Bessent sollecita il voto del Senato sul CLARITY Act mentre le piattaforme crypto si riorganizzano
Punti chiave
- •Il segretario al Tesoro Brian Bessent ha invitato i legislatori il 9 settembre a portare avanti il CLARITY Act, un disegno di legge che creerebbe il primo quadro normativo completo degli Stati Uniti per gli asset digitali.
- •Il voto del Senato è previsto per il 15 settembre e richiede 60 voti favorevoli, mentre Galaxy Digital stima ora al 10% la probabilità di approvazione nel 2026, rispetto al 75% di maggio.
- •Consensys ha annunciato il 9 settembre che si dividerà in due società indipendenti entro la fine del 2026, con MetaMask che diventerà una società indipendente guidata da Joe Lubin.
- •MetaMask ha registrato oltre 100 milioni di download in 190 Paesi, mentre Consensys manterrà le attività legate al protocollo e al banking istituzionale sotto la guida di Mike Kriak.
- •La prevendita di Pepeto ha raccolto oltre $10.9 milioni e offre un exchange decentralizzato senza commissioni, un bridge cross-chain tra cinque blockchain, uno staking annualizzato del 163% durante la prevendita e uno smart contract sottoposto ad audit da SolidProof.

Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Brian Bessent sta esortando il Senato ad approvare il CLARITY Act, segnalando che la regolamentazione delle criptovalute potrebbe passare dal dibattito politico all’azione legislativa. Il 9 settembre, Bessent ha invitato i legislatori a portare avanti il disegno di legge, che creerebbe il primo quadro normativo completo degli Stati Uniti per gli asset digitali.
Il Senato dovrebbe votare il 15 settembre e il disegno di legge richiede 60 voti favorevoli per procedere. Galaxy Digital ha ridotto al 10% la probabilità stimata di approvazione nel 2026, dal 75% di maggio. Nonostante la stima più bassa, il sostegno pubblico di Bessent rappresenta un intervento significativo da parte del principale esponente finanziario della nazione, mentre i legislatori valutano norme più chiare per il settore.
L’incertezza normativa è stata a lungo indicata da fondi affermati e istituti bancari come un ostacolo alla partecipazione su larga scala nei mercati delle criptovalute. Percorsi giuridici più chiari possono influenzare il modo in cui le istituzioni valutano i progetti legati agli asset digitali, compresa la scelta di privilegiare sistemi dotati di infrastrutture verificabili e smart contract sottoposti ad audit rispetto a progetti basati principalmente su piani futuri o concetti non testati.
Focus su infrastrutture e prodotti sottoposti ad audit
L’articolo di riferimento indica Pepeto, un progetto che raccoglie fondi tramite una prevendita prima della quotazione su un exchange pubblico, come esempio dell’attenzione del mercato verso prodotti operativi. Secondo le caratteristiche dichiarate dal progetto, Pepeto gestisce un exchange decentralizzato senza commissioni di trading, un bridge cross-chain che trasferisce token tra cinque blockchain in meno di 60 secondi senza costi di bridge e un meccanismo di staking che offre un rendimento annualizzato del 163% durante il periodo di prevendita.
Secondo la fonte, SolidProof ha sottoposto ad audit l’intero smart contract di Pepeto prima del lancio. Il team alla guida del progetto comprende il creatore originale della Pepe coin e un ex sviluppatore di Binance. L’articolo presenta l’audit, l’esperienza dichiarata del team e la disponibilità di prodotti prima della quotazione come fattori destinati ad affrontare i rischi associati ai progetti crypto nelle fasi iniziali.
La prevendita ha raccolto oltre $10.9 milioni. La fonte afferma che ogni fase di finanziamento aumenta il prezzo del token, determinando prezzi di acquisto diversi per i partecipanti che entrano nelle varie fasi. Afferma inoltre che le ricompense dello staking diventano disponibili al momento della quotazione sull’exchange, con i token bloccati durante la prevendita che accumulano token aggiuntivi prima dell’inizio della negoziazione pubblica. Si tratta di dichiarazioni specifiche del progetto e non costituiscono una garanzia di risultati futuri.
Consensys annuncia una separazione societaria
La dichiarazione di Bessent del 9 settembre e il voto previsto per il 15 settembre creano una tempistica definita per la fase successiva del dibattito sul CLARITY Act. Anche con Galaxy Digital che assegna al disegno di legge una probabilità del 10% di approvazione nel 2026, il dibattito pubblico indica che legislatori e istituzioni finanziarie continuano ad affrontare il vuoto normativo che circonda gli asset digitali.
Il 9 settembre, Consensys ha annunciato che si dividerà in due società indipendenti entro la fine del 2026. MetaMask, descritto dalla fonte come il wallet di criptovalute più utilizzato, ha registrato oltre 100 milioni di download in 190 Paesi. Diventerà una società indipendente guidata da Joe Lubin.
Consensys manterrà la responsabilità delle attività legate al protocollo e al banking istituzionale sotto la guida di Mike Kriak. La riorganizzazione separa MetaMask da queste attività, riflettendo al contempo la valutazione di Consensys secondo cui l’infrastruttura finanziaria on-chain merita una valutazione indipendente e l’interesse istituzionale verso gli asset basati su blockchain continuerà a svilupparsi.
Cointelegraph ha riferito dell’appello di Bessent del 9 settembre a intervenire sul CLARITY Act. La fonte rimanda inoltre alla copertura in corso per i dettagli sulla fase attuale della prevendita di Pepeto e sulle condizioni dello staking. Il report originale di Blocktelegraph è disponibile all’indirizzo https://blocktelegraph.io/bessent-pushes-senate-vote-on-crypto-regulation-while-institutional-platforms-reorganize/.
Gli sviluppi riuniscono nello stesso ciclo di notizie l’azione legislativa, la riorganizzazione societaria e le infrastrutture a livello di progetto. Il voto del Senato determinerà se il CLARITY Act avanzerà, mentre la separazione pianificata di Consensys modificherà la struttura di una delle principali società del settore. La prevendita di Pepeto, il contratto sottoposto ad audit, l’exchange decentralizzato, il bridge e il meccanismo di staking rappresentano dichiarazioni separate relative al progetto e dovrebbero essere valutati indipendentemente dagli sviluppi normativi e societari più ampi.