La bozza di legge argentina sulla deregolamentazione punta su asset digitali, tokenizzazione e smart contract
Punti chiave
- •La bozza di legge consentirebbe ai fondi d'investimento di investire in asset digitali approvati se tali partecipazioni sono coerenti con le politiche dei fondi e con le regole della CNV.
- •La proposta riconoscerebbe i titoli negoziabili tokenizzati e ne consentirebbe emissione, custodia, trasferimento e negoziazione tramite tecnologie decentralizzate.
- •Criptovalute come Bitcoin e altri asset digitali qualificati potrebbero essere utilizzati come garanzia per prestiti nell'ambito del quadro proposto.
- •Gli smart contract otterrebbero riconoscimento legale per accordi, pagamenti, rimborsi e alcuni processi di applicazione automatizzati.
- •La proposta resta in forma di bozza e non è ancora stata formalmente presentata al Congresso.

L'Argentina sta valutando una significativa revisione delle regole dei suoi mercati finanziari attraverso una proposta di legge sulla deregolamentazione che porrebbe asset digitali, tokenizzazione e tecnologie decentralizzate al centro dell'agenda di modernizzazione finanziaria del Paese. La bozza preliminare, preparata dal ministro della Deregolamentazione Federico Sturzenegger, delinea riforme mirate a incorporare strumenti finanziari basati su blockchain nel quadro regolamentare argentino e ad ampliare la gamma di opportunità di investimento disponibili sul mercato.
La proposta arriva mentre l'Argentina continua a fare i conti con un'inflazione annua a tre cifre e una persistente svalutazione del peso, condizioni che hanno già spinto un'ampia adozione pubblica delle criptovalute come riserva di valore e mezzo di scambio. Più in generale, l'America Latina è emersa come una regione attiva nella regolamentazione degli asset digitali, con El Salvador che ha adottato Bitcoin come moneta a corso legale e il Brasile che ha implementato un quadro regolamentare completo per le criptovalute nel 2022.
La proposta è ancora in forma di bozza e potrebbe essere modificata prima di essere presentata al Congresso. Anche così, indica l'intenzione del governo di avvicinare la regolamentazione finanziaria argentina alle pratiche emergenti della finanza digitale, incoraggiando al contempo l'innovazione nei mercati dei capitali.
Una delle disposizioni più rilevanti consentirebbe ai fondi d'investimento di allocare capitale in asset digitali, a condizione che tali investimenti siano coerenti con la politica di investimento dichiarata di ciascun fondo e siano approvati secondo le regole stabilite dalla Commissione nazionale per i valori mobiliari (CNV). Osservatori del settore hanno affermato che la misura potrebbe aprire una domanda del valore di miliardi di dollari per gli asset digitali idonei, consentendo una maggiore partecipazione istituzionale al settore.
Una fonte a conoscenza della proposta, citata dai media locali, ha dichiarato che le criptovalute sono sempre più riconosciute come asset di investimento e che è quindi appropriato consentire ai fondi d'investimento regolamentati di detenerle nei propri portafogli. La stessa fonte ha sottolineato che tale partecipazione rimarrebbe sotto la supervisione della CNV e non creerebbe un accesso illimitato a ogni criptovaluta né consentirebbe ai gestori dei fondi di acquisire asset digitali senza autorizzazione regolamentare.
Tokenizzazione e integrazione della blockchain
La bozza legislativa delinea inoltre un ampio quadro per la tokenizzazione dei titoli negoziabili. Secondo la proposta, gli strumenti finanziari potrebbero essere emessi, trasferiti, custoditi e negoziati tramite tecnologie decentralizzate, anziché dipendere esclusivamente dalle infrastrutture di mercato tradizionali.
Il disegno di legge autorizzerebbe la tokenizzazione dei titoli negoziabili e riconoscerebbe formalmente le tecnologie decentralizzate per emissione, custodia, trasferimento e negoziazione. La misura mira ad aumentare l'efficienza, la velocità e la convenienza dei mercati dei capitali argentini. I sostenitori dell'iniziativa affermano che i processi basati su blockchain potrebbero semplificare le procedure di regolamento, ridurre i costi amministrativi e sostenere operazioni finanziarie più efficienti per investitori e altri partecipanti al mercato.
Un'altra disposizione chiave riguarda l'uso degli asset digitali come garanzia. La proposta consentirebbe a criptovalute come Bitcoin e ad altri asset digitali qualificati di garantire prestiti, permettendo ai finanziatori di accettare partecipazioni basate su blockchain come copertura per linee di credito. Un quadro di questo tipo potrebbe ampliare l'accesso ai finanziamenti per i detentori di criptovalute i cui asset sono conservati principalmente in forma digitale anziché in strumenti finanziari convenzionali.
Gli smart contract ottengono riconoscimento legale
La bozza di legge estenderebbe inoltre il riconoscimento legale agli smart contract, consentendo potenzialmente l'esecuzione di una serie di accordi direttamente su reti blockchain. Accordi relativi ad affitti immobiliari, mutui e altri rapporti giuridici potrebbero essere creati e amministrati tramite sistemi digitali automatizzati.
La proposta concederebbe pieno riconoscimento legale agli smart contract, consentendo l'esecuzione automatizzata di accordi, pagamenti, rimborsi e alcune procedure di applicazione attraverso la tecnologia blockchain senza un intervento giudiziario ordinario. Riconoscendo i contratti programmabili, il governo punta a creare una base giuridica per transazioni finanziarie e commerciali automatizzate, riducendo al contempo la dipendenza da processi amministrativi manuali.
Se adottate, queste misure potrebbero cambiare il modo in cui vengono eseguite le obbligazioni contrattuali, consentendo ai sistemi basati su blockchain di svolgere automaticamente azioni predefinite una volta soddisfatte le condizioni contrattuali.
La proposta non è ancora stata formalmente presentata al Congresso. Tuttavia, riflette la più ampia strategia dell'amministrazione volta a promuovere riforme orientate al mercato e a incorporare tecnologie decentralizzate nel quadro finanziario argentino in evoluzione. La bozza è inoltre in linea con precedenti iniziative politiche del presidente Javier Milei, che mirano a modernizzare l'ambiente regolamentare del Paese e a incoraggiare l'innovazione nei servizi finanziari. Se approvato attraverso l'iter legislativo, il disegno di legge potrebbe collocare l'Argentina tra i Paesi che cercano un quadro giuridico più completo per gli asset digitali e i mercati finanziari alimentati dalla blockchain.