Arthur Hayes: un crollo dell'IA potrebbe diventare rialzista per Bitcoin (BTC) entro il 2027–2028
Punti chiave
- •Arthur Hayes, co-fondatore ed ex CEO di BitMEX, ha dichiarato che un finale sfavorevole del boom degli investimenti nell'IA potrebbe in ultima analisi avvantaggiare Bitcoin.
- •Hayes ha previsto che le condizioni di mercato per la principale criptovaluta potrebbero diventare rialziste nella finestra 2027–2028.
- •Ha esposto la tesi in un'intervista a CNBC alla Gamma Prime Investing Conference, con dichiarazioni riportate da COINOTAG il 7 ottobre 2026.
- •Lo scenario di Hayes estende il suo consolidato quadro secondo cui Bitcoin performa fortemente quando la liquidità globale e il credito sono in espansione.
- •Il tetto fisso dell'offerta di 21 milioni di coin, stabilito al lancio nel 2009, è citato dai sostenitori come fattore che rende l'asset sensibile alle variazioni delle condizioni di moneta e credito.

Arthur Hayes, co-fondatore ed ex amministratore delegato di BitMEX, ha sostenuto che un finale negativo del boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale potrebbe in ultima analisi giocare a favore di Bitcoin (BTC), con condizioni potenzialmente rialziste per la principale criptovaluta entro il 2027–2028.
Hayes ha illustrato in dettaglio il meccanismo alla base della sua tesi durante un'intervista a CNBC alla Gamma Prime Investing Conference, in dichiarazioni riportate da COINOTAG il 7 ottobre 2026.
Una voce macro di rilievo nel mondo crypto
Hayes è uno dei commentatori più seguiti del settore degli asset digitali. Ha co-fondato nel 2014 l'exchange di derivati crypto BitMEX, di cui è stato amministratore delegato fino al 2020. Da quando ha lasciato quel ruolo, scrive regolarmente di politica monetaria, sostenendo in saggi ampiamente letti che Bitcoin tende a performare fortemente quando la liquidità globale è in espansione.
È proprio attraverso questa lente della liquidità che il suo scenario sull'IA va meglio compreso: piuttosto che considerare le crypto una storia guidata solo da sviluppi specifici del settore, ha sempre legato le loro sorti alle condizioni più ampie di moneta e credito — lo stesso quadro che i suoi ultimi commenti estendono al ciclo di investimenti nell'IA.
La struttura di Bitcoin viene spesso invocata in questi dibattiti: la rete, lanciata nel 2009, limita l'offerta totale a 21 milioni di coin, una caratteristica che, secondo i suoi sostenitori, rende l'asset sensibile alle variazioni della disponibilità di moneta e credito.
Perché un crollo dell'IA potrebbe contare
Il ciclo di investimenti nell'IA è diventato uno dei temi dominanti dei mercati finanziari globali, con enormi somme destinate a data center, chip e infrastrutture di calcolo. È su questo sfondo che Hayes ha esposto il suo scenario, in cui la fine del boom potrebbe preparare il terreno per Bitcoin nella finestra 2027–2028.
Per i lettori, il significato dell'argomento sta in ciò che collega: piuttosto che vedere la costruzione di infrastrutture per l'IA e gli asset digitali come storie di mercato separate, Hayes le presenta come legate dalle stesse forze macro di liquidità e allocazione del capitale. In quest'ottica, gli sviluppi che incidono sul suo scenario con l'avvicinarsi del 2027–2028 sono il ritmo della spesa per le infrastrutture di IA e l'andamento delle condizioni di liquidità globali — gli stessi input sottolineati nei suoi saggi precedenti.
Il suo ragionamento completo è presentato nell'intervista a CNBC. Il report originale è stato pubblicato per la prima volta su COINOTAG: https://en.coinotag.com/arthur-hayes-ai-crash-bitcoin-bullish-2027-2028