NotizieAzioniApple cerca accordi pluriennali con gli editori per alimentare il rinnovamento dell'AI Siri con contenuti giornalistici in tempo reale

Apple cerca accordi pluriennali con gli editori per alimentare il rinnovamento dell'AI Siri con contenuti giornalistici in tempo reale

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Apple sta negoziando accordi pluriennali sui contenuti con editori di notizie per fornire a Siri l'accesso a notizie in tempo reale per un rinnovamento dell'AI previsto entro la fine dell'anno.
  • Il modello di compenso proposto pagherebbe gli editori solo quando i loro contenuti vengono effettivamente utilizzati nelle risposte di Siri, anziché tramite canoni fissi garantiti.
  • Apple ha discusso un possibile budget a nove cifre per gli accordi, sebbene non siano state confermate cifre finali.
  • L'approccio basato sull'utilizzo rappresenta una rottura rispetto ai quadri di licenza AI standard e potrebbe stabilire un nuovo modello per altri sviluppatori di AI.
  • Gli accordi fanno parte dello sforzo più ampio di Apple per rendere Siri più competitiva contro rivali come Google Gemini e le funzioni vocali di ChatGPT di OpenAI.
Apple cerca accordi pluriennali con gli editori per alimentare il rinnovamento dell'AI Siri con contenuti giornalistici in tempo reale

Apple è in trattative con editori di notizie per nuovi accordi pluriennali sui contenuti volti a fornire al suo assistente vocale Siri l'accesso a notizie e informazioni aggiornate, secondo il Wall Street Journal, che ha citato persone informate sui fatti.

Gli accordi proposti contribuirebbero a alimentare un prossimo rinnovamento dell'AI di Siri previsto per la fine dell'anno. Apple ha contattato gli editori negli ultimi mesi avanzando una struttura di compensi variabile in cui i pagamenti sarebbero attivati solo quando i contenuti di un editore vengono effettivamente utilizzati per generare una risposta di Siri, anziché tramite un canone fisso garantito. L'azienda ha inoltre discusso un possibile budget a nove cifre per l'accordo, hanno riferito le persone.

Apple ha declinato di commentare le trattative.

Il modello a pagamento in base all'utilizzo rappresenta una rottura rispetto al quadro di licenza standard emerso tra le grandi aziende di intelligenza artificiale e le organizzazioni giornalistiche altrove nel settore, che in genere garantisce canoni in cambio di un ampio accesso all'archivio di un editore, indipendentemente da quanto di quel contenuto venga effettivamente utilizzato nella pratica. Se l'approccio di Apple si dimostrasse applicabile su larga scala, potrebbe costituire un modello che altri sviluppatori di AI guarderanno con interesse per adottare.

Nessuna cifra in dollari è stata ancora confermata, lasciando incerto l'impatto finanziario diretto sui singoli editori in attesa dell'esito delle negoziazioni.

La spinta per assicurarsi contenuti giornalistici in tempo reale arriva mentre Apple lavora per rendere Siri significativamente più capace, dopo anni di critiche per il ritardo dell'assistente rispetto ai prodotti AI rivali. In occasione della Worldwide Developers Conference di giugno 2024, Apple ha presentato Apple Intelligence, un'iniziativa AI a livello di sistema progettata per portare capacità di AI generativa — tra cui strumenti di scrittura avanzati, generazione di immagini e una Siri più conversazionale — su iPhone, iPad e Mac. Il rinnovamento fa parte di uno sforzo più ampio per colmare il divario con concorrenti come l'assistente Gemini di Google e le funzioni vocali di ChatGPT di OpenAI, che hanno innalzato l'asticella per le interazioni in linguaggio naturale. Apple considera la ricostruzione di Siri una vera priorità competitiva, non un semplice aggiornamento cosmetico.

Apple non è nuova al pagamento per l'accesso ai contenuti. L'azienda ha in precedenza raggiunto accordi con editori che includevano i diritti di utilizzare materiale per scopi di addestramento dell'AI. Separatamente, Apple gestisce dal 2019 il suo servizio di abbonamento Apple News+, un programma che ha generato ricavi significativi per numerosi editori di notizie e riviste partecipanti nel corso degli anni, sebbene alcuni editori abbiano successivamente scelto di ritirarsi dall'accordo.

Se i nuovi accordi focalizzati su Siri dovessero procedere, estenderebbero le relazioni di Apple con gli editori oltre i pacchetti di abbonamento e gli accordi sui dati di addestramento, fino a includere contenuti giornalistici in tempo reale — una categoria di particolare valore per un assistente AI progettato per rispondere con precisione a domande in tempo reale.

Le trattative aggiungono anche un ulteriore dato alla più ampia tendenza del settore delle piattaforme AI che stipulano accordi commerciali con gli editori anziché affidarsi esclusivamente a contenuti raschiati dal web o utilizzati per l'addestramento. Tale cambiamento è stato accelerato dalla pressione legale: diversi grandi editori, tra cui The New York Times, hanno intentato cause legali contro aziende di AI accusandole di uso non autorizzato di materiale coperto da diritto d'autore, rendendo gli accordi di licenza volontari sempre più attraenti come mezzo per ridurre il rischio di contenzioso. Per le aziende mediatiche che affrontano l'evoluzione del rapporto tra giornalismo e intelligenza artificiale, questi accordi sono diventati una linea di ricavi modesta ma in crescita.

In base al modello basato sull'utilizzo proposto, una quota maggiore di rischio finanziario ricadrebbe sugli editori rispetto agli accordi con canone garantito. Tuttavia, la struttura potrebbe in definitiva premiare le testate i cui contenuti si rivelano più utili per il sistema AI sottostante di Siri, creando un potenziale incentivo per gli editori a produrre materiale che l'assistente presenta frequentemente in risposta alle query degli utenti.