ANZ, Citi e BHP testano un pagamento in dollari USA tokenizzato tra Melbourne e New York
Punti chiave
- •ANZ ha completato un pagamento transfrontaliero in dollari USA da Melbourne a New York con Citi e BHP come prova di depositi tokenizzati e tecnologia distributed ledger.
- •BHP ha avviato il pagamento tramite il proprio conto bancario ANZ esistente, il che significa che l'infrastruttura di pagamento digitale non ha richiesto modifiche al canale bancario consolidato del cliente aziendale.
- •Poiché i depositi tokenizzati rappresentano pretese dirette sulla banca emittente, i fondi sono rimasti denaro bancario commerciale per tutta la transazione, senza funzionare come stablecoin.
- •Il registro di Swift ha svolto la funzione di livello di interoperabilità che collega le banche, dimostrando che i depositi tokenizzati di diverse istituzioni possono spostarsi su un'infrastruttura condivisa.
- •La sperimentazione punta a un'elaborazione transfrontaliera più rapida e potenzialmente continua, affrontando vincoli come finestre di elaborazione limitate, sfide di gestione della liquidità e una minima sovrapposizione degli orari bancari tra i fusi orari.

ANZ ha completato un pagamento transfrontaliero in dollari USA tra Melbourne e New York in collaborazione con Citi e il gruppo minerario BHP, in una sperimentazione che dimostra come i depositi tokenizzati e la tecnologia distributed ledger potrebbero sostenere il futuro dei pagamenti internazionali.
Vale la pena notare che BHP ha avviato il pagamento attraverso il proprio conto bancario ANZ esistente e il canale bancario consolidato, mentre l'infrastruttura dei depositi tokenizzati e la tecnologia del registro digitale hanno operato interamente in background. L'assetto è stato concepito per dimostrare che nuove infrastrutture di pagamento digitale possono essere introdotte senza richiedere ai clienti aziendali di modificare in modo sostanziale il modo in cui accedono ai servizi bancari. A differenza delle stablecoin, i depositi tokenizzati rappresentano pretese dirette sulla banca emittente, quindi i fondi in questa transazione sono rimasti denaro bancario commerciale a entrambe le estremità, anche mentre si spostavano su una nuova infrastruttura.
Il registro condiviso punta a pagamenti globali più rapidi
Secondo ANZ, la transazione ha fornito prove che un'infrastruttura a registro condiviso potrebbe contribuire a spingere i pagamenti transfrontalieri verso un'elaborazione più rapida e potenzialmente continua durante tutta la settimana. L'approccio mira ad alcune dei vincoli ben noti dei tradizionali sistemi di pagamento internazionali, tra cui finestre di elaborazione limitate, sfide di gestione della liquidità e il coordinamento richiesto tra gli istituti finanziari.
Una componente centrale della sperimentazione è stata il registro di Swift, che ha svolto la funzione di livello interoperabilità che collega le banche partecipanti. Swift gestisce la rete di messaggistica globale che le banche utilizzano per scambiare le istruzioni di pagamento transfrontaliero, collocando la prova accanto a un'infrastruttura già centrale per il sistema bancario internazionale. L'assetto ha dimostrato che i depositi tokenizzati emessi da istituzioni finanziarie distinte potevano interagire attraverso un'infrastruttura comune, potenzialmente consentendo alle banche di trasferire rappresentazioni digitali del denaro bancario commerciale preservando le proprie relazioni bancarie consolidate.
La sperimentazione ha mostrato come i depositi tokenizzati possano spostarsi tra banche su un'infrastruttura di settore condivisa restando invisibili al cliente aziendale, e potenzialmente migliorando l'efficienza della gestione della liquidità. Per aziende come BHP, questo modello potrebbe eventualmente consentire l'elaborazione di pagamenti transfrontalieri su infrastrutture digitali emergenti senza alcuna modifica degli accordi sui conti esistenti o dei canali di pagamento, riducendo la complessità operativa man mano che gli istituti finanziari adottano sistemi basati su blockchain accanto alle infrastrutture bancarie convenzionali.
Il registro di Swift punta all'interoperabilità
L'interoperabilità è emersa come una questione centrale nello sviluppo delle infrastrutture finanziarie basate su blockchain. Banche e fornitori di servizi di pagamento richiedono sempre più sistemi in grado di comunicare tra diverse reti digitali, anziché costruire ecosistemi isolati di depositi tokenizzati.
La transazione ANZ-Citi-BHP ha offerto una dimostrazione pratica di come il registro di Swift potesse collegare istituti bancari distinti e consentire ai depositi tokenizzati di funzionare oltre i confini organizzativi. Questo è importante perché un'adozione più ampia dei depositi bancari tokenizzati dipenderà in parte dalla loro capacità di spostarsi tra istituzioni, anziché restare confinati nelle piattaforme delle singole banche.
Swift ha posizionato il proprio registro come un modo per estendere le capacità della sua rete globale esistente mantenendo gli standard consolidati in materia di sicurezza e resilienza. L'ultima transazione suggerisce che le infrastrutture di pagamento basate su blockchain possano operare accanto ai sistemi già utilizzati dagli istituti finanziari. Il registro di Swift è progettato per fornire una connessione comune tra le banche, consentendo ai depositi tokenizzati di diverse istituzioni di interoperare e supportando al contempo pagamenti transfrontalieri più rapidi, più trasparenti e potenzialmente sempre attivi.
Potenziali benefici per banche e aziende
Lo sviluppo potrebbe offrire diversi benefici agli istituti finanziari e ai loro clienti aziendali. Un regolamento più rapido può migliorare la gestione della liquidità riducendo il tempo in cui i fondi restano in transito, mentre l'elaborazione continua potrebbe dare alle aziende maggiore flessibilità nell'effettuare pagamenti sui mercati internazionali al di fuori del tradizionale orario bancario. Il corridoio Melbourne-New York è un contesto naturale per questo obiettivo, poiché la differenza di fuso orario tra le due città lascia ai rispettivi orari bancari standard poco o nessuna sovrapposizione.
Per le banche, i depositi tokenizzati interoperabili potrebbero ridurre la necessità di costruire connessioni separate per ogni rete di asset digitali o controparte bancaria; un livello di infrastruttura condiviso potrebbe invece offrire un percorso standardizzato per le transazioni tra le istituzioni partecipanti. Gli utenti aziendali, nel frattempo, potrebbero eventualmente ottenere una visibilità sui flussi di pagamento mentre l'infrastruttura digitale sottostante resta in larga parte invisibile, rendendo i pagamenti basati su blockchain più pratici per le aziende che cercano un regolamento più rapido senza dover gestire direttamente asset digitali o reti blockchain.
L'iniziativa segna un passo verso l'integrazione dei depositi tokenizzati con l'infrastruttura di pagamento globale consolidata, potenzialmente offrendo a banche e imprese maggiore flessibilità, visibilità e accesso a un regolamento transfrontaliero più rapido. La transazione da Melbourne a New York rappresenta quindi più di una semplice dimostrazione tecnologica: illustra come gli istituti finanziari potrebbero combinare tokenizzazione, infrastrutture a registro condiviso e canali bancari esistenti per costruire un ambiente di pagamento transfrontaliero con maggiore velocità, interoperabilità e disponibilità. Una partecipazione più ampia di altre banche sarà un indicatore chiave per capire se il modello di registro condiviso potrà estendersi oltre una singola sperimentazione fino a diventare un regolamento transfrontaliero di routine.