Anthropic esplora una partnership di progettazione di chip con MatX dopo aver rinunciato all'acquisizione da 7 miliardi di dollari
Punti chiave
- •Anthropic avrebbe preso in considerazione un'acquisizione di MatX per circa 7 miliardi di dollari prima di rinunciare all'operazione.
- •Le due aziende starebbero ora discutendo una possibile partnership di progettazione al posto di un'acquisizione integrale.
- •MatX è stata fondata nel 2023 da ex ingegneri dei TPU di Google e ha raccolto 500 milioni di dollari in un round Serie B nel febbraio 2026 guidato da Jane Street e Situational Awareness LP.
- •Anthropic ha confermato di stare costruendo un team interno dedicato al silicon custom e di investire fino a 5 miliardi di dollari in partnership di calcolo, inclusi accordi con AMD, per diversificare al di là di Nvidia.
- •Il primo chip di MatX, il MatX One, è progettato per l'inferenza e il training di grandi modelli linguistici, con spedizioni previste a partire dal 2027.

Anthropic aveva preso in considerazione l'acquisizione di MatX, una startup di chip per intelligenza artificiale fondata da ex ingegneri di Google, in un'operazione valutata circa 7 miliardi di dollari, prima di cambiare idea e rinunciarvi. Le due aziende starebbero ora discutendo una partnership di progettazione, una svolta che riflette come i più grandi laboratori di AI stiano affrontando la strategia hardware nel 2026.
L'offerta abbandonata si distingue per la sua entità. Un'offerta da 7 miliardi di dollari avrebbe rappresentato un premio significativo rispetto alla valutazione attuale di MatX, che si è attestata nell'ordine di diversi miliardi di dollari dopo un round Serie B da 500 milioni di dollari nel febbraio 2026. Quel round è stato guidato da Jane Street e Situational Awareness LP e ha trasformato una startup di appena tre anni in uno dei produttori di chip più osservati nel settore dell'AI.
Perché Anthropic voleva MatX e perché ha rinunciato
La logica alla base della proposta di acquisizione era semplice. Anthropic, che ha costruito il proprio business attorno alla famiglia di modelli Claude, ha bisogno di hardware specializzato per eseguire questi modelli in modo efficiente su larga scala. Acquistare MatX avrebbe dato al laboratorio di AI accesso immediato a un team di progettisti di chip con una profonda esperienza nei TPU di Google, oltre a un prodotto — il MatX One — sviluppato specificamente per carichi di lavoro di grandi modelli linguistici.
MatX è stata fondata nel 2023 da ingegneri che si sono formati professionalmente sviluppando le Tensor Processing Units di Google, i chip custom che alimentano gran parte dell'infrastruttura AI di Google. Il chip MatX One è progettato per offrire un throughput più elevato e una latenza più bassa per l'inferenza e il training degli LLM. Le spedizioni sono previste a partire dal 2027.
Perché allora Anthropic ha rinunciato all'operazione? Nessuna delle due aziende ha commentato pubblicamente le discussioni, il che lascia aperte a interpretazioni le ragioni dell'acquisizione abbandonata. Ciò che è chiaro è che il passaggio da un'acquisizione integrale a una possibile partnership si inserisce in un trend più ampio del settore dell'AI: l'accesso al silicon custom conta, ma conta anche mantenere aperte le opzioni mentre l'offerta di chip, la domanda di modelli e i piani infrastrutturali continuano a evolvere.
La più ampia strategia silicon di Anthropic
Le trattative con MatX non sono avvenute nel vuoto. Anthropic ha confermato di stare costituendo un proprio team interno dedicato al silicon custom, una mossa che segnala un impegno a lungo termine nel controllo di una quota maggiore del proprio stack hardware. L'azienda sta inoltre investendo fino a 5 miliardi di dollari in partnership di calcolo, inclusi accordi con AMD, nell'ambito di uno sforzo per diversificare l'approvvigionamento di chip al di là di Nvidia.
Per Anthropic, che tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 ha raccolto 8 miliardi di dollari da Amazon, le risorse finanziarie per perseguire il silicon custom sono chiaramente disponibili.
Una partnership di progettazione potrebbe assumere diverse forme. MatX potrebbe concedere in licenza ad Anthropic elementi dell'architettura dei propri chip. Le due aziende potrebbero co-sviluppare un processore ottimizzato specificamente per le architetture dei modelli Claude. In alternativa, Anthropic potrebbe agire come cliente di progettazione, finanziando la ricerca e sviluppo di MatX in cambio di un accesso anticipato e di diritti di personalizzazione sul MatX One o su chip futuri. Ciascuna di queste soluzioni consentirebbe ad Anthropic di ottenere maggiore controllo sulle prestazioni e sulla pianificazione degli approvvigionamenti senza assumersi l'onere di integrazione di un'acquisizione integrale.
Cosa significa per il mercato dei chip per AI
MatX si posiziona come concorrente diretto di Nvidia nel mercato degli acceleratori per AI. Il background TPU del team fondatore conferisce alla startup una credibilità che la maggior parte dei concorrenti di Nvidia non possiede, e i 500 milioni di dollari a disposizione forniscono la liquidità necessaria per completare concretamente il tape-out di un chip.
Il fatto che Anthropic fosse disposta a pagare 7 miliardi di dollari — una cifra che, secondo quanto riportato, risulta ben superiore all'ultima valutazione privata di MatX — illustra quanto i laboratori di AI tengano, in questo momento, alle capacità di silicon custom. Sottolinea inoltre come l'hardware sia diventato uno strato strategico fondamentale per gli sviluppatori di modelli di frontiera, e non semplicemente una voce di spesa negli approvvigionamenti.
Per MatX, l'esito potrebbe rivelarsi alla fine migliore di un'acquisizione. Rimanere indipendente preserva le opzioni: l'azienda può stringere una partnership con Anthropic continuando a vendere chip ad altri laboratori di AI, provider cloud e imprese. Un'acquisizione, al contrario, avrebbe confinato la tecnologia di MatX all'interno dell'ecosistema di un unico cliente.