AUD/USD è la coppia più movimentata della giornata e scambia al livello più alto dall'inizio di giugno
Punti chiave
- •L'AUD/USD è salito dello 0,86% fino a toccare 0,7178, il livello più alto dall'inizio di giugno, rendendo il dollaro australiano la principale valuta forte rispetto al dollaro statunitense nella giornata.
- •La coppia ha segnato il minimo settimanale mercoledì, scendendo brevemente sotto il ritracciamento del 50% a 0,7070 senza raggiungere la vicina media mobile a 100 giorni, prima di rimbalzare dopo l'annuncio del Tesoro statunitense e l'ampia vendita del dollaro.
- •L'avanzata è stata accompagnata da prezzi di oro e argento nettamente più alti, un elemento significativo per l'Australia come grande esportatrice di minerale di ferro, carbone e oro, mentre il Bitcoin è salito del 6,45% nella giornata e di circa il 23% nella settimana.
- •Il ritracciamento del 61,8% del ribasso da maggio a giugno a 0,71193, insieme ai massimi settimanali precedenti vicino a 0,71317, forma ora la principale area di supporto per la coppia.
- •Finché l'AUD/USD rimane sopra la zona di supporto 0,71193–0,71317, gli acquirenti restano in controllo con l'area swing 0,71993–0,7200 come prossimo obiettivo rialzista, mentre un movimento al di sotto di quella zona darebbe il controllo ai venditori.

Il dollaro australiano è oggi la più forte tra le principali valute rispetto al dollaro statunitense, guadagnando lo 0,86% e portando l'AUD/USD al livello più alto dall'inizio di giugno. La coppia ha toccato un massimo di 0,7178 e il prossimo obiettivo rialzista chiave si colloca nell'area swing tra 0,71993 e 0,7200.
Quanto all'andamento dei prezzi di questa settimana, l'AUD/USD ha oscillato avanti e indietro nella prima metà della settimana prima di segnare il minimo settimanale mercoledì. Quel ritracciamento ha portato la coppia a testare il ritracciamento del 50% del ribasso dal massimo del 1° maggio 2026 al minimo di giugno a 0,7070. Anche la media mobile a 100 giorni si trovava nelle vicinanze, aumentando l'importanza tecnica della zona.
Il prezzo è sceso brevemente al di sotto del ritracciamento del 50%, ma non è riuscito a estendersi fino alla media mobile a 100 giorni. Gli acquirenti sono intervenuti e l'AUD/USD è successivamente schizzato al rialzo in seguito all'annuncio del Tesoro statunitense e alla più ampia vendita del dollaro statunitense che ne è seguita.
Dopo una seduta consolidativa di alti e bassi ieri, la coppia ha compiuto oggi un'altra forte corsa al rialzo. I guadagni sono arrivati insieme al forte aumento dei prezzi delle materie prime, con oro e argento nettamente più alti. Questo contesto è particolarmente rilevante per il dollaro australiano: l'Australia è uno dei principali esportatori mondiali di materie prime, con minerale di ferro, carbone e oro tra le sue esportazioni chiave, e il dollaro australiano ha storicamente seguito i cicli delle materie prime, fungendo da termometro ampiamente osservato dell'appetito per il rischio nei mercati valutari. Anche il Bitcoin ha alimentato il più ampio appetito per il rischio, salendo di un ulteriore 6,45% oggi e di circa il 23% nella settimana.
Sul fronte tecnico, l'AUD/USD si sta ora allontanando dal ritracciamento del 61,8% del ribasso da maggio a giugno a 0,71193. Tale livello, insieme ai massimi settimanali precedenti vicino a 0,71317, forma ora un'importante area di supporto per gli acquirenti.
Finché il prezzo rimane sopra 0,71193–0,71317, gli acquirenti restano saldamente in controllo e l'attenzione rimane concentrata sull'area swing 0,71993–0,7200. Servirebbe un ritorno al di sotto di quella zona di supporto per dare ai venditori un certo controllo e indebolire il quadro tecnico rialzista. Il comportamento del dollaro statunitense dopo l'annuncio del Tesoro e la persistenza del rally delle materie prime costituiscono ora il contesto fondamentale rispetto al quale questi livelli di grafico verranno messi alla prova.