Lo stratego di Barclays avverte: il ribasso delle criptovalute potrebbe essere ben lungi dall'essere finito
Punti chiave
- •Alexander Altmann, responsabile globale delle strategie tattiche azionarie di Barclays, dubita della solidità della recente ripresa del mercato azionario statunitense seguita a un severo sell-off, un ribasso che ha pesato anche sulle criptovalute.
- •I segnali d'allarme che ha individuato includono un breadth di mercato negativo, performance mediocre dei titoli growth, un modesto rimbalzo dei neocloud, il protrarsi del ribasso delle criptovalute e un fattore qualità piatto, a riflettere scarsi premi per i fondamentali solidi.
- •I modelli di Barclays indicano che i fondi volatility-control rischiano di vendere fino a 135 miliardi di dollari in futures azionari statunitensi nelle 24-48 ore successive al tumulto dei mercati di giovedì.
- •Altmann ha sostenuto nel podcast Odd Lots di Bloomberg che gli investitori si trovano in una "fase di negazione" riguardo ai rischi del settore AI, citando la crescente pressione finanziaria sulle società neocloud come segnale precoce di stress nel settore.
- •È stato uno dei pochi strateghi di Wall Street a mettere in dubbio che le elezioni di metà mandato statunitensi avrebbero portato benefici duraturi alle azioni.

Un'altra ondata di vendite potrebbe ancora essere in arrivo per il mercato delle criptovalute, dopo che uno stratego senior di Barclays ha messo in dubbio la sostenibilità del recente rimbalzo delle azioni statunitensi.
Alexander Altmann, responsabile globale delle strategie tattiche azionarie della banca britannica Barclays, ha dichiarato di essere piuttosto scettico sulla solidità della ripresa del mercato azionario seguita a un brutale sell-off, un ribasso che ha trascinato al ribasso anche le criptovalute.
Tra i segnali d'allarme che ha citato figurano un breadth di mercato negativo — uno schema in cui i titoli in calo superano quelli in rialzo, un classico segno che i guadagni di un indice poggiano su una partecipazione ristretta — performance mediocre dei titoli growth, un rimbalzo solo modesto dei titoli neocloud, il protrarsi del ribasso delle criptovalute e un fattore qualità piatto, a significare che gli investitori non premiano le società con fondamentali più solidi.
Le preoccupazioni di Altmann giungono in un contesto di crescente inquietudine sulla possibilità che la frenesia degli investimenti in AI, motore chiave della performance del mercato azionario statunitense, si riveli insostenibile. È stato uno dei pochi strateghi di Wall Street a mettere in dubbio che le elezioni di metà mandato statunitensi avrebbero portato benefici duraturi alle azioni.
La banca ha anche segnalato il rischio che le strategie di investimento sensibili alla volatilità possano approfondire il calo dei mercati. Secondo i modelli di Barclays citati nel rapporto di Bloomberg, i fondi volatility-control rischiano di smobilizzare fino a 135 miliardi di dollari di futures azionari statunitensi nelle 24-48 ore successive al tumulto dei mercati di giovedì. Tali fondi adeguano meccanicamente la propria esposizione azionaria al variare della volatilità, il che significa che forti oscillazioni dei prezzi possono innescare flussi di vendita di dimensioni anomale, guidati da regole prestabilite piuttosto che da valutazioni discrezionali sul mercato.
Nella puntata del 29 ottobre del podcast Odd Lots di Bloomberg, Altmann ha sostenuto che gli investitori si trovano in una "fase di negazione" riguardo ai rischi che pesano sul settore AI. Ha indicato la crescente pressione finanziaria sulle società neocloud, che ospitano le risorse di calcolo a supporto delle applicazioni AI, come un segnale precoce di stress nel settore.
Fonte: CryptoNewsNet