Anteprima CPI Australia: inflazione generale prevista al 4,0% dopo il rialzo dei tassi della RBA
Punti chiave
- •L'indice dei prezzi al consumo di agosto dell'Australia sarà pubblicato mercoledì 30 settembre alle 01:30 GMT, un giorno dopo l'aumento di 25 punti base del tasso ufficiale della Reserve Bank of Australia.
- •Il CPI generale su base annua è previsto accelerare al 4,0% dal 3,5%, mentre la crescita dei prezzi mensile dovrebbe rallentare allo 0,4% dall'1,0% precedente.
- •La media ritagliata, la misura che i responsabili politici seguono più da vicino per le pressioni sottostanti, è prevista stabile al 3,6% su base annua, a indicare un'inflazione elevata anziché in accelerazione.
- •Sia il tasso generale previsto sia quello della media ritagliata restano al di sopra della fascia obiettivo di inflazione del 2%–3% della Reserve Bank of Australia.
- •Una lettura in linea o superiore alle previsioni potrebbe sostenere il dollaro australiano e i rendimenti a breve termine rafforzando il caso per ulteriori restrizioni, mentre un risultato più debole solleverebbe dubbi su ulteriori aumenti dei tassi.

L'Australia pubblicherà l'indice dei prezzi al consumo di agosto mercoledì 30 settembre alle 01:30 GMT, corrispondenti alle 21:30 del 29 settembre, ora della costa orientale degli Stati Uniti. Il rapporto arriva un giorno dopo che la Reserve Bank of Australia ha aumentato il tasso d'interesse ufficiale di 25 punti base martedì 29 settembre, e i trader guarderanno ai numeri per capire quali potrebbero essere le prossime mosse della banca centrale.
Le previsioni indicano un tasso generale più elevato. Il CPI su base annua dovrebbe salire al 4,0%, rispetto al 3,5% della rilevazione precedente. Su base mensile, i prezzi dovrebbero aumentare dello 0,4%, un ritmo più lento dell'1,0% registrato in precedenza. Questa combinazione suggerisce che il dato annuale è alimentato almeno in parte dai confronti con i mesi precedenti piuttosto che da una nuova impennata dei prezzi, anche se le sole previsioni non possono confermarlo. Il CPI mensile dell'Australia è compilato dall'Australian Bureau of Statistics come indicatore parziale, basato su un sottoinsieme del paniere dei consumi, pertanto la rilevazione trimestrale resta la misura più completa delle tendenze dei prezzi; i dati mensili offrono tuttavia ai mercati la lettura più frequente dell'inflazione.
Le previsioni chiave a colpo d'occhio:
- Data di pubblicazione: mercoledì 30 settembre alle 01:30 GMT (21:30 del 29 settembre, ora della costa orientale USA)
- CPI generale: previsione del 4,0% su base annua, rispetto al 3,5% precedente
- CPI mensile: previsione dello 0,4%, rispetto all'1,0% precedente
- Media ritagliata: previsione del 3,6% su base annua, invari rispetto al dato precedente; 0,3% su base mensile, rispetto allo 0,5% precedente
- Contesto di politica monetaria: segue l'aumento di 25 punti base del tasso ufficiale della RBA di martedì 29 settembre
La media ritagliata è la misura che i responsabili politici seguono più da vicino per valutare le pressioni sottostanti, perché esclude i movimenti dei prezzi più estremi. In questo caso le previsioni sono più stabili. Un risultato in linea con le attese mostrerebbe un'inflazione sottostante che rimane a livelli elevati anziché accelerare.
Il risultato è importante perché la RBA ha appena inasprito la politica monetaria. Una lettura in linea o superiore alle previsioni, in particolare sulla media ritagliata, rafforzerebbe l'argomento che ulteriori restrizioni potrebbero essere necessarie. Un risultato più debole darebbe al mercato motivo di mettere in discussione quel percorso. La distinzione tra i dati generali e quelli sottostanti è probabile che determini la reazione, poiché un dato generale superiore alle attese accompagnato da una media ritagliata deludente invierebbe segnali contrastanti.
Il dollaro australiano è il terreno di lettura più diretto. Un dato in linea o superiore alle previsioni rafforzerebbe il caso per ulteriori restrizioni e potrebbe sostenere la valuta e i rendimenti a breve termine, che riflettono le attese sul percorso di politica monetaria a breve e tendono a reagire per primi alle sorprese sull'inflazione. Un risultato più debole, in particolare sulla media ritagliata, solleverebbe dubbi su quanto debba andare avanti la banca centrale. Poiché la RBA ha già agito, i dati ora orientano le attese sulla prossima decisione anziché sull'ultima. Per il petrolio, la rilevanza è indiretta, attraverso il dollaro australiano e il sentimento di rischio più generale.
Sia il tasso generale previsto sia quello della media ritagliata restano al di sopra della fascia obiettivo di inflazione del 2%–3% della Reserve Bank of Australia. Gli investitori guarderanno ora alla comunicazione della RBA e alle successive pubblicazioni di dati — tra cui il CPI trimestrale — per giudicare se l'ultimo aumento sia l'inizio di una serie o un aggiustamento isolato.
Fonte: ForexLive — Anteprima CPI Australia: inflazione generale prevista al 4,0% dopo il rialzo della RBA