NotizieCryptoIl Bitcoin sale del 6,8% fino al massimo di quattro mesi grazie alle dichiarazioni di Waller che attenuano i timori di un rialzo dei tassi della Fed

Il Bitcoin sale del 6,8% fino al massimo di quattro mesi grazie alle dichiarazioni di Waller che attenuano i timori di un rialzo dei tassi della Fed

Autore: DailyCoin·

Punti chiave

  • Il Bitcoin ha guadagnato circa il 6,8% nelle 24 ore fino a 82.240 dollari, il livello più alto da maggio, dopo che le dichiarazioni del governatore della Fed Christopher Waller hanno ridotto le aspettative di un rialzzo dei tassi a settembre.
  • I mercati dei swaps sono passati a probabilità quasi pari di un rialzzo a settembre, in calo rispetto al circa 70% di inizio settimana, dopo le dichiarazioni di Waller del 3 settembre.
  • Gli ETF spot sul Bitcoin quotati negli USA hanno attratto circa 730 milioni di dollari di afflussi netti il 3 settembre, il massimo giornaliero da gennaio, mentre sono stati liquidati corti sui futures crypto per circa 456 milioni di dollari.
  • Le altcoin hanno registrato un ampio rally, con Ethereum in crescita del 4,3%, XRP del 5,8% e Zcash del 16,2%, e la capitalizzazione totale del mercato crypto è salita oltre il 3,7% a 2.814 miliardi di dollari.
  • Il rapporto sull'occupazione statunitense di agosto, atteso venerdì alle 8:30 ET, è l'ultimo grande dato prima della riunione di settembre della Fed e potrebbe agire da catalizzatore chiave per i mercati.
Il Bitcoin sale del 6,8% fino al massimo di quattro mesi grazie alle dichiarazioni di Waller che attenuano i timori di un rialzo dei tassi della Fed

Il Bitcoin è salito a 82.240 dollari nella notte di venerdì, ora europea, guadagnando circa il 6,8% nelle 24 ore e toccando il livello più alto da maggio. Il rally, iniziato nel tardo giovedì, è stato innescato dalle dichiarazioni del governatore della Federal Reserve Christopher Waller, che hanno attenuato le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre. Il movimento evidenzia come le mutevoli aspettative sui tassi della Federal Reserve siano oggi il principale motore dell'andamento dei prezzi delle criptovalute, legando le performance del Bitcoin da vicino ai dati macroeconomici. La capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è salita oltre notte di più del 3,7%, a 2.814 miliardi di dollari.

I mercati rivolgeranno ora l'attenzione al rapporto sull'occupazione statunitense di agosto, atteso venerdì 4 settembre alle 8:30 ET. In quanto ultimo importante dato economico prima della riunione di settembre della Federal Reserve, il rapporto potrebbe rappresentare un catalizzatore chiave nel corso della giornata sia per i mercati crypto sia per quelli tradizionali.

Le dichiarazioni di Waller innescano un ampio rally crypto

Il 3 settembre Waller ha dichiarato che sarebbe favorevole al mantenimento del tasso di politica monetaria della Fed invariato alla riunione di settembre, qualora i dati sull'inflazione in arrivo avessero continuato a raffreddarsi. Il pricing dei swaps si è spostato immediatamente, con i mercati che sono passati a probabilità quasi pari di un rialzzo a settembre, in calo rispetto al circa 70% di inizio settimana. Aspettative di tassi più bassi tendono a sostenere gli asset rischiosi come il Bitcoin, anche perché riducono il costo opportunità di detenere asset privi di rendita.

Le altcoin hanno registrato ampi guadagni insieme al Bitcoin. Ethereum (ETH) è salita del 4,3%, XRP ha guadagnato il 5,8% e Zcash (ZEC) ha guidato le grandi capitalizzazioni con un balzo del 16,2%.

Gli ETF spot sul Bitcoin quotati negli USA hanno registrato circa 730 milioni di dollari di afflussi netti il 3 settembre, il miglior dato giornaliero da gennaio, mentre nello stesso periodo sono stati liquidati corti sui futures crypto per circa 456 milioni di dollari. Forti afflussi negli ETF insieme a massicce liquidazioni di posizioni corte indicano che il posizionamento istituzionale e i trader con leva hanno amplificato il movimento dei prezzi.

I mercati salgono sulle speranze di taglio dei tassi

Il movimento crypto è coinciso con ampi guadagni sugli asset rischiosi. L'S&P 500 è salita dell'1,06% a 7.747,71, il Nasdaq Composite ha guadagnato l'1,4% a 26.584,06 e il Dow Jones Industrial Average ha aggiunto 624,16 punti, ovvero l'1,18%, chiudendo a 53.686,11.

Il dollaro statunitense è sceso al minimo da maggio e il rendimento dei Treasury a due anni è diminuito di tre punti base, al 4,34%. Un dollaro più debole rende tipicamente gli asset prezzati in dollari, come il Bitcoin, relativamente più convenienti per gli investitori internazionali.

Anche gli asset rifugio sono saliti: i futures sull'oro hanno raggiunto 4.526,20 dollari, in aumento del 2,53%, mentre il Brent è salito dell'1,07% a 96,24 dollari al barile tra le crescenti tensioni in Medio Oriente dopo gli attacchi statunitensi contro l'Iran e le rinnovate minacce israeliane.

Il vicepresidente statunitense JD Vance ha inoltre chiesto giovedì tagli dei tassi, una posizione in contrasto con i recenti segnali del nuovo presidente della Fed Kevin Warsh, favorevole a una politica più restrittiva. Questa divergenza evidenzia l'incertezza di politica monetaria che i mercati osserveranno con l'avvicinarsi della riunione di settembre della Fed.