L'Asia emerge come campo di prova globale per i sistemi di pagamento in stablecoin
Punti chiave
- •Singapore, Hong Kong e Giappone hanno portato la regolamentazione delle stablecoin oltre la consultazione fino all'implementazione attiva, con provider autorizzati che operano sotto quadri giuridici formali.
- •L'Autorità Monetaria di Hong Kong ha emesso le prime due licenze per stablecoin garantite da fiat ad Anchorpoint Financial Limited e HSBC il 10 aprile 2026.
- •L'Asia ha registrato 12.500 miliardi di dollari in volume di flussi di stablecoin nel 2025, diventando la più grande regione a livello globale con il corridoio Singapore-Cina come rotta più attiva.
- •Un working paper della Banca dei Regolamenti Internazionali ha rilevato che circa un terzo delle transazioni in stablecoin coinvolgeva operazioni a più fasi come trading, prestito e regolamento.
- •La Corea del Sud è ancora priva di legislazione sulle stablecoin a metà 2026 a causa di una disputa sull'opportunità di consentire alle banche o alle società fintech di emettere stablecoin.

L'Asia sta diventando la prima regione in cui si stanno conducendo programmi pilota su larga scala per pagamenti basati su blockchain sotto formale supervisione regolamentare. Le autorità di Singapore, Hong Kong e Giappone stanno costruendo quadri normativi che consentono l'uso delle stablecoin per i trasferimenti monetari all'interno di confini regolamentati. Questi quadri stanno avanzando oltre le fasi di consultazione verso l'implementazione pratica, fornendo alle società di pagamento una solida base giuridica per le proprie operazioni.
L'approccio in queste giurisdizioni segue uno schema coerente: stabilire prima una zona regolamentata, poi consentire alle stablecoin di funzionare come strumenti di pagamento e regolamento. Questo slancio regionale emerge in modo distintivo anche mentre altre grandi economie avanzano con i propri quadri normativi. Il regolamento dell'Unione Europea sui mercati delle cripto-attività (Markets in Crypto-Assets) ha introdotto la supervisione delle stablecoin in tutto il blocco a partire dal 2024, e gli Stati Uniti hanno promulgato una legislazione federale sulle stablecoin nel 2025. Ciò che distingue l'approccio asiatico è la velocità con cui le regole si traducono da documenti di politica in infrastrutture di pagamento operative e con licenza.
Tre regolatori asiatici tracciano le linee guida
Secondo le prospettive sui pagamenti di Visa per il 2026, Singapore, Hong Kong e Giappone sono tra le giurisdizioni in cui la chiarezza regolamentare sta avanzando più rapidamente.
Singapore ha implementato il proprio quadro normativo sulle stablecoin nel 2023. Al 13 agosto 2026, l'Autorità Monetaria di Singapore include società come Circle, Coinbase, BitGo e Anchorage tra le Istituzioni di Pagamento Maggiori autorizzate a fornire servizi di token di pagamento digitale.
Hong Kong ha promulgato la propria Ordinanza sulle Stablecoin il 1° agosto 2025, creando un ambiente di licenza per gli emittenti di stablecoin garantite da valute fiat. L'Autorità Monetaria di Hong Kong ha iniziato ad accettare domande di licenza nell'agosto 2025. Le prime due licenze sono state concesse il 10 aprile 2026 ad Anchorpoint Financial Limited (FRS01) e HSBC (FRS02). Questo segna il passaggio dall'elaborazione delle regole a un mercato regolamentato funzionante, in cui gli emittenti devono rispettare requisiti operativi e normativi.
In Giappone, l'Agenzia per i Servizi Finanziari ha emanato l'ultimo emendamento alla "travel rule" delle criptovalute il 7 luglio, aggiungendo cinque nuove giurisdizioni, con modifiche entrate in vigore il 3 agosto 2026. Gli exchange e i fornitori di servizi di stablecoin saranno tenuti a includere informazioni su mittente e destinatario nei trasferimenti, agevolando una tracciabilità più semplice delle transazioni.
I fondi si stanno già muovendo
La regolamentazione sta recuperando terreno su un'attività già sostanziale. Reap, una società con sede a Hong Kong che emette carte garantite da stablecoin, ora elabora circa 6 miliardi di dollari all'anno, secondo il co-fondatore Daren Guo, intervenuto al podcast Bits to Bricks di Solana. La ricerca B2B dell'azienda ha rilevato che i flussi di stablecoin business-to-business sono cresciuti da meno di 100 milioni di dollari al mese all'inizio del 2023 a più di 3 miliardi di dollari entro il 2025. La crescita riflette un cambiamento pratico per le aziende: il regolamento tramite stablecoin può completare i trasferimenti transfrontalieri in pochi minuti rispetto a uno o cinque giorni lavorativi tipici del sistema bancario di corrispondenza tradizionale, riducendo al contempo il numero di intermediari che aumentano i costi a ogni passaggio.
Il rapporto di Reap indica che l'Asia è la più grande regione per volume di flussi di stablecoin, che hanno raggiunto 12.500 miliardi di dollari nel 2025, con il corridoio Singapore-Cina come rotta più attiva. Visa ha inoltre evidenziato che l'offerta totale di stablecoin ha raggiunto 250 miliardi di dollari, con un volume di regolamento annuale di 3,5 miliardi di dollari.
Perché i sistemi si sono formati qui per primi?
Guo sostiene che l'Asia fosse strutturata per la finanza transfrontaliera ancora prima dell'esistenza delle stablecoin. Le banche asiatiche possiedono la sofisticatezza necessaria per operare con molteplici valute, e le aziende hanno operazioni da tempo consolidate per l'invio e il cambio di valute estere attraverso i confini. Le stablecoin aggiungono velocità e programmabilità a un'infrastruttura transfrontaliera già avanzata.
Guo fa attenzione a non sopravvalutare la questione. Il dollaro USA supporta ancora circa la metà del commercio globale, fa notare. Tuttavia, il suo argomento più specifico è che l'Asia è il luogo in cui l'infrastruttura più avanzata per il trasferimento di stablecoin denominate in dollari si sta sviluppando per prima.
"Questo è stato il più grande vantaggio delle stablecoin," ha affermato Guo, riferendosi a uno scenario in cui una piattaforma può servire un mercato globale fin dalla sua nascita anziché espandersi paese per paese.
Quali sono in realtà le transazioni?
Risultati recenti suggeriscono che questi flussi non siano semplici trasferimenti di denaro. Un working paper della Banca dei Regolamenti Internazionali pubblicato l'11 giugno 2026 ha analizzato 593 milioni di record di eventi derivati da 141 milioni di transazioni Ethereum nel 2025 coinvolgenti USDT, USDC e PYUSD. Circa un terzo di tutte le transazioni in stablecoin ha coinvolto più fasi come trading, prestito e regolamento, mentre circa il 60% degli eventi di trasferimento è stato effettuato attraverso tali operazioni a più fasi.
Le implicazioni sono significative: trattare ogni trasferimento di stablecoin come una transazione indipendente può produrre un quadro impreciso del settore. Questa distinzione diventa sempre più importante man mano che i regolatori asiatici affinano la supervisione su token che si stanno evolvendo in strumenti di regolamento programmabili anziché semplici trasferimenti di denaro digitale.
Il mercato asiatico non ha ancora sfondato
Il lavoro è ancora in corso per alcuni regolatori regionali. In Corea del Sud, alla fine di giugno 2026 non esisteva ancora una legislazione sulle stablecoin, secondo il World Payments Monitor. L'implementazione del Digital Asset Basic Act (DABA) è attualmente ritardata da una disputa in corso sul fatto che alle banche o alle società fintech debba essere permesso di emettere stablecoin. Nel frattempo, il settore privato continua a progredire: BDACS ha lanciato una proof of concept ancorata al won nel settembre 2025, e Naver ha stanziato fino a 10.000 miliardi di won per un progetto legato alle stablecoin.
La prossima prova chiave sarà stabilire se gli emittenti con licenza di Hong Kong riescano a tradurre l'approvazione normativa in un lancio commerciale. In Corea del Sud, il dibattito sul DABA è stato rinviato al secondo semestre del 2026, e il risultato servirà da parametro di riferimento per il più ampio esperimento sulle stablecoin in Asia.