NotizieCryptoBank of America segnala un agosto difficile per le azioni USA mentre il ruolo di Bitcoin torna al centro dell’attenzione

Bank of America segnala un agosto difficile per le azioni USA mentre il ruolo di Bitcoin torna al centro dell’attenzione

Autore: CoinEdition·

Punti chiave

  • •Gli analisti di Bank of America prevedono che agosto presenti sfide per le azioni statunitensi e privilegiano asset difensivi tra cui il dollaro USA e l’oro.
  • •Bitcoin potrebbe scendere insieme alle azioni se un eventuale arretramento del mercato fosse guidato da una riduzione generalizzata del rischio da parte degli investitori o da condizioni globali di avversione al rischio.
  • •Bitcoin potrebbe attirare domanda come asset basato sulla scarsità se la debolezza azionaria derivasse da preoccupazioni sulle valute fiat, timori sul debito, aspettative di stimoli o iniezioni di liquidità.
  • •Gli investitori istituzionali svolgono ora un ruolo più ampio nei mercati di Bitcoin attraverso ETF, hedge fund, società quotate e asset manager.
  • •Le società quotate detengono circa 1,25 milioni di BTC, mentre l’iShares Bitcoin Trust di BlackRock detiene circa 735.800 BTC.
Bank of America segnala un agosto difficile per le azioni USA mentre il ruolo di Bitcoin torna al centro dell’attenzione

Gli analisti di Bank of America hanno avvertito che agosto potrebbe essere impegnativo per le azioni statunitensi, privilegiando asset difensivi tradizionali come il dollaro USA e l’oro mentre gli investitori valutano la debolezza stagionale e le condizioni più ampie del mercato.

Questa prospettiva ha sollevato una questione centrale per i mercati delle criptovalute: se Bitcoin, in caso di un arretramento azionario, verrà scambiato più come un titolo tecnologico ad alta crescita o si comporterà più come una versione digitale dell’oro. La risposta potrebbe dipendere dal fattore specifico alla base di un eventuale calo del mercato, rendendo la causa di qualsiasi vendita importante quanto l’entità del movimento stesso.

Le condizioni di avversione al rischio potrebbero pesare su Bitcoin

Storicamente, quando gli investitori sono diventati più prudenti a causa di aumenti dei tassi di interesse, shock globali o condizioni più ampie di avversione al rischio, Bitcoin si è spesso mosso nella stessa direzione di altri asset speculativi o a più alto rischio.

Una differenza rilevante rispetto ai precedenti cicli di mercato è il ruolo più ampio che gli investitori istituzionali svolgono oggi nei mercati di Bitcoin. ETF, hedge fund, società quotate, asset manager e altri investitori professionali detengono una quota di BTC molto maggiore rispetto agli anni precedenti. Quando questi investitori riducono l’esposizione al rischio, possono vendere contemporaneamente una serie di posizioni, inclusi gli asset crypto.

Se la debolezza di agosto fosse determinata da una riduzione generalizzata del rischio da parte degli investitori, Bitcoin potrebbe scendere insieme alle azioni. Dinamiche simili si sono verificate durante il ciclo di rialzi dei tassi della Federal Reserve nel 2022 e durante lo smantellamento globale del carry trade nell’agosto 2024. In quei casi, Bitcoin è inizialmente sceso prima di recuperare in seguito.

Questa dinamica è importante perché gli ETF spot su Bitcoin e le partecipazioni nelle tesorerie aziendali hanno reso Bitcoin più strettamente collegato alle decisioni dei portafogli tradizionali. Un mercato guidato da allocatori professionali può reagire in modo diverso rispetto a uno dominato dai trader retail, soprattutto nei periodi in cui i fondi ribilanciano l’esposizione tra più classi di attività.

Le preoccupazioni sulla fiducia nelle valute fiat potrebbero sostenere una narrativa diversa

Un esito diverso potrebbe emergere se le azioni si indebolissero a causa di preoccupazioni sul debito pubblico, di un calo della fiducia nelle valute fiat, di aspettative per ulteriori stimoli delle banche centrali o di nuove iniezioni di liquidità. In tali circostanze, Bitcoin potrebbe essere trattato più come un bene rifugio o un asset basato sulla scarsità.

Negli ultimi anni, gli investitori di maggiori dimensioni hanno descritto sempre più spesso Bitcoin come “oro digitale”. Quando questa visione diventa più diffusa, il capitale può spostarsi verso asset scarsi come oro e Bitcoin e, in alcuni casi, verso i Treasury statunitensi.

Indipendentemente dallo scenario che si svilupperà, Bitcoin dipende meno dai trader retail rispetto ai cicli precedenti. Un numero crescente di società ha aggiunto Bitcoin alle riserve di tesoreria aziendale, modificando la composizione della proprietà del mercato.

I dati di Coinglass mostrano che le società quotate detengono circa 1,25 milioni di BTC, pari a poco più del 6% dell’offerta totale di Bitcoin. Anche i fornitori di ETF detengono centinaia di migliaia di BTC per conto degli investitori, con l’iShares Bitcoin Trust (IBIT) di BlackRock in testa con circa 735.800 Bitcoin.

Per gli investitori che seguono il rapporto tra azioni e Bitcoin, i segnali chiave saranno probabilmente se lo stress di mercato è legato alla riduzione del rischio, che storicamente ha pesato su BTC, oppure a preoccupazioni su valuta e liquidità, che potrebbero rafforzare la narrativa dell’oro digitale già presente tra alcuni detentori istituzionali.