermediazione tradizionali.
Il profitto e la perdita realizzati netti settimanali durante l'attuale fase di recupero restano inoltre ben al di sotto dei livelli visti nei picchi del 2024-2025, indicando che gli holder non si stanno affrettando a prendere profitti come fecero quando Bitcoin segnava nuovi massimi.