AUD/USD corre al rialzo e rientra nell'area di oscillazione di aprile–giugno: riusciranno i compratori a mantenere lo slancio?
Punti chiave
- •L'AUD/USD è salito lunedì 17 agosto, toccando un massimo intraday di 0,7129.
- •La coppia ha superato l'area di oscillazione compresa tra 0,7077 e 0,70908 ed è rientrata in un intervallo di trading da aprile ai primi di giugno.
- •L'analisi tecnica indica che il bias rialzista resta intatto finché l'AUD/USD si mantiene sopra la zona di rottura.
- •Il prossimo livello di riferimento al rialzo è 0,7200, il tetto dell'ampio range di aprile–giugno.
- •Un ritorno al di sotto di 0,7077–0,70908 indebolirebbe l'attuale impostazione rialzista.

AUD/USD — il dollaro australiano contro il dollaro statunitense, una coppia spesso soprannominata Aussie e uno dei principali cross valutari più scambiati nel mercato forex globale — ha guadagnato terreno nella seduta di lunedì 17 agosto, superando il massimo della settimana precedente e sfondando un'area di oscillazione compresa tra 0,7077 e 0,70908. Il massimo della giornata ha toccato 0,7129, rafforzando ulteriormente il quadro tecnico rialzista.
L'avanzata ha riportato la coppia in una più ampia zona di oscillazione compresa tra aprile e i primi di giugno, un arco di tempo in cui gran parte dell'andamento dei prezzi era contenuto tra 0,7077 e 0,7200. In termini di analisi tecnica, un'area di oscillazione è una fascia di prezzo in cui un mercato ha scambiato ripetutamente in passato e, una volta che il prezzo fa ritorno in una simile zona, gli operatori osservano se i vecchi livelli agiscono ora da supporto o da resistenza. Quell'area di oscillazione di aprile–giugno va da 0,7077 a 0,7200 e, dal punto di vista tecnico, restare sopra 0,7077 mantiene il bias sul lato rialzista.
Secondo l'analisi, finché il cambio riuscirà a mantenersi sopra l'area di rottura di 0,7077–0,70908, i compratori resteranno saldamente in controllo. La tenuta di quel supporto manterrebbe l'attenzione su un ulteriore rialzo all'interno del range più ampio verso 0,7200, il limite superiore della fascia di aprile–giugno e il prossimo punto di riferimento naturale per capire se lo slancio regge. Un ritorno al di sotto della zona di rottura eliminerebbe la condizione che sostiene il bias rialzista: è per questo che la fascia 0,7077–0,70908 rappresenta il livello chiave da osservare da qui in avanti.
Il movimento assume significato anche al di là degli operatori sul mercato a pronti: il dollaro australiano è ampiamente considerato una valuta legata alle materie prime e sensibile all'appetito di rischio, dato il ruolo dell'Australia come grande esportatrice di materie prime come il minerale di ferro. Questa reputazione spiega in gran parte perché traguardi tecnici come il ritorno di lunedì in un intervallo di trading risalente a due mesi prima attirino l'attenzione sull'intero mercato valutario.
Nel video di accompagnamento, l'analista illustra i livelli tecnici che guidano l'AUD/USD, spiega perché il bias resta orientato a favore dei compratori e delinea che cosa deve accadere perché lo slancio rialzista rimanga intatto.
Fonte: investingLive