Balancer propone la chiusura e la distribuzione della tesoreria ai detentori di BAL
Punti chiave
- •Una nuova proposta di governance annullerebbe il programma di riacquisto approvato con BIP-919 ad aprile e lo sostituirebbe con una struttura burn-to-redeem per i detentori di BAL.
- •La tesoreria destinata alla distribuzione è stimata in almeno 9 milioni di dollari, stabilendo un valore minimo per ciascun token BAL in circolazione.
- •I rimborsi non potranno iniziare fino alla scadenza dei blocchi veBAL; il primo round di distribuzione è previsto per la fine di maggio 2027, seguito da un airdrop e da una raccolta finale degli asset.
- •I pool di Balancer entreranno in una fase di soli prelievi il 30 ottobre 2026 e il lavoro dei contributor ufficiali terminerà il giorno successivo, con un budget di 150.000 dollari per mantenere le operazioni fino a maggio 2027.
- •La chiusura segue un exploit del novembre 2025 che ha causato perdite stimate per gli utenti tra 110 e 128 milioni di dollari, oltre alla chiusura di Balancer Labs nel marzo 2026 e a ricavi insufficienti nonostante l’upgrade v3.

Balancer, un tempo uno degli exchange più importanti della finanza decentralizzata, propone una chiusura ordinata e la distribuzione della tesoreria rimanente ai detentori del token BAL.
Una proposta di governance pubblicata lunedì sul forum del protocollo sostituirebbe un programma di riacquisto precedentemente approvato con un meccanismo di rimborso. In base al piano, i detentori di BAL potrebbero bruciare i propri token in cambio di una quota proporzionale della tesoreria, stimata in almeno 9 milioni di dollari.
Processo di chiusura proposto
La proposta, identificata come BIP-XXX, annullerebbe il programma di riacquisto approvato dai detentori dei token ad aprile con BIP-919. Al suo posto introdurrebbe una struttura burn-to-redeem, in base alla quale i detentori di BAL distruggerebbero i propri token per ricevere una parte degli asset detenuti dal protocollo.
Le distribuzioni non inizierebbero immediatamente. Il primo round è previsto per la fine di maggio 2027, quando scadranno i blocchi veBAL di Balancer. veBAL è il token con voto vincolato del protocollo, simile al modello veCRV di Curve, nel quale gli utenti bloccano i token per ottenere peso nella governance e rendimento. La proposta stabilisce che tali blocchi debbano scadere prima dell’inizio dei rimborsi.
Dopo la distribuzione iniziale, il piano prevede un successivo airdrop e quindi una raccolta finale degli asset per distribuire qualsiasi valore residuo.
Le attività operative del protocollo terminerebbero prima. Tutti i pool di Balancer entrerebbero in una fase di soli prelievi il 30 ottobre 2026. Il lavoro dei contributor ufficiali terminerebbe il giorno successivo, il 31 ottobre. La proposta stanzia un budget di 150.000 dollari per la chiusura, destinato a mantenere le operazioni fino a maggio 2027, con riserve più contenute conservate per il periodo successivo. Questo calendario separa la fine della normale attività dei pool dal successivo processo di rimborso dei token, assegnando ai fornitori di liquidità una scadenza anticipata rispetto ai detentori di BAL in attesa delle distribuzioni della tesoreria.
Gli eventi che hanno portato alla proposta
La decisione di Balancer arriva dopo un periodo difficile per il protocollo. L’episodio più dannoso è stato un grave exploit nel novembre 2025, che ha causato perdite stimate per gli utenti tra 110 e 128 milioni di dollari.
Balancer Labs, l’entità responsabile di gran parte dello sviluppo del protocollo, ha annunciato la propria chiusura nel marzo 2026. Ad aprile è seguito un reset operativo, che includeva il programma di riacquisto che la nuova proposta ora annullerebbe.
Balancer aveva inoltre lanciato l’upgrade v3 nel tentativo di rilanciare la crescita. I ricavi, tuttavia, non hanno mai raggiunto livelli ritenuti sufficienti a sostenere l’ecosistema nel lungo periodo.
Il protocollo è stato lanciato nel 2020 come market maker automatizzato flessibile. A differenza di Uniswap, consentiva pool di liquidità con pesi personalizzati. Al suo apice, Balancer rappresentava una componente significativa dell’infrastruttura DeFi e supportava prodotti tra cui portafogli in stile indice e pool per l’avvio della liquidità.
Implicazioni per i detentori di BAL e per la DeFi
Per gli attuali detentori di BAL, una tesoreria del valore di almeno 9 milioni di dollari, divisa tra tutti i token BAL in circolazione, rappresenta un valore minimo per ciascun token e un potenziale prezzo di rimborso. L’annullamento del programma di riacquisto elimina una fonte di domanda per BAL sul mercato aperto. La struttura burn-and-redeem proposta indirizzerebbe invece il valore verso i partecipanti alla governance che bruciano i propri token e attendono la distribuzione prevista per la fine di maggio 2027.
Il sistema veBAL introduce un’ulteriore limitazione. Gli utenti che hanno bloccato i token per ottenere potere di governance non potrebbero riscattarli fino alla scadenza dei blocchi, creando un periodo di detenzione obbligatorio.
Il passaggio alla modalità di soli prelievi a ottobre darebbe ai fornitori di liquidità una scadenza per rimuovere o spostare il proprio capitale. Gli operatori dei pool e gli yield farmer che non si sono già diversificati al di fuori di Balancer dovrebbero tenere conto del cambiamento operativo programmato.
La proposta evidenzia inoltre le responsabilità e l’incertezza insite nella governance decentralizzata. La community di Balancer aveva approvato un riacquisto con BIP-919 solo pochi mesi fa, e ora lo stesso processo di governance viene utilizzato per revocare quella decisione.
Fonte: CryptoBriefing.