NotizieCryptoBIS: la valuta digitale può offrire una 'privacy simile al contante', ma le violazioni dei dati bancari minacciano gli utenti

BIS: la valuta digitale può offrire una 'privacy simile al contante', ma le violazioni dei dati bancari minacciano gli utenti

Autore: Cointelegraph·

Punti chiave

  • •La BIS ha concluso che la valuta digitale può offrire una privacy simile al contante fisico, ma l'infrastruttura tecnologica non è ancora pronta per la produzione e gli strumenti a tutela della privacy restano in fase di prototipo.
  • •Project Aurum Phase 2, che estende uno studio del 2022, implementa un prototipo di valuta digitale a tutela della privacy sulla codebase Aurum esistente, bilanciando l'anonimato completo con la piena trasparenza delle transazioni.
  • •L'analisi di sicurezza del rapporto ha mostrato che la compromissione di una singola banca può esporre i dati dei clienti di quella banca, mentre una compromissione a livello di validatore da sola non esporrebbe gli utenti finali, concentrando il rischio nelle singole istituzioni.
  • •Lo studio esamina le caratteristiche tecniche necessarie per costruire una valuta digitale di banca centrale a tutela della privacy, un ambito in cui i critici hanno sollevato preoccupazioni sulle capacità di sorveglianza finanziaria.
  • •Le preoccupazioni sulla privacy delle CBDC si sono intensificate dopo che la banca centrale brasiliana ha pubblicato nel 2023 il codice sorgente del suo pilota, rivelando meccanismi di sorveglianza e controllo incorporati, e il presidente statunitense Donald Trump ha vietato alle agenzie federali di emettere una CBDC a gennaio.
BIS: la valuta digitale può offrire una 'privacy simile al contante', ma le violazioni dei dati bancari minacciano gli utenti

La Banca dei Regolamenti Internazionali (BIS) ha dichiarato che la valuta digitale può offrire proprietà di privacy simili al contante fisico, ma ha anche segnalato i rischi residui, tra cui la possibilità che violazioni dei dati bancari possano esporre le informazioni personali degli utenti.

Nel suo rapporto Project Aurum Phase 2, pubblicato martedì, l'istituzione con sede a Basilea ha scritto che, sebbene la valuta digitale possa raggiungere una "privacy simile al contante", l'infrastruttura tecnologica sottostante non è ancora "pronta per la produzione". Questa avvertenza presenta i risultati come una tappa della ricerca piuttosto che un modello per un'imminente implementazione — le tecnologie a tutela della privacy per il denaro digitale restano in fase di prototipo, con ulteriore sviluppo necessario prima che qualsiasi sistema operativo possa adottarle.

Project Aurum si basa su uno studio della prima fase pubblicato nel 2022 che esaminava le tecnologie a tutela della privacy per la valuta digitale. Con sede a Basilea, in Svizzera, la BIS è spesso descritta come la banca centrale delle banche centrali e conduce ricerche sui sistemi di pagamento e sulla tecnologia finanziaria per la comunità mondiale delle banche centrali — un ruolo che porta i suoi risultati sulla privacy direttamente dinanzi ai funzionari che valutano compromessi simili nei loro progetti di denaro digitale.

Secondo la BIS, la nuova fase implementa un prototipo di valuta digitale a tutela della privacy utilizzando la codebase Aurum esistente, adottando un approccio equilibrato tra anonimato completo e piena trasparenza delle transazioni.

L'analisi di sicurezza del rapporto ha rilevato che la compromissione di una singola banca può esporre i dati dei clienti di quella banca, ma non rivelerà le identità dei clienti presso altri controparti. Una compromissione a livello di validatore, invece, da sola non sarebbe sufficiente a esporre gli utenti finali, secondo il rapporto. Nel complesso, i risultati indicano che l'esposizione degli utenti dipende da dove si verifica una violazione, con il rischio concentrato nelle singole istituzioni piuttosto che diffuso nell'intera rete.

Lo studio esplora le caratteristiche tecniche necessarie per istituire una valuta digitale di banca centrale (CBDC) a tutela della privacy — una forma digitale di moneta sovrana emessa dalla banca centrale di una nazione. I critici delle CBDC hanno sollevato preoccupazioni sulle potenziali capacità di sorveglianza finanziaria della tecnologia, rendendo la progettazione della privacy un punto focale nel più ampio dibattito sulla moneta digitale sovrana.

Queste preoccupazioni hanno ricevuto nuova attenzione nel 2023, quando la banca centrale brasiliana ha pubblicato il codice sorgente del suo progetto pilota di CBDC. Nel giro di pochi giorni, gli osservatori hanno notato mecci di sorveglianza e controllo incorporati nel codice, che permettevano alla banca centrale di congelare o ridurre i fondi degli utenti all'interno dei wallet CBDC.

All'inizio di quest'anno, il presidente statunitense Donald Trump ha vietato alle agenzie federali di emettere una CBDC a gennaio, citando preoccupazioni per la stabilità finanziaria e la privacy.

Approfondimento: I legislatori repubblicani chiedono un divieto permanente delle CBDC mentre si avvicina la votazione alla Camera

Fonte: Cointelegraph