Chainalysis: gli hacker di Binance hanno usato schemi di riciclaggio senza precedenti per muovere i fondi rubati
Punti chiave
- •Chainalysis ha identificato uno schema di riciclaggio mai visto prima, in cui i fondi legati all'intrusione a Binance sono stati fatti ruotare attraverso migliaia di transazioni invece di seguire una catena lineare di nuovi indirizzi.
- •Gli aggressori hanno spostato ripetutamente gli asset tra più wallet, inclusi indirizzi già presenti nella traccia delle transazioni; la velocità e la ripetitività suggeriscono una possibile automazione.
- •Il CEO di Binance Richard Teng ha dichiarato che gli aggressori hanno utilizzato un "meccanismo di autodistruzione" durante l'intrusione per distruggere strumenti e tracce.
- •I primi riscontri di Elliptic hanno mostrato che quasi nessuno dei fondi rubati aveva raggiunto mixer, bridge o exchange.
- •Gli aggressori hanno convertito stablecoin congelabili in asset come ETH e hanno mosso i fondi in anticipo rispetto agli aggiornamenti delle blacklist, sebbene questi sforzi abbiano avuto successo solo parziale secondo Coin Bureau.

Gli hacker legati all'intrusione riguardante Binance hanno utilizzato schemi di riciclaggio di denaro mai visti prima per muovere rapidamente i fondi rubati attraverso migliaia di transazioni, secondo la società di analisi blockchain Chainalysis.
Gli aggressori hanno trasferito ripetutamente asset tra wallet, inclusi invii di fondi a indirizzi già comparsi nella traccia delle transazioni. Invece di muovere i fondi lungo un percorso diretto da un wallet a un altro, hanno fatto ruotare gli asset attraverso una complessa serie di transazioni. La velocità e la ripetitività di questi movimenti suggeriscono che il processo potrebbe essere stato automatizzato, secondo le informazioni condivise da Coin Bureau in un post su X.
I trasferimenti ripetuti tra wallet complicano il tracciamento
L'attività di riciclaggio riportata è notevole per l'insolita struttura delle transazioni. I fondi non sono stati semplicemente instradati attraverso una catena lineare di indirizzi di nuova creazione. Gli aggressori hanno invece spostato ripetutamente gli asset tra più wallet e sono tornati su indirizzi già presenti nello storico delle transazioni.
Chainalysis ha descritto l'attività come uno schema di riciclaggio mai visto prima. La rapida circolazione dei fondi attraverso migliaia di transazioni, combinata con i trasferimenti ripetuti tra wallet, suggerisce uno sforzo per oscurare il collegamento tra gli asset originalmente rubati e le loro destinazioni successive.
Questa caratterizzazione è significativa perché società come Chainalysis ed Elliptic tracciano le criptovalute rubate analizzando l'attività registrata sulle blockchain pubbliche, e i metodi di tracciamento che si basano su strutture di movimento riconosciute possono incontrare maggiori difficoltà quando i fondi vengono fatti ruotare attraverso schemi mai catalogati in precedenza.
Tuttavia, le informazioni disponibili non stabiliscono che gli aggressori siano riusciti a nascondere tutti i fondi o a renderli impossibili da tracciare. L'attività sembra intesa a complicare il tracciamento blockchain, ma non dimostra di per sé che gli sforzi di tracciamento siano stati sconfitti.
Richard Teng descrive un "meccanismo di autodistruzione"
Il CEO di Binance Richard Teng ha dichiarato che gli aggressori hanno utilizzato un "meccanismo di autodistruzione" durante l'intrusione per distruggere strumenti e tracce. La sua descrizione indica uno sforzo per eliminare le prove legate all'attacco, distinto dal successivo movimento degli asset rubati attraverso più indirizzi di wallet.
Il meccanismo riportato e gli insoliti schemi di transazione rappresentano due aspetti distinti dell'incidente. Il primo riguarda la distruzione di strumenti e tracce durante l'intrusione, mentre il secondo riguarda il rapido movimento dei fondi dopo il furto.
I primi riscontri mostrano un uso limitato di mixer ed exchange
I primi riscontri della società di analisi blockchain Elliptic hanno indicato che quasi nessuno dei fondi rubati aveva raggiunto mixer, bridge o exchange. Tale osservazione rende i trasferimenti ripetuti da wallet a wallet particolarmente degni di nota: i fondi sono stati fatti circolare attraverso schemi di transazione insoliti invece di seguire le rotte comunemente associate a quei servizi.
Gli aggressori si sono anche affrettati a convertire stablecoin congelabili finanziariamente in asset come ETH e a trasferire fondi tra indirizzi prima che gli aggiornamenti delle blacklist — una risposta comune con cui exchange ed emittenti di stablecoin limitano gli indirizzi compromessi noti — potessero raggiungerli. Secondo le informazioni condivise da Coin Bureau, questi sforzi hanno avuto successo solo parziale.
La combinazione di trasferimenti ripetuti tra wallet, conversioni rapide di asset e tentativi di muovere i fondi in anticipo rispetto agli aggiornamenti delle blacklist illustra la complessità riportata dell'attività di riciclaggio. L'identificazione da parte di Chainalysis di schemi mai visti prima e i primi riscontri di Elliptic forniscono prospettive distinte su come gli asset rubati siano stati gestiti. Il prossimo segnale significativo sarà dove emergeranno i fondi: ulteriori aggiornamenti da parte di Chainalysis, Elliptic o Binance sulle destinazioni degli asset mostrerebbero se lo schema abbia in definitiva complicato il tracciamento e se una quota qualsiasi raggiunga i mixer, i bridge o gli exchange che finora ha ampiamente evitato.
Fonte: Hokanews