L'ASIC avverte che l'IA generativa alimenta vaste reti di truffe sugli investimenti
Punti chiave
- •L'ASIC ha avvertito che l'IA generativa consente ai truffatori di creare reti di siti web falsi, testimonianze e articoli di notizie fabbricati, compresi video deepfake di celebrità e politici, per ingannare gli investitori.
- •L'ASIC ha rimosso oltre 19.400 truffe online durante il FY26, con un aumento del 182% rispetto all'anno precedente, riguardanti siti web falsi, tentativi di phishing, pubblicità sui social media e truffe sugli investimenti in criptovalute.
- •Le perdite derivanti dalle truffe per impersonazione segnalate a Scamwatch hanno raggiunto i 7,4 milioni di dollari nel FY26, con il Primo Ministro Anthony Albanese, la senatrice Jacqui Lambie e il giornalista Alan Kohler tra le figure pubbliche australiane più impersonate.
- •La presidente dell'ASIC Sarah Court ha esortato i consumatori a verificare i dettagli dell'Australian Financial Services Licence tramite i registri pubblici dell'ASIC, avvertendo che i truffatori clonano numeri di licenza legittimi per apparire credibili.
- •Lo Scams Prevention Framework australiano, approvato all'inizio del 2025, obbliga banche, operatori di telecomunicazioni e grandi piattaforme digitali a prevenire, individuare, contrastare e rispondere alle truffe, con sanzioni da milioni di dollari per le violazioni gravi.

L'autorità australiana di vigilanza societaria ha avvertito lunedì che l'intelligenza artificiale generativa consente ai truffatori di costruire reti sofisticate di siti web falsi, testimonianze e articoli di notizie fabbricati progettati per indurre gli investitori a privarsi del proprio denaro.
L'Australian Securities and Investments Commission (ASIC), l'organismo australiano integrato di vigilanza societaria, dei mercati e dei servizi finanziari, ha dichiarato di aver osservato un forte aumento delle truffe che utilizzano video deepfake di celebrità e politici, con i criminali che sfruttano eventi di attualità per conferire ai propri schemi una falsa credibilità. L'avvertimento riprende le preoccupazioni espresse dalle autorità di vigilanza finanziaria a livello internazionale, poiché gli strumenti generativi hanno reso poco costosa la produzione su larga scala di attestazioni fabbricate.
Secondo il National Anti-Scam Centre, l'organo di coordinamento del governo australiano per le segnalazioni e le informazioni sulle truffe, istituito nel 2023 all'interno dell'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC), le figure pubbliche australiane più impersonate nel FY26 hanno incluso il Primo Ministro Anthony Albanese, la senatrice Jacqui Lambie e il giornalista Alan Kohler.
I dati sull'attività di vigilanza sottolineano la portata del problema. L'ASIC ha rimosso oltre 19.400 truffe online durante il FY26, un aumento del 182% rispetto all'anno precedente. Le rimozioni hanno riguardato siti web falsi, tentativi di phishing, pubblicità sui social media e truffe sugli investimenti in criptovalute. Separatamente, le perdite legate alle truffe per impersonazione segnalate a Scamwatch, il servizio di segnalazione dei consumatori di lunga data dell'ACCC, hanno raggiunto i 7,4 milioni di dollari nel FY26.
La presidente dell'ASIC Sarah Court ha dichiarato che un'immagine di marca curata e testimonianze convincenti non garantiscono più la legittimità. «L'IA sta rendendo le truffe sugli investimenti più convincenti e più difficili da individuare», ha affermato Court, aggiungendo che una semplice ricerca online non è sufficiente per confermare l'autenticità di un'opportunità.
Court ha esortato i consumatori a verificare direttamente i dettagli dell'Australian Financial Services Licence tramite i registri pubblici dell'ASIC anziché affidarsi a pubblicità o risultati di ricerca, rilevando che i truffatori utilizzano frequentemente in modo improprio numeri di licenza appartenenti a società legittime — una tattica nota come «cloning» (clonazione), su cui l'ASIC ha da tempo avvertito che può far apparire legittimi gli operatori fraudolenti a un primo esame.
L'ASIC ha richiamato i propri sforzi di rimozione come parte di una risposta più ampia alla minaccia crescente, tra cui un aumento del 151% nelle rimozioni di piattaforme di investimento false e una crescita di quasi il 30% nelle rimozioni di truffe legate alle criptovalute. L'avvertimento arriva mentre l'Australia formalizza la propria risposta governativa antitruffa: lo Scams Prevention Framework, approvato dal Parlamento federale all'inizio del 2025, obbliga banche, operatori di telecomunicazioni e grandi piattaforme digitali a prevenire, individuare, contrastare e rispondere alle truffe, sotto la minaccia di sanzioni da milioni di dollari per le violazioni gravi.