AMD e Micron potrebbero puntare a capitalizzazioni di 2.000 miliardi di dollari, secondo un analista
Punti chiave
- •Micron, AMD e Intel hanno aggiunto insieme circa 2.000 miliardi di dollari di valore di mercato nel secondo trimestre del 2026, con guadagni del 240% per Micron, 186% per AMD e 216% per Intel.
- •Micron è stata la prima a raggiungere una capitalizzazione di mercato di 1.000 miliardi di dollari a maggio 2026, sostenuta da una crescita dei ricavi annua superiore al 400% e margini lordi dell'84,9%.
- •AMD ha superato quota 1.000 miliardi di dollari tra il 21 e il 23 settembre 2026, dopo aver rivisto al rialzo la stima del mercato indirizzabile totale a 2-3.000 miliardi di dollari entro il 2030.
- •La rinnovata domanda di CPU legata allo sviluppo dei data center AI e dell'edge computing, insieme alla forza della memoria high-bandwidth, ha fatto crescere ricavi e margini in tutto il settore, sebbene la ripresa di Intel in valore assoluto resti indietro rispetto ai rivali.
- •Una capitalizzazione di mercato di 2.000 miliardi di dollari per AMD o Micron rimane una possibilità anziché una previsione, con valutazioni elevate, rischi competitivi e la sostenibilità dei margini della memoria segnalati come punti di cautela.

Per gran parte del boom dell'AI, il mercato dei chip è ruotato attorno a un unico nome. Questo copione si sta ora riscrivendo. Secondo un analista citato da CNBC, la ripresa della domanda di CPU e i guadagni di efficienza nella memoria potrebbero spingere altri produttori di chip verso una capitalizzazione di 2.000 miliardi di dollari, con AMD e Micron le due società al centro dell'attenzione. Lo scenario riflette un trimestre in cui la creazione di valore si è diffusa tra i processori e le memorie di cui i data center AI dipendono, invece di concentrarsi in una singola categoria di prodotti.
I numeri dietro il rally
Micron ha aggiunto circa 920 miliardi di dollari di valore di mercato durante il secondo trimestre del 2026, con un guadagno del 240%. AMD ne ha aggiunti circa 615 miliardi, salendo del 186%. Intel si è unita al rally, aggiungendo circa 480 miliardi di dollari con un guadagno del 216%. Nel complesso, i tre produttori di chip hanno aggiunto circa 2.000 miliardi di dollari di valore combinato in un solo trimestre. La capitalizzazione di mercato — il valore totale delle azioni in circolazione di una società — è il metro di misura di questi traguardi, e la soglia di 1.000 miliardi di dollari è stata raggiunta solo da una manciata delle più grandi aziende al mondo.
Micron è stata la prima a raggiungere la soglia di 1.000 miliardi di dollari, toccando quel traguardo a maggio 2026. Il produttore di memorie ha registrato una crescita dei ricavi superiore al 400% su base annua insieme a margini lordi dell'84,9%, ovvero circa 85 centesimi di ogni dollaro di ricavi rimasti al netto dei costi diretti di produzione.
AMD è seguita più tardi, superando la soglia di 1.000 miliardi di dollari tra il 21 e il 23 settembre 2026. La mossa è arrivata dopo che la società ha rivisto al rialzo la stima proprio mercato indirizzabile totale a 2.000-3.000 miliardi di dollari entro il 2030. Il mercato indirizzabile totale, o TAM, rappresenta l'entità dell'opportunità complessiva per cui una società ritiene di poter competere. AMD sta di fatto segnalando agli investitori che l'opportunità dei data center per GPU, CPU e hardware correlato è molto più ampia di quanto precedentemente ipotizzato.
Perché CPU e memoria sono di nuovo di moda
I risultati della ricerca descrivono un'impennata della domanda di CPU e memoria legata all'espansione dei data center guidata dall'AI. La memoria high-bandwidth — un tipo di memoria veloce e densamente impilata posta vicino ai chip acceleratori AI — è stata un driver particolare, facendo crescere sia i ricavi che i margini in tutto il settore. Questo dettaglio conta perché la memoria è stata a lungo considerata il lato commodity e a basso margine del business dei chip, un profilo che il ciclo attuale ha ribaltato.
Wall Street ha preso nota. L'analista di UBS Timothy Arcuri ha fissato un prezzo obiettivo di 670 dollari su AMD, suggerendo che il titolo aveva spazio per superare una valutazione di 1.000 miliardi di dollari.
Il ritorno più lento di Intel
La ripresa di Intel offre un utile contrasto. La società ha beneficiato della rinnovata domanda di CPU, in particolare mentre i carichi di lavoro AI si spostano verso l'edge computing — elaborazione effettuata su o vicino ai dispositivi anziché all'interno di data center centralizzati.
Tuttavia, la ripresa della valutazione di Intel è rimasta indietro rispetto sia ad AMD che a Micron. Il suo guadagno del 216% nel secondo trimestre è stato notevole in termini percentuali, ma è partito da una base più bassa e non ha eguagliato i rivali in valore di mercato assoluto.
Cosa significa per il settore dei chip
La proiezione rivista di TAM di 2.000-3.000 miliardi di dollari di AMD è il segnale più chiaro della fiducia del management. Ciononostante, lo scenario di una capitalizzazione di 2.000 miliardi di dollari resta una possibilità, non una previsione. I risultati della ricerca notano che nessuna proiezione immediata indica che AMD o Micron possano raggiungere i 2.000 miliardi di dollari singolarmente o combinati nel breve termine.
I risultati della ricerca segnalano inoltre valutazioni elevate e rischi competitivi come i principali punti di cautela. Il margine lordo dell'84,9% di Micron è straordinario secondo gli standard storici dell'industria delle memorie — un che da sempre oscilla in base all'equilibrio tra aggiunte di capacità e domanda. La domanda che gli investitori si poranno è quanto duratura sia quella cifra una volta che la nuova capacità entra in funzione, il che rende gli annunci di capacità imminenti e i report sui margini i numeri da tenere d'occhio nei trimestri a venire.