NotizieCryptoLa FMA austriaca multa Bitpanda per 70.000 euro nella prima sanzione MiCA resa pubblica

La FMA austriaca multa Bitpanda per 70.000 euro nella prima sanzione MiCA resa pubblica

Autore: Coindoo·

Punti chiave

  • La FMA ha multato Bitpanda GmbH per 70.000 euro e ha dichiarato che il provvedimento è definitivo ed è stato reso pubblico come primo caso sanzionatorio definitivo ai sensi di MiCA.
  • Il regolatore ha accertato che Bitpanda non ha notificato il whitepaper almeno 20 giorni lavorativi prima della pubblicazione e ha promosso l'offerta prima del rilascio del documento.
  • La comunicazione di marketing risultava priva della dichiarazione obbligatoria secondo cui il whitepaper non era stato approvato da un'autorità competente, oltre che di un numero di telefono e di un indirizzo e-mail.
  • La FMA ha precisato che il comunicato non identifica la cripto-attività o la campagna coinvolta e non contesta problemi di custodia, incidenti di sicurezza o perdite di attività dei clienti.
  • Bitpanda ha ottenuto l'autorizzazione MiCA nell'aprile 2025, ma il caso dimostra che l'autorizzazione non esonera un'azienda dalle regole su whitepaper e informativa di marketing.
La FMA austriaca multa Bitpanda per 70.000 euro nella prima sanzione MiCA resa pubblica

L'Autorità austriaca per i mercati finanziari (FMA) ha irrogato a Bitpanda GmbH una multa di 70.000 euro, che rappresenta la prima decisione sanzionatoria definitiva ai sensi di MiCA resa pubblica dal regolatore. La decisione è stata pubblicata il 14 agosto e la FMA ha confermato che il provvedimento è definitivo.

La sanzione costituisce un primo test per l'applicazione del regolamento europeo sui mercati delle cripto-attività (MiCA), il quadro normativo comune a tutto il blocco che si applica alle società di cripto-attività dal 30 dicembre 2024 e che ha sostituito un mosaico di regimi nazionali con requisiti uniformi in materia di autorizzazione, informativa tramite whitepaper e comunicazione commerciale.

Per cosa Bitpanda è stata sanzionata

La sanzione da 70.000 euro riguarda un whitepaper di una cripto-attività e le comunicazioni di marketing pubblicate al riguardo. Gli accertamenti della FMA riguardano i tempi di diffusione di queste informazioni e i dettagli contenuti nel materiale promozionale.

Il regolatore ha innanzitutto accertato che Bitpanda non ha presentato il whitepaper almeno 20 giorni lavorativi prima della sua pubblicazione. Ha inoltre stabilito che la società ha diffuso materiale di marketing prima della pubblicazione di quel whitepaper.

La FMA ha inoltre riscontrato che la comunicazione di marketing ometteva:

  • la dichiarazione obbligatoria secondo cui il whitepaper non era stato esaminato né approvato da un'autorità competente e che il fornitore ne era l'unico responsabile; e
  • un numero di telefono e un indirizzo e-mail.

Entrambi gli obblighi — la notifica anticipata del whitepaper e l'avvertenza sull'assenza di approvazione — sono previsti direttamente dalle norme di MiCA in materia di informativa sulle offerte, quindi gli accertamenti si fondano su requisiti che si applicano alle offerte di cripto-attività in tutta l'Unione europea e non su condizioni specifiche dell'Austria.

La questione, quindi, non riguardava semplicemente l'esistenza di un whitepaper. Riguardava il fatto che gli investitori ricevessero il documento prima della promozione e che tale promozione identificasse chiaramente la responsabilità del fornitore e l'assenza di approvazione da parte del regolatore.

Il comunicato pubblico della FMA non identifica la cripto-attività, l'offerta o la campagna coinvolta. Non contesta inoltre violazioni in materia di custodia, incidenti di sicurezza o perdite di attività dei clienti.

Perché il caso è rilevante oltre la multa

Bitpanda GmbH ha ottenuto dalla FMA l'autorizzazione ai sensi di MiCA in aprile 2025 per i servizi di custodia, scambio, esecuzione di ordini e trasferimento. Ai sensi di MiCA, la vigilanza quotidiana sui prestatori di servizi in cripto-attività (CASP) spetta all'autorità nazionale competente che li ha autorizzati, e un'autorizzazione ottenuta in uno Stato membro può essere estesa a tutta l'UE tramite il meccanismo del passaporto europeo.

La sanzione evidenzia che autorizzazione e conformità sono due concetti distinti. Una licenza MiCA consente a un'azienda di fornire servizi crittografici specificamente definiti, ma non la esonera dalle regole che disciplinano un singolo whitepaper o una campagna di marketing.

Con i suoi 70.000 euro, la sanzione è inoltre ben al di sotto delle multe massime previste da MiCA per le persone giuridiche, che arrivano fino a 5 milioni di euro o al 5% del fatturato annuo totale per le violazioni più gravi.

La stessa FMA ha sottolineato che l'essere il primo caso pubblicato non rende Bitpanda o le violazioni particolarmente significative. Il provvedimento costituisce un esempio pubblico di applicazione della norma, non una classificazione delle peggiori violazioni del settore.

MiCA ha raggiunto la fase sanzionatoria

Nella sua dichiarazione, la FMA ha affermato:

“MiCAR is no longer only a licensing and supervisory issue; it has also reached enforcement.”

Questa affermazione riflette il significato più ampio del provvedimento: MiCA sta ora producendo sanzioni pubbliche e definitive per le carenze nel modo in cui le offerte di cripto-attività vengono documentate e promosse. Resta da vedere se altre autorità nazionali competenti seguiranno l'esempio della FMA nella pubblicazione di comunicati sanzionatori MiCA e se le violazioni contestate ricalcheranno le carenze in materia di tempistiche del whitepaper e di informativa commerciale esaminate in questo caso.

Tre verifiche per gli investitori in cripto-attività

Quando una piattaforma promuove un'offerta di cripto-attività, gli investitori possono effettuare tre semplici verifiche prima di agire:

  1. Trovare il whitepaper pertinente prima di fare affidamento sul materiale promozionale.
  2. Verificare se il materiale di marketing identifica l'entità responsabile e fornisce i recapiti.
  3. Cercare la dichiarazione che il whitepaper non è stato approvato dal regolatore.

Il materiale promozionale è concepito per attirare l'attenzione; il whitepaper è il documento in cui gli investitori possono esaminare le informazioni che il fornitore è legalmente tenuto a divulgare.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza legale, finanziaria o di investimento.