NotizieAzioniNike (NKE): Barclays conferma il Buy e abbassa il target di prezzo a 37 dollari in mezzo a vendite deboli in Cina

Nike (NKE): Barclays conferma il Buy e abbassa il target di prezzo a 37 dollari in mezzo a vendite deboli in Cina

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • •L'analista di Barclays Adrienne Yih ha mantenuto il rating Buy su Nike riducendo il target di prezzo da 48 a 37 dollari, circa il 9% sopra l'ultima chiusura.
  • •Gli utili trimestrali di Nike di 0,48 dollari per azione hanno superato il consensus di 0,43 dollari, ma i ricavi sono calati del 4% su base annua a 11,21 miliardi di dollari, mancando la previsione di 11,32 miliardi.
  • •Le vendite in Cina sono scese del 26% nel primo trimestre fiscale, con una domanda in calo per calzature e abbigliamento e una concorrenza più agguerrita dai marchi sportivi nazionali.
  • •Nike prevede un calo dei ricavi dell'esercizio 2027 a una doppia alta cifra e pianifica tagli al personale nel 2027 nell'ambito della strategia di ristrutturazione Win Now.
  • •Il titolo è sceso di circa il 47% quest'anno, scambia vicino a un minimo di 13 anni e ha perso circa il 77% in cinque anni.
Nike (NKE): Barclays conferma il Buy e abbassa il target di prezzo a 37 dollari in mezzo a vendite deboli in Cina

Le azioni Nike hanno chiuso a 33,96 dollari, in rialzo dello 0,27%, dopo un altro periodo difficile per la società globale di articoli sportivi. Barclays ha mantenuto il rating Buy nonostante Nike debba fare i conti con ricavi più deboli, vendite in calo in Cina e un prolungato crollo del prezzo delle azioni. La banca considera ora l'ultimo trimestre un ulteriore reset che potrebbe sostenere una fase di ripresa più ampia.

Barclays conferma il Buy e abbassa il target a 37 dollari

L'analista di Barclays Adrienne Yih ha mantenuto un rating positivo su Nike anche se la banca ha ridotto il target di prezzo. Dopo aver esaminato gli ultimi utili e il quadro operativo aggiornato di Nike, Barclays ha tagliato il target da 48 a 37 dollari. I target di prezzo rappresentano la stima di un analista sul valore di un'azione su un orizzonte tipico di 12 mesi piuttosto che una certezza, e la cifra rivista di Barclays si colloca circa il 9% sopra l'ultima chiusura di Nike, riflettendo comunque attese di una graduale stabilizzazione.

Per l'ultimo trimestre, Nike ha riportato utili di 0,48 dollari per azione, superando il consensus di 0,43 dollari. I ricavi, tuttavia, sono scesi del 4% su base annua a 11,21 miliardi di dollari, mancando la previsione di 11,32 miliardi di Wall Street e rafforzando la pressione sulle prospettive di crescita a breve termine di Nike.

Il superamento delle stime sugli utili ha indicato una certa resilienza, ma le vendite deboli restano una preoccupazione centrale nei principali mercati. Sotto l'amministratore delegato Elliott Hill, Nike continua ad adeguare la distribuzione dei prodotti, i livelli di inventario, le priorità di marketing e i costi operativi. Barclays considera queste mosse passi importanti nel più ampio sforzo di Nike per rilanciare la crescita delle vendite e migliorare la redditività.

Le deboli vendite in Cina pesano sulla ripresa

La Cina resta uno dei mercati più difficili per Nike, con una domanda in weakening sia nelle categorie calzature che abbigliamento. Le vendite in Cina sono scese del 26% nel primo trimestre fiscale, aggiungendo pressione alla performance internazionale di Nike. Il calo ha inoltre evidenziato un minore slancio del marchio e una concorrenza più agguerrita dalle aziende sportive locali nel mercato cinese. Quel calo regionale del 26% è molto più marcato del calo dei ricavi a doppia alta cifra previsto da Nike a livello aziendale per l'esercizio 2027, ed è per questo che una maggiore capacità esecutiva in Cina è ormai considerata essenziale per sostenere il più ampio piano di ripresa globale della società.

Mentre i marchi nazionali continuano a espandere la loro presenza e la gamma di prodotti, Nike è stata costretta a riconsiderare prezzi, lanci di prodotti, canali di distribuzione e approccio regionale complessivo. L'andamento dei ricavi in Cina nei prossimi rapporti trimestrali offrirà la lettura più diretta su whether questi aggiustamenti stanno dando frutti.

Nike prevede inoltre, con le attuali prospettive, un calo dei ricavi dell'esercizio 2027 a una doppia alta cifra, una previsione che indica che il turnaround richiederà tempo anche mentre la direzione avanza con la strategia Win Now. La società pianifica inoltre tagli al personale nel 2027 mentre lavora per ridurre i costi e ricostruire l'efficienza operativa, rendendo il ritmo di tali riduzioni una misura visibile dell'esecuzione della ristrutturazione.

Le azioni Nike scambiano vicino a un minimo di 13 anni

Le azioni Nike sono calate fortemente mentre la crescita più debole e la ripetuta pressione sugli utili hanno eroso la fiducia del mercato durante il 2026. Il titolo è sceso di circa il 47% quest'anno e scambia vicino al suo livello più basso in 13 anni. In cinque anni, le azioni Nike hanno perso circa il 77%, riflettendo l'entità del prolungato declino di mercato.

Il ribasso ha spinto più in basso la valutazione di Nike mentre la società affronta una domanda più lenta e una ristrutturazione interna. Barclays, tuttavia, vede nell'ultimo reset una possibile base di miglioramento se le tendenze operative iniziano a stabilizzarsi, con margini più forti e migliori trend di ricavi a supporto del sentiment man mano che la direzione fornisce ulteriori prove di progresso.

Restano significative esigenze esecutive in Cina, Nord America, vendite digitali, canali wholesale e innovazione di prodotto. Ciononostante, Nike conserva un grande marchio globale, un'ampia rete di distribuzione e una forte presenza nelle principali categorie sportive. I parametri da monitorare da qui in avanti sono concreti: i ricavi trimestrali in Cina, i progressi rispetto alla previsione di ricavi per l'esercizio 2027 in calo a doppia alta cifra l'attuazione dei tagli al personale pianificati. Il rating Buy di Barclays ora pende dalla dimostrazione di Nike che la recente debolezza possa lasciare il posto a una performance finanziaria più stabile.