I dati sulle liquidazioni di Bitcoin indicano un possibile arretramento verso $60.000-$61.500
Punti chiave
- •Bitcoin è sceso del 4,8% dopo aver incontrato resistenza vicino a $66.000 e sta tentando di tornare sopra quel livello.
- •I dati sulle liquidazioni mostrano liquidità concentrata sotto il prezzo attuale, soprattutto nell’intervallo tra $60.000 e $61.500.
- •Le liquidazioni di posizioni short hanno totalizzato $35,56 milioni, rispetto a $3,03 milioni di liquidazioni long nell’ultima giornata.
- •Il funding rate di Bitcoin è salito allo 0,0067% e il rapporto long/short vicino a 1,04 ha indicato una propensione del mercato verso l’esposizione long.
- •Secondo quanto riportato, una grande whale ha acquistato oltre 3.000 BTC per un valore di $198 milioni, mentre i miner hanno venduto meno rispetto alla loro media annuale.

Bitcoin [BTC] ha registrato un forte arretramento dopo essere stato respinto vicino a $66.000, mentre nello stesso periodo una quantità rilevante di capitale è uscita dal mercato.
Dopo un calo del 4,8% che ha spinto BTC più in basso sul grafico, l’asset sta tentando nuovamente di superare quel livello. Sebbene l’ottimismo tra i trader rialzisti sia tornato, i recenti dati sulle liquidazioni indicano che il mercato presenta ancora il rischio di un ulteriore movimento al ribasso.
I cluster di liquidazione evidenziano il rischio al ribasso
Il rinnovato posizionamento positivo non elimina il rischio creato dai livelli di liquidazione sul grafico, che potrebbero pesare sull’azione di prezzo di Bitcoin. L’analisi dei cluster di liquidazione mostra una concentrazione di liquidità sotto il prezzo attuale, in particolare nell’area compresa tra $60.000 e $61.500.
I cluster di liquidità vengono spesso monitorati perché il prezzo può muoversi verso le aree in cui gli ordini sono concentrati, soprattutto nei mercati dei derivati con leva, dove le chiusure forzate delle posizioni possono accelerare i movimenti di breve periodo. In questo caso, tale configurazione lascia aperta la possibilità che BTC venga trascinato più in basso per riempire gli ordini di acquisto nella zona tra $60.000 e $61.500 prima che si sviluppi un rimbalzo sostenuto.
Tuttavia, un movimento di questo tipo non è garantito, soprattutto se confrontato con le perdite subite dai trader short e long nell’ultima giornata.
Le liquidazioni short hanno totalizzato $35,56 milioni, rispetto a $3,03 milioni di liquidazioni su posizioni long. Il divario, pari a circa 11,7 volte, mostra che i trader short hanno assorbito perdite significativamente maggiori nel periodo e mette anche in evidenza il peso attuale dell’esposizione long nel mercato di Bitcoin.
Il Funding Rate mostra che il posizionamento long resta dominante
Il Funding Rate di Bitcoin, che indica se i trader stanno pagando principalmente per mantenere contratti long o short in base al capitale disponibile, mostra che il posizionamento rialzista resta in controllo.
Al momento della stesura, il Funding Rate era salito allo 0,0067%, indicando che i rialzisti dominavano il posizionamento di mercato. Ciò suggerisce anche che gran parte dei $48,34 miliardi di posizioni aperte fosse orientata verso l’esposizione long, con i trader posizionati per un aumento del prezzo di BTC nel breve o brevissimo termine.
Anche il rapporto Long/Short era vicino a 1,04, indicando un aumento del volume long nel mercato perpetuo di Bitcoin. Con rapporti superiori a 1 su queste sedi di negoziazione, i dati confermano una propensione verso l’esposizione long che potrebbe sostenere ulteriori rialzi se la pressione in acquisto continuasse. Allo stesso tempo, un posizionamento long affollato può rendere il mercato più sensibile a improvvisi arretramenti, poiché le posizioni con leva potrebbero essere costrette a chiudersi se il prezzo si muovesse contro di esse.
Accumulo delle whale e scarsità di Bitcoin
Anche l’offerta disponibile di Bitcoin mostra segnali di contrazione, mentre l’attività delle whale continua a influenzare il mercato.
Secondo un report, una grande whale ha accumulato poco più di 3.000 Bitcoin, valutati $198 milioni in quel momento. L’accumulo è coinciso con un aumento di oltre il 350% del rapporto stock-to-flow di Bitcoin nell’ultima giornata. Il rapporto stock-to-flow misura la scarsità rispetto all’offerta esistente e all’emissione annuale.
Un aumento di questo tipo suggerisce che la crescente scarsità possa contribuire al movimento rialzista di Bitcoin sul grafico. La tendenza è stata inoltre influenzata da importanti partecipanti al mercato, inclusi i miner di Bitcoin, che hanno venduto meno Bitcoin rispetto alla loro media annuale. Le vendite dei miner sono osservate con attenzione perché i miner rappresentano una fonte ricorrente di nuova offerta di BTC, quindi vendite inferiori alla media possono ridurre una fonte di distribuzione sul mercato.
Nel complesso, i dati mostrano due condizioni contrapposte: le liquidazioni short su BTC hanno superato quelle long di quasi 12 volte nell’ultima giornata, mentre la liquidità concentrata tra $60.000 e $61.500 resta un potenziale obiettivo al ribasso prima che prenda forma un rimbalzo più duraturo.