NotizieCryptoI legami tra Bank of America e XRP tornano al centro dell'attenzione, ma le prove restano contrastanti

I legami tra Bank of America e XRP tornano al centro dell'attenzione, ma le prove restano contrastanti

Autore: Cryptofrontnews·

Punti chiave

  • Bank of America non ha confermato pubblicamente l'affermazione virale secondo cui utilizzerebbe XRP per il 100% delle transazioni interne, originatasi da un'intervista a FOX Business del gennaio 2025.
  • Un deposito SEC del febbraio 2026 avrebbe elencato circa 13.000 quote di ETF su XRP detenute da Bank of America, valutate intorno a 224.640 dollari all'epoca.
  • Bank of America è un membro documentato di RippleNet, ha depositato nel 2017 un brevetto di regolamento blockchain che citava 'prefunded ripple settlements' e ha definito Ripple partner chiave nell'aprile 2020.
  • L'adesione a RippleNet non richiede l'uso di XRP, poiché Ripple offre la rete separatamente dal proprio prodotto On-Demand Liquidity basato su XRP.
  • Un progetto chiamato Real avrebbe lanciato sull'XRP Ledger una rete decentralizzata a tre livelli per media e pagamenti, con il proprio token disponibile tramite un DEX su XRPL e MEXC.
I legami tra Bank of America e XRP tornano al centro dell'attenzione, ma le prove restano contrastanti

L'appartenenza di Bank of America a RippleNet è ben documentata, ma le afferazioni secondo cui la banca utilizzerebbe XRP internamente per tutte le transazioni restano non verificate dalla stessa istituzione.

Un deposito SEC del 2026 avrebbe mostrato Bank ofAmerica in possesso di 13.000 quote di un ETF su XRP valutate circa 224.640 dollari. Separatamente, il presunto lancio di Real sull'XRP Ledger (XRPL) ha aggiunto attività decentralizzate nei media e nei pagamenti accanto al consolidato interesse istituzionale per l'infrastruttura blockchain.

Nel complesso, gli sviluppi legati a XRP di Bank of America combinano collegamenti bancari documentati con afferazioni non verificate sull'uso interno, mentre i nuovi progetti XRPL ampliano l'attività tra pagamenti, media e applicazioni decentralizzate.

Il legame tra Bank of America e Ripple

Un post di 𝓐𝓶𝓮𝓵𝓲𝓮 ha riacceso l'attenzione sulla presunta attività XRP di Bank of America. Il post sosteneva che la banca abbia utilizzato XRP per tutte le transazioni interne negli ultimi due anni. Bank of America, tuttavia, non ha confermato ufficialmente tale afferazione.

La relazione documentata tra le due istituzioni risale a diversi anni fa. Ripple elenca Bank of America tra i membri della propria rete di pagamenti RippleNet. L'adesione stabilisce un collegamento con l'infrastruttura di Ripple, ma non implica necessariamente l'uso di XRP. Storicamente Ripple ha promosso due offerte distinte: RippleNet, una rete di pagamenti che le banche possono utilizzare senza il token, e On-Demand Liquidity, che usa XRP come asset ponte per i trasferimenti transfrontalieri. Questa distinzione è centrale per valutare affermazioni come quelle contenute nel post virale, perché una banca può essere membro di RippleNet senza mai toccare XRP.

Bank of America ha inoltre depositato un brevetto di regolamento basato su blockchain nel 2017. La domanda faceva riferimento a "prefunded ripple settlements" all'interno del sistema descritto, pur non identificando direttamente Ripple Labs o XRP come tecnologia sottostante.

Un collegamento pubblico più chiaro è emerso durante un podcast Treasury Insights dell'aprile 2020, quando la dirigenza del global banking di Bank of America ha identificato Ripple come partner chiave. La conversazione sui pagamenti transfrontalieri includeva Ripple. Ciò si inserisce in un quadro più ampio tra le grandi banche statunitensi di quel periodo, quando istituzioni come JPMorgan esploravano il regolamento basato su blockchain — JPMorgan con la propria rete JPM Coin — pur fermandosi, nella maggior parte dei casi, prima di adottare token di terze parti per il regolamento su larga scala.

Le prove confermate differono dalle affermazioni

Il divario più significativo riguarda l'affermazione ampiamente diffusa sulle transazioni interne. Quella dichiarazione ha origine da un'intervista a FOX Business del gennaio 2025, e Bank of America non ha verificato pubblicamente la cifra del 100% riportata.

Esistono prove documentate più recenti che coinvolgono prodotti di investimento in XRP. Un deposito SEC del febbraio 2026 avrebbe elencato circa 13.000 quote di ETF su XRP, con la posizione segnalata valutata intorno a 224.640 dollari all'epoca. Tali disclosure in stile 13F sono diventate un ricorrente strumento per tracciare l'esposizione istituzionale agli ETF cripto in seguito all'approvazione degli ETF spot su Bitcoin nel gennaio 2024, che ha spinto molte banche e gestori patrimoniali a detenere piccole posizioni in prodotti cripto regolamentati — posizioni che in genere riflettono attività di custodia, market-making o correlate ai clienti, piuttosto che una scommessa strategica su una specifica rete di regolamento.

Reports hanno inoltre indicato che i consulenti patrimoniali di Bank of America potrebbero raccomandare ETF sulle criptovalute. Questo rappresenta un altro legame tra la banca e i prodotti di investimento su asset digitali regolamentati, ma non conferma un regolamento diretto in XRP attraverso i sistemi bancari interni.

La presidente di Ripple, Monica Long, ha inoltre parlato dell'interesse di dirigenti di grandi banche. I suoi commenti avrebbero fatto riferimento a Bank of America e alle applicazioni di pagamento transfrontaliero con XRP. Tali osservazioni riflettono il suo racconto personale e non una dichiarazione ufficiale di Bank of America.

XRPL aggiunge nuova attività decentralizzata

Lo stesso post faceva inoltre riferimento al presunto lancio di Real sull'XRP Ledger. Il progetto si descrive come una rete decentralizzata a tre livelli le cui funzioni dichiarate includono media e pagamenti attraverso il token Real.

Il progetto aggiunge una dimensione distinta al più ampio ecosistema XRP. Gli sforzi bancari istituzionali si concentrano sull'infrastruttura di pagamento e sui sistemi di regolamento, mentre i progetti XRPL costruiscono applicazioni attorno ad attività tokenizzate e decentralizzate. XRPL, lanciato nel 2012, supporta un exchange decentralizzato integrato e l'emissione nativa di token, il che lo ha reso una sede per progetti tokenizzati oltre ai pagamenti.

Il post citava inoltre la disponibilità del token Real tramite un exchange decentralizzato XRPL e menzionava separatamente MEXC come altro luogo di negoziazione. Questi riferimenti collegano la liquidità decentralizzata all'accesso tramite exchange centralizzati.

XRP attualmente scambia intorno a 1,39 dollari, secondo gli ultimi dati disponibili di CoinMarketCap. La cifra di prezzo fornisce un contesto di mercato ma non conferma alcuna afferazione di adozione istituzionale.

La narrazione su Bank of America e il lancio di Real restano sviluppi separati. L'uno riguarda relazioni blockchain istituzionali e un'affermazione non verificata sull'uso di XRP; l'altro riguarda una nuova applicazione segnalata che opera tramite l'infrastruttura XRPL.

Insieme, illustrano diverse forme di attività nell'ecosistema XRP. I collegamenti documentati con Ripple forniscono un contesto istituzionale, mentre i progetti XRPL ampliano l'attività applicativa. Tuttavia, nessuno dei due sviluppi conferma indipendentemente un utilizzo interno completo di XRP presso Bank of America.

Le prove disponibili richiedono quindi una chiara separazione tra fatti e speculazione. L'adesione a RippleNet, il brevetto del 2017 e la disclosure sugli ETF forniscono punti di riferimento documentati. L'affermazione di transazioni interne al 100% in XRP, al contrario, richiede ancora una conferma diretta da parte di Bank of America. I segnali più affidabili da osservare in futuro sono i depositi e le dichiarazioni della banca stessa — future disclosure SEC, comunicati stampa ufficiali o commenti ufficiali dei suoi dirigenti — piuttosto che affermazioni sui social media o resoconti di terze parti.