Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent suggerisce che la Federal Reserve potrebbe valutare un aumento della linea di liquidità FIMA
Punti chiave
- •Il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha suggerito che la Federal Reserve valuti un aumento del limite per controparte della FIMA Repo Facility, fissato a 60 miliardi di dollari e rimasto invariato da quando la struttura è stata creata nel 2020.
- •La FIMA Repo Facility consente alle banche centrali estere di scambiare temporaneamente i propri titoli del Tesoro USA contro dollari tramite accordi di repo, evitando la necessità di vendite dirette che potrebbero destabilizzare i mercati.
- •Il Giappone detiene oltre 1.000 miliardi di dollari in Treasuries, il che lo rende il più grande detentore estero e conferisce alla struttura FIMA una particolare importanza per le autorità giapponesi nella gestione della stabilità dello yen.
- •Bessent ha osservato che i mercati obbligazionari globali si sono ampliati considerevolmente dal lancio della struttura, il che implica che gli attuali parametri potrebbero non riflettere più adeguatamente le dimensioni del mercato e i volumi di negoziazione.
- •Lo yen ha affrontato una volatilità episodica a causa dell'ampio differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone, spingendo il Ministero delle Finanze giapponese a condurre molteplici interventi sul mercato valutario negli ultimi anni.

Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ha suggerito che la Federal Reserve potrebbe valutare un aumento della capacità di una struttura chiave di liquidità di emergenza progettata per contribuire a stabilizzare lo yen giapponese durante i periodi di volatilità dei mercati.
La struttura in questione è la FIMA Repo Facility (Foreign and International Monetary Authorities) della Federal Reserve, che consente alle banche centrali estere e alle autorità monetarie internazionali di convertire i propri titoli del Tesoro USA in dollari statunitensi. Il meccanismo funge da strumento di liquidità di backstop, consentendo alle banche centrali estere di ottenere finanziamenti in dollari senza dover vendere i titoli del Tesero sul mercato aperto, aiutando così a prevenire vendite disordinate che potrebbero destabilizzare i mercati finanziari globali.
Bessent ha osservato che i mercati obbligazionari globali si sono ampliati in modo significativo da quando la struttura FIMA è stata istituita per la prima volta, il che implica che gli attuali parametri della struttura potrebbero richiedere una revisione alla luce della crescita delle dimensioni del mercato e dei volumi di negoziazione. La struttura opera attualmente con un limite per controparte di 60 miliardi di dollari, un tetto fissato al momento della sua istituzione nel 2020.
La FIMA Repo Facility è stata creata dalla Federal Reserve nel marzo 2020, all'apice della pandemia di COVID-19, per affrontare la grave carenza di dollari nei mercati globali. All'epoca, la improvvisa corsa globale verso il dollaro ha esercitato una forte pressione sulle banche centrali estere, in particolare su quelle che detenevano grandi riserve di Treasuries USA. La struttura consente alle banche centrali estere idonee di scambiare temporaneamente i propri titoli del Tesoro contro dollari tramite accordi di repo, con i titoli restituiti una volta scaduto il contratto.
Fornendo una fonte affidabile di liquidità in dollari alle banche centrali estere, la struttura FIMA è progettata per proteggere l'economia statunitense da stress finanziari originati all'estero. Quando le banche centrali estere possono accedere a finanziamenti in dollari attraverso la struttura, si riduce la probabilità che debbano liquidare ingenti volumi di Treasuries, il che potrebbe far aumentare i costi di indebitamento degli Stati Uniti e destabilizzare il mercato del debito governativo americano.
Lo yen ha registrato episodi di accentuata volatilità, attirando l'attenzione sul ruolo che meccanismi di liquidità di emergenza come la struttura FIMA possono svolgere nel mitigare gli effetti di contagio finanziario transfrontaliero. La pressione sullo yen è stata aggravata dall'ampio differenziale dei tassi di interesse tra Stati Uniti e Giappone, dato che la Banca del Giappone ha posto fine solo di recente al suo prolungato periodo di tassi di interesse negativi, mentre la Federal Reserve aveva aumentato i tassi in modo aggressivo. Il Giappone detiene oltre 1.000 miliardi di dollari in Treasuries, il che lo rende il più grande detentore estero di debito governativo statunitense e conferisce alla struttura FIMA una particolare rilevanza per le autorità giapponesi impegnate nella gestione della stabilità della valuta. Il Ministero delle Finanze giapponese ha condotto interventi sul mercato valutario in molteplici occasioni negli ultimi anni per contrastare il deprezzamento dello yen, sottolineando l'importanza pratica degli accordi di liquidità in dollari. Le osservazioni di Bessent suggeriscono la disponibilità, all'interno del Tesoro degli Stati Uniti, a valutare adeguamenti alla capacità della struttura per riflettere meglio le attuali dimensioni dei mercati obbligazionari globali.
Fonte: Economic Times Markets